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Venerdì 26 Giugno 2026 00:06

Lazio, 1,2 miliardi per imprese e startup: piano per crescita

???? Regione Lazio, fondi imprese Lazio, Lazio Innova, Fondo Piccolo Credito, Fondo Futuro, finanziamenti imprese, startup Lazio, sviluppo economico, innovazione, accesso al credito Un miliardo e 200 milioni di euro per rilanciare l’economia del Lazio Un piano di investimenti senza precedenti per sostenere imprese, professionisti, startup e nuovi progetti imprenditoriali. La Regione Lazio accelera sulle…
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Un piano di investimenti senza precedenti per sostenere imprese, professionisti, startup e nuovi progetti imprenditoriali. La Regione Lazio accelera sulle politiche di sviluppo economico e mette in campo una dotazione complessiva di 1,2 miliardi di euro attraverso strumenti finanziari destinati a rafforzare competitività, innovazione e accesso al credito.

L’annuncio è stato al centro di un incontro dedicato alle opportunità offerte dalla nuova programmazione regionale, ospitato nello storico Castello Colonna di Genazzano, uno dei luoghi simbolo della Valle del Sacco e dell’area prenestina.

All’appuntamento hanno preso parte la vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo Economico, Roberta Angelilli, il consigliere e presidente della I Commissione Consiliare Permanente, Flavio Cera, il vicesindaco di Genazzano Alessio Zambon, Arturo Ricci di Lazio Innova e una rappresentanza dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Tivoli.

L’obiettivo dichiarato è quello di accompagnare il sistema produttivo laziale in una fase di trasformazione che richiede investimenti, digitalizzazione, innovazione tecnologica e maggiore capacità di competere sui mercati nazionali e internazionali.

La sfida non riguarda soltanto le aziende già consolidate, ma anche chi vuole avviare una nuova attività, sviluppare un’idea imprenditoriale o investire in settori emergenti.

La nuova stagione di interventi economici si inserisce all’interno di una strategia più ampia che punta a rafforzare l’intero sistema produttivo del Lazio.

La regione ospita uno dei principali poli economici italiani, caratterizzato dalla presenza di grandi imprese, piccole e medie aziende, attività artigianali, professionisti e startup innovative. Tuttavia, il contesto economico attuale impone nuove sfide.

L’aumento dei costi finanziari registrato negli ultimi anni ha reso più complesso l’accesso al credito, soprattutto per le realtà di dimensioni minori. Allo stesso tempo, la transizione digitale e quella ecologica richiedono investimenti che molte imprese faticano a sostenere autonomamente.

Per questo motivo gli strumenti di finanza agevolata vengono considerati un elemento decisivo per favorire crescita, occupazione e innovazione.

L’intenzione della Regione è utilizzare in maniera sempre più efficace le risorse europee e regionali per trasformarle in opportunità concrete per il territorio.



Una parte significativa delle risorse previste deriva dalla programmazione comunitaria e in particolare dal Programma FESR, il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

Negli ultimi anni i fondi europei sono diventati uno degli strumenti più importanti per sostenere la competitività delle economie regionali.

Le risorse vengono destinate a diversi obiettivi strategici:

• innovazione tecnologica;

• digitalizzazione delle imprese;

• efficientamento energetico;

• ricerca e sviluppo;

• creazione di nuove attività produttive;

• accesso al credito per imprese e professionisti.

Attraverso questi interventi, il Lazio punta a rafforzare la capacità del proprio sistema economico di affrontare le sfide dei prossimi anni.

Tra gli strumenti che hanno suscitato maggiore interesse figura il Nuovo Fondo Piccolo Credito.

Si tratta di una misura pensata per rispondere alle esigenze quotidiane di micro e piccole imprese, professionisti e operatori economici che necessitano di risorse per investimenti o per esigenze di liquidità.

L’aspetto più rilevante riguarda la possibilità di accedere a finanziamenti a condizioni particolarmente vantaggiose, con l’obiettivo di superare uno dei principali ostacoli che frenano la crescita delle attività economiche: la difficoltà di reperire capitali.

L’accesso al credito rappresenta infatti una delle questioni più sentite soprattutto dalle piccole imprese, che costituiscono la struttura portante dell’economia laziale.

Molte attività imprenditoriali possiedono idee, competenze e capacità di sviluppo, ma incontrano difficoltà nel reperire le risorse necessarie per trasformare i progetti in investimenti concreti.

Accanto al sostegno per le imprese già operative, la Regione guarda anche a chi intende avviare una nuova attività.

Il Nuovo Fondo Futuro nasce proprio con questa finalità: favorire startup, autoimpiego e iniziative imprenditoriali che spesso non riescono ad accedere ai tradizionali canali di finanziamento.

Si tratta di uno strumento particolarmente significativo in una fase storica in cui innovazione e creatività rappresentano fattori determinanti per la crescita economica.

Uno degli aspetti più innovativi della misura è la possibilità di sostenere progetti che non sono ancora imprese strutturate ma che possiedono il potenziale per diventarlo.

Questo approccio amplia notevolmente la platea dei beneficiari e punta a valorizzare il capitale umano, le competenze professionali e le nuove idee imprenditoriali.



La competitività delle imprese passa sempre più attraverso la capacità di innovare.

Automazione, intelligenza artificiale, digitalizzazione dei processi produttivi, cybersecurity e nuove tecnologie rappresentano ormai elementi indispensabili per affrontare la concorrenza globale.

La Regione Lazio punta a utilizzare una parte significativa delle risorse disponibili proprio per favorire questi processi.

Investire nell’innovazione non significa soltanto acquistare nuove tecnologie, ma trasformare il modo in cui le imprese operano, producono e si relazionano con i mercati.

Per questo motivo le misure previste mirano a sostenere percorsi di crescita strutturali e non semplici interventi temporanei.

Uno degli aspetti più significativi emersi durante il confronto riguarda la necessità di garantire pari opportunità a tutti i territori del Lazio.

Le aree interne e molti comuni della provincia di Roma spesso incontrano maggiori difficoltà nell’accesso alle opportunità economiche rispetto ai grandi centri urbani.

La distanza dai principali poli produttivi, la minore presenza di servizi e le difficoltà infrastrutturali possono infatti limitare la capacità di attrarre investimenti.

Portare gli strumenti finanziari direttamente nei territori significa ridurre il divario tra centro e periferia e favorire una crescita più equilibrata dell’intera regione.

L’obiettivo è evitare che le opportunità offerte dalla programmazione europea restino concentrate esclusivamente nelle aree economicamente più forti.

Tra le richieste più frequenti provenienti dal mondo produttivo emerge quella della riduzione degli adempimenti burocratici.

Molte imprese lamentano procedure complesse e tempi lunghi che rischiano di rallentare gli investimenti.

Per questo motivo la Regione ha indicato la semplificazione amministrativa come uno degli assi portanti della propria strategia economica.

La riduzione degli ostacoli burocratici viene considerata complementare agli incentivi economici.

Un finanziamento efficace, infatti, deve essere accompagnato da procedure snelle e accessibili, capaci di consentire alle imprese di concentrarsi sullo sviluppo dei propri progetti.

In questa prospettiva assume particolare rilevanza anche il ruolo delle Zone Logistiche Semplificate, considerate uno strumento strategico per attrarre investimenti e favorire nuove attività produttive.

Un altro tema emerso riguarda il futuro dei piccoli comuni.

Negli ultimi anni molte realtà locali hanno assistito alla progressiva chiusura di negozi, attività commerciali e servizi essenziali.

Un fenomeno che interessa numerosi centri delle aree interne italiane e che rischia di impoverire il tessuto economico e sociale dei territori.

Contrastare la desertificazione commerciale significa difendere non soltanto l’economia locale, ma anche la qualità della vita delle comunità.

Per questo motivo la Regione intende valutare programmi specifici destinati a sostenere il commercio di prossimità e le attività economiche presenti nei piccoli centri.

Fondamentale resta il contributo di Lazio Innova, la società regionale che rappresenta il principale punto di riferimento per l’attuazione delle politiche di sostegno economico.

Attraverso bandi, strumenti finanziari, attività di accompagnamento e servizi di consulenza, Lazio Innova svolge una funzione essenziale nel collegare istituzioni e sistema produttivo.

La presenza di tecnici e professionisti durante gli incontri territoriali permette alle imprese di comprendere meglio le opportunità disponibili e di individuare gli strumenti più adatti alle proprie esigenze.

La disponibilità di 1,2 miliardi di euro rappresenta una delle più importanti operazioni di sostegno economico mai messe in campo dalla Regione Lazio negli ultimi anni.

Le risorse potranno contribuire alla nascita di nuove imprese, al rafforzamento delle attività esistenti e alla creazione di nuove opportunità occupazionali.

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