Giovedì 25 Giugno 2026 10:06
25/6/26 Presentazione del libro “Gli occhiali di Rabat” presso APS “TraLeVolte”
25 giugno 2026 ore 18:30 APS TRALEVOLTE – P.ZA S.GIOVANNI, 10 Presentazione del libro Gli occhiali di Rabat: una non guida di Paola Setaro Marco Rinaldi con testo francese a fronte Edizioni La Gru Gli autori converseranno con Anton Giulio Onofri, fotografo e scrittore Gli occhiali di Rabat è una non-guida composta da immagini fotografate …
Continua a leggere 25/6/26 Presentazione del libro “Gli occhiali di Rabat” presso APS “TraLeVolte” →
#cultura #san giovanni #tralevolte
leggi la notizia su Esquilino's Weblog
25 giugno 2026 ore 18:30
APS TRALEVOLTE – P.ZA S.GIOVANNI, 10
Presentazione del libro
di
con testo francese a fronte
Edizioni La Gru
Gli autori converseranno con Anton Giulio Onofri, fotografo e scrittore
Gli occhiali di Rabat è una non-guida composta da immagini fotografate e immagini descritte.
Questo piccolo libro intende essere un esperimento costituito da voci liberamente ispirate dalle impressioni degli autori e distillate in un glossario. A ogni lettera corrispondono uno o più lemmi che in poche righe tentano di restituire le suggestioni scaturite dall’impatto con luoghi a volte marginali, dettagli, situazioni, che delineano un itinerario volutamente sconnesso, ma intimamente sentito.
Gli occhiali, che fortuitamente appaiono, sono le lenti che dovrebbero mettere a fuoco non le immagini che scorrono in questo libro, ma ciò che si nasconde dietro, rendendo visibile quell’aura che i luoghi visitati assumono nella memoria.
La città viene restituita in soggettiva e il libro non aiuta a orientarsi: anzi, è un invito al détournement, al recupero della condizione del flâneur. Perché, come ricorda Walter Benjamin, “non sapersi orientare in una città non vuol dir molto. Ma smarrirsi in essa, come ci si smarrisce in una foresta, è una cosa tutta da imparare”.
Questo piccolo libro intende essere un esperimento costituito da voci liberamente ispirate dalle impressioni degli autori e distillate in un glossario. A ogni lettera corrispondono uno o più lemmi che in poche righe tentano di restituire le suggestioni scaturite dall’impatto con luoghi a volte marginali, dettagli, situazioni, che delineano un itinerario volutamente sconnesso, ma intimamente sentito.
Gli occhiali, che fortuitamente appaiono, sono le lenti che dovrebbero mettere a fuoco non le immagini che scorrono in questo libro, ma ciò che si nasconde dietro, rendendo visibile quell’aura che i luoghi visitati assumono nella memoria.
La città viene restituita in soggettiva e il libro non aiuta a orientarsi: anzi, è un invito al détournement, al recupero della condizione del flâneur. Perché, come ricorda Walter Benjamin, “non sapersi orientare in una città non vuol dir molto. Ma smarrirsi in essa, come ci si smarrisce in una foresta, è una cosa tutta da imparare”.
PAOLA SETARO è dottore di ricerca in Storia dell’arte presso l’Universidad Autónoma di Madrid e ha conseguito una borsa di ricerca post-doc presso la Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo di Torino.
Autrice di saggi storico-artistici sulle relazioni artistiche tra Italia e Spagna nel Seicento e sulla fortuna del Barocco spagnolo nel XX secolo, ha pubblicato il libro di fotografie e poesie Non potevo metterci anche l’orizzonte (Edizioni La Gru, 2019), mentre un racconto è apparso nel secondo volume dell’antologia Racconti campani (Historica Edizioni, 2020). La sua ultima opera letteraria è il libro La giusta inclinazione: poemi e collages (Edizioni La Gru, 2022).
Finalista nel 2021 del “Premio Speciale Fotografia al Femminile di Roma Fotografia”, ha esposto presso la Galleria Bresciani Visual Art di Roma.
Autrice di saggi storico-artistici sulle relazioni artistiche tra Italia e Spagna nel Seicento e sulla fortuna del Barocco spagnolo nel XX secolo, ha pubblicato il libro di fotografie e poesie Non potevo metterci anche l’orizzonte (Edizioni La Gru, 2019), mentre un racconto è apparso nel secondo volume dell’antologia Racconti campani (Historica Edizioni, 2020). La sua ultima opera letteraria è il libro La giusta inclinazione: poemi e collages (Edizioni La Gru, 2022).
Finalista nel 2021 del “Premio Speciale Fotografia al Femminile di Roma Fotografia”, ha esposto presso la Galleria Bresciani Visual Art di Roma.
MARCO RINALDI è professore di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Autore di saggi e monografie sull’arte e sulla cultura progettuale del XX secolo, più recentemente si è dedicato anche alla narrativa e alla fotografia. Ha pubblicato racconti nelle antologie Le parole asciutte (Temperino Rosso Edizioni, 2020) e Il tempo ancora sospeso. Decameron ai giorni nostri (Temperino Rosso Edizioni, 2021), mentre un altro racconto, accompagnato da sue fotografie, è apparso sulla rivista “Zeusi. Linguaggi Contemporanei di sempre” (2021).
Semifinalista all’8° Concorso Fotografico ACI Pistoia 2019 e finalista al bando “People” di Roma Fotografia 2022, ha esposto presso la Galleria Bresciani Visual Art di Roma.
Recentemente ha pubblicato con Giovanni Timpani un libro d’artista in venticinque esemplari dal titolo Abisso.
Semifinalista all’8° Concorso Fotografico ACI Pistoia 2019 e finalista al bando “People” di Roma Fotografia 2022, ha esposto presso la Galleria Bresciani Visual Art di Roma.
Recentemente ha pubblicato con Giovanni Timpani un libro d’artista in venticinque esemplari dal titolo Abisso.
Insieme hanno pubblicato i libri fotografici Atlantique. Frammenti di un sentimento oceanico (Eretica Edizioni, 2021), tradotto in una mostra all’Institut Français di Napoli nel 2022 e presso l’Associazione Tralevolte di Roma nel 2024, Suite Andalusa (Edizioni Seipersei, 2023), esposto al FRAC di Baronissi (SA) nel 2025, e Honeymoon. In due sulla strada americana (Edizioni Seipersei, 2025).
Infine sono stati invitati all’edizione 2025 del Napoli Photo Festival a un incontro sul tema La ricerca autoriale tra parole e immagini, libro fotografico e le nuove sfide del post-fotografico.
Infine sono stati invitati all’edizione 2025 del Napoli Photo Festival a un incontro sul tema La ricerca autoriale tra parole e immagini, libro fotografico e le nuove sfide del post-fotografico.
