Venerdì 12 Giugno 2026 11:06
A Roma c’abbiamo pure Cannes: Léa Seydoux arriva con tre incontri gratuiti
Senza Il Cinema in Piazza probabilmente noi romani non avremmo mai conosciuto la timidezza di Paolo Sorrentino o la sua insospettabile passione per Taylor Swift. Né la passione di Damien Chazelle per Jonas Mekas. E nemmeno ascoltato Francis Ford Coppola parlare di Alice Rohrwacher o Jane Campion raccontare il suo legame con Liliana Cavani. Da […]
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Senza Il Cinema in Piazza probabilmente noi romani non avremmo mai conosciuto la timidezza di Paolo Sorrentino o la sua insospettabile passione per Taylor Swift. Né la passione di Damien Chazelle per Jonas Mekas. E nemmeno ascoltato Francis Ford Coppola parlare di Alice Rohrwacher o Jane Campion raccontare il suo legame con Liliana Cavani.
Da anni il Cinema America regala ai romani qualcosa che va oltre le proiezioni gratuite: la possibilità di incontrare da vicino le persone che il cinema lo fanno davvero. E questa volta la tradizione continua con Léa Seydoux, che dal 27 al 29 giugno sarà a Roma per tre incontri speciali all’interno della rassegna Il Cinema in Piazza. Se il nome non vi dice niente, sicuramente il suo volto sì: Léa Seydoux è una di quelle rarissime attrici capaci di passare dal cinema d’autore più radicale ai blockbuster più giganteschi del pianeta senza sembrare fuori posto in nessuno dei due mondi.
È stata la protagonista di La vita di Adele, Palma d’Oro a Cannes. Ha lavorato con Wes Anderson in Grand Budapest Hotel. È comparsa nell’universo di James Bond in Spectre e No Time To Die. Ha recitato per David Cronenberg, Xavier Dolan, Denis Villeneuve e molti altri. E adesso ha curato una speciale “Carte Blanche“, scegliendo personalmente tre film da condividere con il pubblico romano tra il Cinema Troisi, Piazza San Cosimato e Monte Ciocci.
Le tre opere che ha scelto raccontano altrettanti aspetti del suo rapporto con il cinema: quello che l’ha formata come spettatrice, quello che la affascina come attrice e quello che ha contribuito a costruire la sua carriera.
Il percorso si aprirà il 27 giugno alle ore 17:30 al Cinema Troisi con l’anteprima italiana di L’Inconnue, il nuovo film di Arthur Harari, sceneggiatore premio Oscar per Anatomia di una caduta. Un thriller psicologico sospeso tra desiderio, identità e metamorfosi, in cui Seydoux offre una delle interpretazioni più intense degli ultimi anni.
Il 28 giugno la rassegna si sposterà nella cornice di Piazza San Cosimato, dove l’attrice presenterà Le Feu Follet (Fuoco Fatuo) di Louis Malle. Il capolavoro della Nouvelle Vague rappresenta uno dei punti di riferimento del cinema francese che ha contribuito a formare generazioni di attori e registi, compresa la stessa Seydoux.
A chiudere il trittico, il 29 giugno a Monte Ciocci, sarà L’Enfant d’en Haut (Sister) di Ursula Meier, Orso d’Argento a Berlino nel 2012 e uno dei film più importanti della sua carriera. Qui Seydoux non veste i panni della curatrice ma quelli dell’interprete, tornando a confrontarsi con un’opera che ha contribuito a consacrarla come una delle attrici più interessanti del panorama europeo.
Ed è forse proprio questo il motivo per cui Il Cinema in Piazza continua a essere una delle cose più belle che accadono d’estate a Roma. Perché non porta semplicemente dei film nelle piazze. Porta le persone che quei film li hanno immaginati, scritti, diretti e interpretati.
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