Mercoledì 17 Giugno 2026 10:06
Nuova stazione di Guidonia, il PD duro: sì al progresso, no al deserto in centro e ai tagli
Guidonia Montecelio, 17 giugno 2026 – Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere del comune Mario Lomuscio del Partito Democratico. Il comunicato stampa Nelle ultime ore abbiamo assistito al maldestro tentativo, da parte del Sindaco Lombardo e di qualche consigliere di maggioranza, di arrampicarsi sugli specchi pur di confondere le acque sulla questione della nuova stazione ferroviaria. […]
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Guidonia Montecelio, 17 giugno 2026 – Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere del comune Mario Lomuscio del Partito Democratico.
Nelle ultime ore abbiamo assistito al maldestro tentativo, da parte del Sindaco Lombardo e di qualche consigliere di maggioranza, di arrampicarsi sugli specchi pur di confondere le acque sulla questione della nuova stazione ferroviaria. È necessario, per rispetto dei cittadini di Guidonia Montecelio, fare definitiva chiarezza.
Sia chiaro una volta per tutte, a scanso di strumentalizzazioni politiche da quattro soldi: il sottoscritto, così come l’intero Partito Democratico, non è affatto contrario all’apertura della nuova stazione.
Che il progetto risalga a dieci o venti anni fa, poco importa: ben venga! Migliorare i servizi, potenziare i trasporti e modernizzare la nostra città è cosa buona, giusta e da noi sempre sostenuta. Il progresso non si ferma e noi siamo i primi a volerlo.
Sia chiaro una volta per tutte, a scanso di strumentalizzazioni politiche da quattro soldi: il sottoscritto, così come l’intero Partito Democratico, non è affatto contrario all’apertura della nuova stazione.
Che il progetto risalga a dieci o venti anni fa, poco importa: ben venga! Migliorare i servizi, potenziare i trasporti e modernizzare la nostra città è cosa buona, giusta e da noi sempre sostenuta. Il progresso non si ferma e noi siamo i primi a volerlo.
Quello che non posso accettare, e contro cui mi batterò con ogni forza, è la chiusura della vecchia stazione di Guidonia Centro.
I fatti, a differenza della propaganda di questa amministrazione, sono inconfutabili. Durante i tavoli tecnici (a cui ho partecipato così come il sindaco e molti consiglieri comunali), gli stessi ingegneri di RFI e Italferr lo hanno ammesso chiaramente: la presenza di due stazioni – o una stazione e una fermata (la vecchia in centro e la nuova in fase di inaugurazione) – è tecnicamente POSSIBILE.
Non ci sono impedimenti strutturali insormontabili, anzi. È esclusivamente una questione di risorse economiche e, soprattutto, di scelte politiche.
I fatti, a differenza della propaganda di questa amministrazione, sono inconfutabili. Durante i tavoli tecnici (a cui ho partecipato così come il sindaco e molti consiglieri comunali), gli stessi ingegneri di RFI e Italferr lo hanno ammesso chiaramente: la presenza di due stazioni – o una stazione e una fermata (la vecchia in centro e la nuova in fase di inaugurazione) – è tecnicamente POSSIBILE.
Non ci sono impedimenti strutturali insormontabili, anzi. È esclusivamente una questione di risorse economiche e, soprattutto, di scelte politiche.
Ebbene, io la mia scelta l’ho fatta da tempo, e alla luce del sole: SÌ a due fermate/stazioni per Guidonia!
— Mario Lomuscio, Consigliere Comunale PD
— Mario Lomuscio, Consigliere Comunale PD
Il Sindaco Lombardo e i suoi vassalli continuano a confondere le idee della cittadinanza, cercando di far passare il messaggio che la chiusura del vecchio scalo sia un “atto dovuto” o una conseguenza inevitabile del nuovo. Questo modo di fare politica è inaccettabile e subdolo.
Si vuole privare il centro cittadino di un punto di snodo vitale, danneggiando pendolari, studenti e il commercio locale, solo per non assumersi la responsabilità politica di pretendere da RFI il mantenimento del vecchio scalo.
Noi vogliamo una città che raddoppia i servizi, non che li sposta privando un quartiere per favorirne un altro. Lombardo getti la maschera e dica chiaramente ai cittadini perché ha scelto di arrendersi e di chiudere la vecchia stazione.
Si vuole privare il centro cittadino di un punto di snodo vitale, danneggiando pendolari, studenti e il commercio locale, solo per non assumersi la responsabilità politica di pretendere da RFI il mantenimento del vecchio scalo.
Noi vogliamo una città che raddoppia i servizi, non che li sposta privando un quartiere per favorirne un altro. Lombardo getti la maschera e dica chiaramente ai cittadini perché ha scelto di arrendersi e di chiudere la vecchia stazione.
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