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Lunedì 22 Giugno 2026 11:06

Ruini, tra «fedeltà al Papa e paternità per i preti»



Il ricordo del vescovo Parmeggiani (Tivoli - Palestrina), per lunghi anni suo segretario particolare. «Aveva il grande dono di sapere ragionare con fede ma tenendo i piedi per terra»

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Monsignor Mauro Parmeggiani, vescovo delle diocesi di Tivoli e Palestrina unite «in persona episcopi», è stato per tanti anni segretario particolare del cardinale Camillo Ruini e poi segretario generale del Vicariato. Lo abbiamo contattato poche prima dell’ultimo saluto al porporato scomparso.

Eccellenza, qual è il suo ricordo del cardinale Ruini?
È quello di un uomo di grande precisione, di grande fedeltà al Papa in quanto vicario, ma anche per sintonia, sia con Giovanni Paolo II sia con Benedetto, e di grande attenzione alla Chiesa, che viveva dei momenti importanti come il Giubileo del 2000. Alla Chiesa diocesana e alla Chiesa universale, perché come intendeva Giovanni Paolo II, la Chiesa di Roma doveva, deve essere esemplare per le altre Chiese. Sia nella dimensione pastorale che nell’attenzione e nell’accoglienza rivolte a tutti. Il cardinale Ruini su questo si è tanto impegnato. Credo che il Giubileo del 2000 sia stato un po’ la punta di diamante del suo operato. Vorrei sottolineare anche la grande attenzione per i sacerdoti. Ho visto tantissimi preti che sono passati alla camera ardente, ex seminaristi che adesso sono sacerdoti, e anche tanti preti giovani, e questo mi fa tanto piacere, perché ha sempre avuto una grande paternità per i suoi sacerdoti. Ricordo che almeno una sera alla settimana la passava nei Seminari che dipendono dalla diocesi per ascoltare i seminaristi. Questi rapporti personali tra il cardinale vicario e i seminaristi aiutavano per il discernimento e anche per una formazione che non fosse solo intellettuale o liturgica, ma spirituale e umana. Aveva il grande dono di sapere ragionare con fede ma tenendo i piedi per terra. Vorrei ricordare gli aspetti pastorali del cardinale, le sue visite alle parrocchie e, come detto, il rapporto con i sacerdoti, anche con quelli in difficoltà, che ricordano proprio la grande attenzione da parte sua: si immedesimava nelle loro situazioni e cercava di aiutarli. E poi un altro aspetto importante: aveva intorno un gruppo di vescovi ausiliari molto affiatati tra di loro. In particolare Nosiglia e Moretti, ma con tutti gli ausiliari facevano squadra. Per lui è sempre stata una forza, ha sempre avuto il desiderio di avere una squadra intorno a lui. Non ha mai agito da solo.

Giubileo del 2000, Giornata mondiale della gioventù di Tor Vergata, direzione dell’Ufficio per la pastorale giovanile: per lei che ha avuto un’esperienza diretta e profonda in questo ambito, qual era il rapporto di Ruini con i giovani?
Era un rapporto diretto, si interessava dei loro problemi direttamente. Anche in questi giorni ho visto quei giovani, adesso un po’ cresciuti, ma che sono tornati proprio perché ricordavano come lui in un momento particolare dalla loro vita, quando gli avevano aperto il cuore, li aveva intercettati, ascoltati, capiti, dato qualche suggerimento. Ricordo che si avvicinava loro col sorriso, con bonomia. D’altra parte, Ruini nella sua esperienza da prete, a Reggio Emilia, ha sempre lavorato con i giovani. E tanti stanno tornando per dire grazie, perché aveva per tutti un consiglio, un suggerimento anche nei momenti delle scelte difficili, dell’impegno da prendere nella vita. L’altra sera un giovane, che ha fatto tanta strada nel mondo romano delle associazioni, mi diceva: «Il cardinal Ruini una volta mi parlò e mi disse che i figli bisogna lasciarli andare a un certo punto». Quindi voi formatevi, venite e poi dovete partire perché un padre deve lasciare andare i suoi figli e voi fate la vostra strada. Così è stato per tanti.

Cosa può dirci del modo in cui il cardinale Ruini gestiva i suoi rapporti con la politica italiana?
Quando sento definirlo “il Richelieu della Chiesa” mi fa un po’ sorridere. Lui con i politici intratteneva rapporti perché un vescovo deve intrattenere rapporti. Anch’io, nel mio piccolo, nella mia diocesi intrattengo rapporti con i politici locali. Perché le leggi le fanno loro. Dunque se io riesco a far passare i valori cristiani, il Vangelo, i valori della dottrina sociale della Chiesa a loro, dopo loro li tradurranno in leggi favorevoli non agli interessi della Chiesa ma al Vangelo, agli interessi dell’uomo perché l’uomo è la via della Chiesa, diceva sempre Giovanni Paolo II. Difendere la famiglia, contro tutti gli attentati alla famiglia, difendere la vita, non significa fare gli interessi di una parte politica, è difendere un’istituzione voluta Cristo. Certo, per fare questo lavoro c’è bisogno di intessere rapporti, e in questo lui era molto capace.

Si può dire che tra Ruini e San Giovanni Paolo II oltre che una grande sintonia ecclesiale ci fosse una sincera amicizia?
Direi di sì. Nel tempo si sono talmente stimati a vicenda che c’era un grande legame tra di loro, cresciuto per anche per esperienze analoghe che hanno compiuto. Il cardinale Ruini veniva da una zona dell’Emilia Romagna che per tanti versi Giovanni Paolo II diceva «assomiglia ai Paesi dell’est». Poi gli interessi comuni, come la filosofia, la teologia. Per lui parlare con Giovanni Paolo è stata una grande scuola perché il Papa polacco è stato un gigante in tutto. Il cardinale lo ammirava tanto anche per la grande capacità di preghiera. È stato monumento della preghiera.

Cosa le mancherà di più del cardinale?
Credo l’amicizia, il rapporto personale, anche se da quando sono vescovo di Tivoli non era più quotidiano. Mi ha conosciuto che ero un giovane di Reggio Emilia, avevo appena iniziato le scuole superiori e lui si occupava di studenti. Poi sono entrati in Seminario, è stato il mio professore e poi il mio vescovo ausiliare a Reggio Emilia e quarant’anni fa, era a giugno come adesso, siamo partiti insieme per venire a Roma, prima alla Cei, poi al Vicariato. E dopo quarant’anni l’ho riaccompagnato a Dinazzano, nel suo piccolo paese, dove termina la vita terrena, mentre lui è già nella luce, sicuramente.

22 giugno 2026

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