Mercoledì 10 Giugno 2026 00:06
Civitavecchia, trovata una mina della Seconda Guerra Mondiale nei fondali della Frasca: fatta brillare dalla Marina Militare
Un ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale è stato rinvenuto nei fondali marini al...
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Un ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale è stato rinvenuto nei fondali marini al largo della località La Frasca, sul litorale nord di Civitavecchia. La scoperta è avvenuta durante alcune immersioni di routine effettuate dal Nucleo Sommozzatori della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Civitavecchia, impegnato in attività di monitoraggio dei fondali.
L’ordigno, individuato il 19 maggio scorso, si trovava a circa 36 metri di profondità, adagiato su un fondale sabbioso-fangoso e parzialmente ricoperto da incrostazioni marine e spezzoni di reti da pesca abbandonate.
A individuare il manufatto sono stati i militari del Nucleo Sommozzatori della Guardia di Finanza, appartenenti al Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia. Dai primi accertamenti effettuati sul posto, l’ordigno è risultato compatibile con una mina subacquea di fabbricazione italiana del peso di circa 200 chilogrammi, risalente al secondo conflitto mondiale.
Immediatamente dopo il ritrovamento, i finanzieri hanno informato la Capitaneria di Porto di Civitavecchia, che ha attivato tutte le procedure previste dalla normativa in materia di ordigni bellici inesplosi presenti in mare.
L’Autorità marittima ha disposto le necessarie misure di sicurezza per garantire la tutela della navigazione e delle attività lungo il tratto di costa interessato. L’area è stata monitorata e sottoposta alle limitazioni necessarie fino al completamento delle operazioni di bonifica.
Per neutralizzare il potenziale pericolo è stato richiesto l’intervento degli specialisti della Marina Militare.
Sul posto sono arrivati i Palombari del Nucleo SDAI (Sminamento Difesa Anti Mezzi Insidiosi) di La Spezia, reparto altamente specializzato nella bonifica di ordigni esplosivi in ambiente marittimo.
Gli operatori hanno provveduto alla messa in sicurezza della mina, successivamente agganciata e trasportata in una zona lontana dalla costa e dalle rotte di navigazione.
Una volta raggiunta un’area idonea, l’ordigno è stato fatto brillare attraverso un’esplosione controllata, conclusa senza alcuna criticità.
Le operazioni si sono svolte regolarmente e hanno consentito di eliminare un potenziale rischio ancora presente a oltre ottant’anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Il brillamento ha restituito piena sicurezza e fruibilità al tratto di mare antistante La Frasca, una delle aree costiere più frequentate del litorale di Civitavecchia.
L’episodio conferma come, ancora oggi, nei fondali italiani possano essere presenti residuati bellici che richiedono l’intervento di personale altamente qualificato per essere individuati e neutralizzati in totale sicurezza.
(FOTO COPERTINA: ANSA)
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