Martedì 16 Giugno 2026 11:06
L’appello di Leone agli anziani: «Non abbiate paura della fragilità»


Diffuso il messaggio per la VI Giornata mondiale, il 26 luglio: «Un'opportunità per riscoprire che la Chiesa è chiamata a essere madre di tutti». Il kit pastorale per diocesi e parrocchie
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«La dolorosa sensazione di essere dimenticati accomuna purtroppo molte persone, e tra queste non poche sono anziane». Prende le mosse da questo «angoscioso sentimento che agita il cuore» Papa Leone, nel suo
messaggio per la VI Giornata mondiale dei nonni e deli anziani
, che si celebra domenica 26 luglio, reso noto dalla Sala stampa vaticana nella giornata di ieri, 15 giugno. E a quella sensazione che trova espressione nelle parole di Isaia – «Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato» (Is 49,14) – risponde con quelle del versetto immediatamente successivo, che danno il titolo al messaggio: «Io invece non ti dimenticherò mai».Il Papa riconosce che sulle esistenza degli anziani «sembra essere disteso un velo che sfuma i tratti dei volti e ammanta di oblio», nelle case «dove regna la solitudine» e nei luoghi di ricovero dove «la singolarità di ogni persona rischia di essere ridotta al numero del suo letto o alla sua patologia». La Giornata, allora, è «un’opportunità per riscoprire che la Chiesa è chiamata a essere madre di tutti». Di qui l’invito ai giovani a «riprendere la bella abitudine di visitare i propri nonni, gli anziani della famiglia, e anche coloro che non ricevono alcuna visita», portando loro «la vicinanza e l’affetto del Papa». Se è vero infatti che «la cultura digitale moltiplica le connessioni e offre nuove possibilità di incontro», scrive citando la Magnifica Humanitas, è anche vero che «il cuore umano conserva un bisogno irrinunciabile di prossimità».
Leone si rivolge direttamente anche agli anziani, con un appello: «Non abbiate paura della fragilità!». Ricordando quindi che Francesco parlava degli anziani come di un «nuovo popolo», perché «il numero di persone avanti con l’età non è mai stato così alto nella storia umana», invita a riflettere su «quale possa essere la nostra vocazione quando la fragilità, compagna dell’uomo fin dalla nascita, sembra prendere il sopravvento». Questa debolezza, quando è accettata e riconosciuta, «apre il cuore al sostegno vicendevole e all’invocazione di Colui che può donare ciò che nessun potere umano è in grado di garantire: la riconciliazione profonda dei cuori e con essa la pace vera».
Nelle parole di Prevost, si può vivere da cristiani il tempo della vecchiaia «fragili» ma «allo stesso tempo chiamati. Un uomo e una donna possono, infatti, rinascere da vecchi», osserva. In questo tempo, «segnato in maniera così dura dalla violenza bellica e sociale», esorta quindi gli anziani a unirsi a lui «nel pregare con insistenza perché giunga presto la pace nel mondo intero. Vi ringrazio – conclude – perché mi sostenete ogni giorno con le vostre preghiere, specialmente quando recitate il santo Rosario».
Insieme al messaggio, il dicastero pontificio per i Laici, la famiglia e la vita ha reso disponibile anche un kit pastorale per sostenere diocesi, parrocchie, congregazioni e associazioni nella celebrazione della Giornata. Il sussidio, scaricabile su
online
, contiene il testo del Papa, la preghiera ufficiale, le indicazioni pastorali, un sussidio liturgico e il logo della Giornata. «Riscoprirsi figli a ogni età – sottolinea il cardinale prefetto Kevin Farrell – è un richiamo per tutti gli anziani ad approfondire la propria vocazione e a sentirsi, in ogni stagione della vita, membra vive della comunità cristiana e corresponsabili della sua missione».Nel sussidio si rende nota anche la disposizione del Papa, già comunicata a tutte le conferenze episcopali: la data ordinaria della celebrazione rimane la IV domenica di luglio, in prossimità della memoria liturgica dei santi Gioacchino e Anna, nonni di Gesù; tuttavia, qualora le specifiche necessità pastorali lo suggeriscano, le conferenze episcopali hanno la facoltà di spostare la celebrazione in una data differente. In ogni diocesi, il vescovo è invitato a celebrare la Giornata nella chiesa cattedrale. Le comunità sono invitate a condividere le proprie iniziative scrivendo a
anziani@laityfamilylife.va
o sui canali social con l’hashtag #NonnieAnziani.16 giugno 2026
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