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Giovedì 11 Giugno 2026 12:06

La metamorfosi dell’EUR: da terra d’uffici a mecca della musica elettronica

Per una vita, l’EUR è stato il quartiere degli uffici, dei concorsi pubblici e delle rotatorie. Un posto che alle 18 si svuotava, dove di certo non si andava a cercare la frontiera della nightlife romana.  Eppure, negli ultimi anni, qualcosa sta cambiando nella geografia del divertimento romano. E la prova più evidente arriva da […]

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Per una vita, l’EUR è stato il quartiere degli uffici, dei concorsi pubblici e delle rotatorie. Un posto che alle 18 si svuotava, dove di certo non si andava a cercare la frontiera della nightlife romana. 

Eppure, negli ultimi anni, qualcosa sta cambiando nella geografia del divertimento romano. E la prova più evidente arriva da un genere musicale che in Italia continua a essere trattato come un ospite estraneo nonostante muova milioni di persone in tutto il mondo: l’elettronica

A Berlino è cultura. Ad Amsterdam è cultura. A Londra è cultura. Perfino a Genova è cultura, come ha dimostrato il clamoroso dj set di Charlotte De Witte in piazza Matteotti che ha trasformato il centro storico in una gigantesca pista da ballo sotto gli occhi di migliaia di persone e della stessa sindaca Silvia Salis. 

Insomma: il resto del mondo ha smesso da tempo di considerare l’elettronica una nicchia. E Roma? Noi ci stiamo arrivando adesso, finalmente. E non a caso che questa metamorfosi nella concezione della movida stia accadendo proprio a Roma Sud. 

La nuova rassegna Roma Elettronica nasce infatti al Ninfeo Village, uno dei luoghi che più hanno contribuito a trasformare l’EUR da quartiere degli uffici a destinazione della nightlife romana. Non un evento isolato, ma l’ennesimo tassello di una visione più ampia che ruota attorno al progetto Eur District: l’idea, per certi versi rivoluzionaria, che anche Roma possa avere un vero distretto dell’intrattenimento capace di parlare il linguaggio delle grandi città europee.

Dietro la direzione artistica della rassegna c’è Neon, promoter internazionale che negli ultimi anni ha portato in Italia alcuni dei nomi più importanti della scena elettronica mondiale e che per questa prima edizione ha costruito la line up che i romani si meritano. 

La prima tappa sarà domani, venerdì 12 giugno, con l’arrivo di un’autentica istituzione della techno europea e figura che ha contribuito a definirne il linguaggio negli ultimi trent’anni: Chris Liebing. L’appuntamento per la seconda tappa è il 26 giugno e sarà la volta di Beltran, tra gli artisti più richiesti della nuova scena internazionale e uno di quelli che, più che seguire le tendenze, spesso le anticipa. 

Gran finale il 17 luglio con Now Here, il format creato da Paco Osuna, uno dei nomi più influenti dell’elettronica contemporanea, che porterà a Roma anche Melanie Ribbe, Sante Sansone e Youniverse.

Insomma, Roma sta finalmente iniziando a considerare la musica elettronica per quello che è: non una sottocultura da relegare ai margini ma cultura pop, una delle forme di aggregazione più contemporanee di sempre.

Adesso sapete una grande verità: quando la prossima volta qualcuno vi dice che l’Eur è solo il quartiere degli uffici, probabilmente non ci mette piede da un po’.

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