Mercoledì 17 Giugno 2026 12:06
Anagni. Alla guida ubriaco e con un documento falso: 40enne denunciato
I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R.M. di Anagni hanno deferito all’Autorità Giudiziaria un 40enne della provincia di Caserta per i […]
#cronaca #anagni
leggi la notizia su Casilina News
I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R.M. di Anagni hanno deferito all’Autorità Giudiziaria un 40enne della provincia di Caserta per i reati di falsità materiale commessa dal privato e guida in stato di ebbrezza.
I militari hanno intercettato l’uomo mentre percorreva la via Anticolana alla guida di un autocarro immatricolato in Francia e, durante le fasi del controllo, appariva evidentemente sotto l’influenza di sostanze alcoliche, pertanto, veniva sottoposto ad accertamenti volti a verificare la guida in stato di ebrezza mediante etilometro, appurando un tasso alcolemico di oltre 3 volte la soglia massima stabilità dalla legge in 0,5 g/l.
L’atteggiamento del conducente, a cui era stata già sospesa la patente di guida, ha insospettito i Carabinieri addetti al controllo che hanno deciso di approfondire le verifiche, trovando nella sua disponibilità una carta d’identità elettronica che presentava il microchip rimosso chirurgicamente.
L’asportazione del chip non è un danno accidentale, ma una manomissione deliberata volta ad impedire la corretta lettura dei dati biometrici e digitali contenuti nel supporto, alterando la struttura originale e la conformità della carta alla legge nazionale, configurando una vera e propria contraffazione del documento.
L’episodio mette in luce un preoccupante incremento di questo fenomeno su tutto il territorio nazionale, anche nella Provincia di Frosinone. La rimozione del microchip dalle carte d’identità elettroniche è una pratica che si sta diffondendo tra soggetti che tentano di evitare l’identificazione digitale e aggirare controlli automatizzati, ostacolando sistemi di verifica presso aeroporti, banche o uffici pubblici che richiedono la scansione della componente elettronica.
In alcuni contesti, la rimozione è dettata dalla volontà di sottrarsi a presunti “tracciamenti” digitali, ignorando che tale azione costituisce un reato.
Oltre ai fatti penalmente rilevanti di cui dovrà rispondere dinnanzi all’Autorità Giudiziaria, all’uomo sono state applicate le sanzioni accessorie previste dal Codice della Strada, col fermo amministrativo del veicolo.
L’attività di contrasto che il Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone svolge sul fronte della prevenzione e repressione di questa tipologia di reati continua quotidianamente.
È doveroso rilevare che l’indagato è attualmente indiziato di delitto e la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
