Servizi > Feed-O-Matic > 730577 🔗

Giovedì 25 Giugno 2026 11:06

Devastante terremoto in Venezuela



Due potentissime scosse registrate a circa 40 secondi di distanza poco dopo le 18 del 24 giugno, quanto in Italia era già notte, hanno messo in ginocchio il Paese. Il primo bollettino parla di oltre 160 morti e quasi mille feriti. Dichiarato lo stato d'emergenza

L'articolo
Devastante terremoto in Venezuela
proviene da
RomaSette
.

#dal mondo #antonio tajani #delcy rodriguez #donald trump #focus #pedro sanchez #stato d'emergenza in venezuela #terremoto in venzuela #ursula von der leyen
leggi la notizia su RomaSette





Localizzato lungo la costa settentrionale del Paese l’epicentro del terremoto che nella serata di ieri, 24 giugno, quando in Italia era già notte, ha devastato il Venezuela. Due potentissime scosse sono state avvertite a circa 40 secondi di distanza l’una dall’altra poco dopo le 18: la prima di magnitudo 7.2, l’altra di 7.5. Centinaia gli edifici crollati. La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha confermato un primo bollettino che parla di oltre 160 morti e quasi mille feriti.

L’area più colpita è lo Stato de La Guaira, ma gravi crolli hanno interessato anche la Capitale Caracas. Gravemente danneggiato l’aeroporto internazionale, che ha sospeso i voli. In pochi minuti sono saltate le comunicazioni telefoniche, messe sotto pressione dalle chiamate dei milioni di venezuelani che vivono all’estero. Sospeso per motivi di sicurezza anche il rifornimento del gas. La rete telefonica non funziona e si comunica solo via WhatsApp. La gente si è riversata per strada in stato di shock.

«Ci sono state due scosse, una di magnitudo 7,2 e un’altra di 7,5. Abbiamo avuto 20 repliche – ha riferito la presidente ad interim Delcy Rodrigues tre ore dopo il terremoto -.  La situazione è grave, molte zone sono state colpite gravemente. Il primo messaggio ora è mantenere l’unione e la calma per salvare vite: tutte le organizzazioni si sono messe al lavoro. Non ci sarà scuola nei prossimi giorni: abbiamo attivato le operazioni di salute pubblica. Siamo vicini a chi ha perso propri cari – ha aggiunto  -. Chiediamo calma e unità alla popolazione. Dichiaro lo stato di emergenza: ringrazio i governi che si sono offerti per dare aiuto, Usa, Cuba, Gb, Brasile Messico, Onu».

Si è trattato del sisma in Venezuela più violento da 126 anni a questa parte, tanto che le scosse si sono sentite sino a oltre 160 chilometri dall’epicentro, ai confini con la Colombia. A renderne le conseguenze ancora più gravi, la bassa profondità dell’epicentro, appena 10 chilometri sotto il suolo. Molte le case distrutte. Operativa dalla notte l’unità di crisi della Farnesina. «Cerchiamo di dare il massimo del sostegno possibile anche alle famiglie italiane che hanno parenti in Venezuela», ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento telefonico con RaiNews24. Secondo l’ambasciatore italiano in Venezuela Giovanni Umberto De Vito, al momento non risultano vittime tra i nostri connazionali. In ogni caso, «siamo disposti a fare ciò che è necessario per aiutare la popolazione venezuelana, che raccoglie una grandissima comunità italiana, una delle più grandi del mondo – ha assicurato Tajani -. Ci sono tanti italo-venezuelani e noi siamo pronti ad aiutare anche i nostri connazionali».

In una nota diffusa dalla Farnesina, il cordoglio dell’Italia per le vittime già accertate. «Siamo vicini al popolo del Venezuela», si legge. «L’Italia e l’Europa aiuteranno il Venezuela: ho detto alla presidente che il governo italiano valuterà il tipo di sostegno immediato che si può offrire e che sosterrà con l’Unione Europea la richiesta di attivare il meccanismo di Protezione civile», sono ancora le parole del ministro.

«Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i venezuelani dopo i devastanti terremoti di ieri sera. Il mio pensiero va in particolare alle vittime e alle loro famiglie. Siamo con voi», scrive sui social la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. Solidarietà condivisa attraverso X anche dal presidente francese Emmanuel Macron, che  scrive: «Pensieri e sostegno al popolo venezuelano dopo il terremoto che ha colpito il Paese. Rivolgo tutta la mia solidarietà alle vittime, ai loro cari e a coloro che sono mobilitati sul terreno».

Sempre su X le parole del premier spagnolo Pedro Sanchez: «Tutto il mio sostegno e quello della Spagna al popolo venezuelano dopo i terremoti devastanti di questa notte. I nostri pensieri sono con le vittime e con le loro famiglie». Gli stessi toni nel messaggio del leader del leader del Partido Popular Alberto Nunez Feijoo. In Spagna infatti risiede la comunità venezuelana più numerosa in Europa: almeno 400mila persone, delle quali oltre 173.299 hanno anche la nazionalità spagnola, anche se la cifra totale dei venezuelani presenti nel Paese è stimata in almeno 600mila persone.

«Pronti, disponibili e in grado di aiutare», nelle parole del presidente Donald Trump, gli Stati Uniti d’America. «Ho dato istruzioni a tutte le agenzie del nostro governo di prepararsi ad agire rapidamente – scrive sul suo social Truth -. Saremo lì per i nostri nuovi e grandi amici. Le prime notizie non sono buone!».

25 giugno 2026

L'articolo
Devastante terremoto in Venezuela
proviene da
RomaSette
.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI