Martedì 23 Giugno 2026 12:06
Spielberg, tra fantascienza e thriller


Nelle sale "Disclosure Day", ambientato in un mondo in cristi, verso un nuovo conflitto globale. Un percorso che procede tra dubbi e incertezze, legato a doppio filo con il tema della verità
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Il mondo è in crisi, incombe la minaccia di un nuovo conflitto globale. Ecco l’esperto di cybersicurezza Daniel Keller e la sua fidanzata Jane: sono in fuga inseguiti dalla potente agenzia governativa Wardex guidata dal severo Noah Scanlon. È uno scenario dinamico, globalizzato e per niente tranquillo quello su cui si apre Disclosure Day (Il giorno della rivelazione), il nuovo film di Steven Spielberg che raggiunge quasi i 40 titoli girati e si avvia a compiere gli ottanta anni (nato a Cincinnati il 18 dicembre 1946).
La tentazione è quella di riandare all’opera prima di Spielberg, quel Duel che, datato 1973, sembra già offrire i primi importanti avvertimenti delle crepe tra realtà e fantasia. Se Duel conserva ancora aspetti metaforici di attualità è anche grazie alla freschezza del regista capace di cambiare argomento e taglio espressivo, conservando una propria incrollabile fedeltà di fondo. Quando la vicenda prende il via, vediamo Daniel colto nel momento in cui ha sottratto documenti riservati, insieme ad un misterioso dispositivo. Tutta questa prima parte procede sotto il segno di interrogativi da sciogliere. Chi sono Daniel e Jane, da cosa e perché fuggono?
Non è facile farsi largo in un percorso che procede tra dubbi e incertezze, alle quali si aggiunge ben presto la presenza a Kansas City di Margareth Fairchild: lei, giornalista televisiva incaricata delle previsioni del tempo, durante la diretta comincia a parlare una lingua sconosciuta. Sconvolta e incapace di prendere qualche decisione, la donna capisce che l’unica cosa che le permette di non perdersi d’animo è la necessità di mettersi al più presto in contatto con Daniel, che non ha mai conosciuto. Perché questo improvviso bisogno? In questo scenario si inserisce il misterioso Hugo Wakefield, uomo di fiducia di Noah alla Wardex, incaricato di rivelare segreti e misfatti dell’agenzia governativa, ma per farlo ha bisogno dell’aiuto di Daniel e Margareth.
Consapevoli che il racconto della trama finirebbe per diventare una ripetizione troppo frammentaria e minuziosa, è forse opportuno evitare di riferire dettagli e lasciare lo spazio che merita a fatti e azioni che si inseguono con toni sempre più incalzanti. Ha detto giustamente Spielberg: «È un film che pone anche domande su cosa facciamo con una verità che espande la nostra comprensione dell’universo in un modo che sfida la credenze che ci danno un senso, inclusa la religione».
Disclosure Day è un film dalla trama complessa e dai molteplici sottotesti comunicativi. Per Spielberg si tratta di un’opera articolata e ricca di spunti, che vanno dalla fantascienza al “thriller”, dalle previsioni sul futuro, a quelle più stringenti sul valore del buon giornalismo, che non va mai disgiunto dal grande tema della verità. Film per riflettere e meditare, aiutati da attori di bella efficacia quali Emily Blunt, Colin Firth, Josh O’Connor.
23 giugno 2026
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