Lunedì 22 Giugno 2026 18:06
Sanita’: nasce a Roma nuovo centro Sant’Anna per salute donne, Rocca “all’avanguardia”
Inaugurato a Roma il nuovo centro Sant'Anna, dedicato alla salute femminile con un'offerta clinica integrata e all'avanguardia.
#politica #asl roma 1 #fondazione atena #medicina di genere #roma #salute femminile
leggi la notizia su RomaDailyNews
Cambia radicalmente il paradigma dell’assistenza sanitaria dedicata all’universo femminile nel Lazio. Questa mattina, a Roma, in via Garigliano 55, è stato inaugurato il nuovo centro Sant’Anna, un presidio specialistico pubblico di secondo livello della Asl Roma 1, interamente focalizzato sulla salute della donna in un’accezione ampia. Questo nuovo centro pone particolare attenzione sulle patologie che sono spesso sottodiagnosticate o trattate in modo frammentario. A tagliare il nastro della struttura è stato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, accompagnato dal direttore generale della Asl Roma 1, Giuseppe Quintavalle, dal direttore sanitario Gennaro D’Agostino, dal direttore amministrativo Francesco Quagliariello e dalla direttrice sanitaria del centro, Mara Bonfiglio. Presenti anche la presidente di Atena Donna, Carla Vittoria Cacace Maira, e il presidente della fondazione Atena, Giulio Maira, già professore ordinario e direttore di neurochirurgia dell’Università Cattolica Policlinico Gemelli.
L’offerta clinica del Centro Sant’Anna non si limiterà alla ginecologia, ma abbraccerà un ampio spettro di condizioni che nella donna presentano caratteristiche specifiche o che vengono frequentemente sottovalutate, in un modello integrato e continuo. “Il Sant’Anna amplia i suoi servizi: un presidio all’avanguardia al servizio delle donne, con la medicina di genere al centro delle politiche della Regione. Abbiamo ampliato tutti i servizi con una multidisciplinarietà straordinaria, grazie alla collaborazione con la fondazione Atena. Questo consentirà una reale presa in carico, anche attraverso nuovi strumenti digitali che dialogano con il fascicolo sanitario elettronico. Non ci fermiamo qui, perché l’obiettivo è portare centri come questo in tutte le province del Lazio”, ha dichiarato il presidente Rocca.
Il Centro Sant’Anna non sarà una Casa della Comunità, ma un presidio specialistico strutturato per accogliere donne con bisogni complessi, inviate dalla rete territoriale, che comprende medici di medicina generale, consultori e altri servizi. L’obiettivo strategico è quello di superare la medicina episodica, passando a un modello di accompagnamento continuo e multidisciplinare, in cui le diverse specialità dialogano tra loro e la paziente non viene lasciata sola tra una visita e l’altra. A partire da oggi, l’attività del Centro prende il via con l’attivazione di otto ambulatori specialistici: Cardio donna, Ematologia della donna, Chirurgia vascolare, Hpv Unit multidisciplinare, Pma e Tutela della fertilità, Ambulatorio del dolore, Genetica predittiva e Salute attiva.
Dopo la pausa estiva, il piano di sviluppo prevede l’apertura del secondo piano della struttura, con l’allargamento progressivo delle attività a: Metabolismo e Menopausa, NeuroDonna, FarmaDonna, Uro-ginecologia, Pneumologia, Dermatologia, Salute Mentale Perinatale, PsicoDonna, Gastroenterologia e Immunologia, oltre alla Senologia oncologica. Tra le grandi novità tecnologiche e organizzative spicca la Cartella di continuità assistenziale. Ispirata al concetto internazionale di “Ospedale virtuale”, non è una semplice cartella clinica, ma uno strumento digitale integrato con Recup, il fascicolo sanitario elettronico e la diagnostica aziendale, progettato per monitorare la paziente nel tempo attraverso scale di valutazione e follow-up longitudinali. Inoltre, il modello valorizza la figura del case manager infermieristico, un professionista dedicato che accoglie la donna, facilita gli appuntamenti, monitora l’aderenza terapeutica e mantiene il filo diretto tra specialisti, territorio e paziente, riducendo drasticamente il rischio di abbandono delle cure, che attualmente colpisce tra il 30 e il 50 per cento delle pazienti croniche.
Punto di forza del nuovo corso del Sant’Anna è la partnership strategica con la Fondazione Atena, una realtà con un’esperienza ultraventennale nelle neuroscienze e nella salute femminile. La Fondazione ha finanziato interamente l’acquisto di nuove apparecchiature tecnologiche d’avanguardia per un valore complessivo di 324.806,67 euro. La donazione comprende ecocardiografi color doppler, spirometri globali, sistemi urodinamici, elettroencefalografi ed elettromiografi per il focus neurologico e di ricerca, dermatoscopi ad alta risoluzione, unità Laser Co2 per la chirurgia ambulatoriale e un defibrillatore. Il Centro Sant’Anna svilupperà nel futuro materiali educativi validati per le pazienti e percorsi di formazione specialistica per il personale sanitario. L’inaugurazione si è conclusa con l’illustrazione tecnica della Cartella clinica e della medicina di precisione a cura dei responsabili specialistici della struttura, le dottoresse Arianna Pacchiarotti, Maria Segneri, Sonia Ronchey e il dottor Maurizio Simmaco.
