Venerdì 26 Giugno 2026 11:06
Tuscia Film Fest, sabato 18 luglio Paolo Virzì e l’omaggio a Mattia Torre nel Sacro Bosco di Bomarzo
PAOLO VIRZÌ E L’OMAGGIO A MATTIA TORRE NEL SACRO BOSCO DI BOMARZO Sabato 18 luglio...
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PAOLO VIRZÌ E L’OMAGGIO A MATTIA TORRE
NEL SACRO BOSCO DI BOMARZO
Sabato 18 luglio 2026 apertura straordinaria serale del Parco dei Mostri per l’evento speciale di chiusura del Tuscia Film
Fest.
Un evento speciale – la Festa d’estate Tuscia Terra di Cinema – chiuderà sabato 18 luglio 2026 la ventitreesima edizione del Tuscia Film Fest.
Per l’occasione il suggestivo Sacro Bosco di Bomarzo sarà aperto in via straordinaria con l’illuminazione notturna dei luoghi e il pubblico potrà abbinare la visita del Parco dei Mostri alla partecipazione ad una serie di appuntamenti che caratterizzeranno la serata: le letture di testi di Mattia Torre in alcuni dei luoghi più suggestivi del complesso monumentale e la proiezione speciale che concluderà il programma.
Ospite della serata il regista Paolo Virzì che alle ore 21.15 accompagnerà la proiezione del suo ultimo lavoro Cinque secondi, riceverà il premio Tuscia Terra di Cinema e incontrerà il pubblico dell’arena allestita nella zona del Tempio del Vignola.
L’appuntamento con Virzì sarà, però, solo il momento finale di un programma che partirà alle ore 19 con l’apertura del Parco e un omaggio dedicato a Mattia Torre, organizzato in collaborazione con il Premio a lui dedicato.
Cristina Pellegrino, Massimo De Lorenzo e Carlo De Ruggieri leggeranno tre testi dell’autore, sceneggiatore e regista scomparso nel 2019 in alcuni dei luoghi più suggestivi del Sacro Bosco: la Casa pendente, il Nettuno e l’Orco.
Tre tappe che accompagneranno la visita del pubblico al Parco dei Mostri.
Questo il programma completo dell’evento:
Ore 19 – Apertura straordinaria con illuminazione serale dei luoghi e monumenti
Mattia Torre nel Sacro Bosco
Ore 19.20 (Casa Pendente) – Cristina Pellegrino legge Lo scherzo di Mattia Torre
Ore 19.40 (Nettuno) – Massimo De Lorenzo legge Figli di Mattia Torre
Ore 20.00 (Orco) – Carlo De Ruggieri legge Il piccione salviniano di Mattia Torre
Proiezione speciale
Ore 21.15 (Arena Tempio del Vignola) – Cinque secondi di Paolo Virzì (Italia, 2025)
Consegna del premio Tuscia Terra di Cinema e incontro con Paolo Virzì
Il calendario completo della ventitreesima edizione del Tuscia Film Fest con indicazione dei film in programma e degli ospiti previsti, sarà presentato venerdì 3 luglio a Viterbo.
Dallo stesso giorno saranno aperte le prevendite per assistere ai nove appuntamenti previsti.
Il Premio “Mattia Torre” è dedicato ad autrici e autori under 35 e sono ammessi monologhi comici e umoristici, di satira di costume, politica e sociale.
Per partecipare alla seconda edizione c’è tempo fino al 26 luglio 2026; il regolamento e il form d’iscrizione on line sono disponibili su
www.tusciafilmfest.com
.Nato a Livorno nel 1974, Paolo Virzì si forma a Roma al Centro Sperimentale di Cinematografia seguendo il corso di Sceneggiatura, dove si diploma nel 1987.
Con Furio Scarpelli, suo insegnate al Centro, Virzì nel 1989 compone la sceneggiatura di Tempo di uccidere di Giuliano Montaldo e poi contribuisce alla sceneggiatura di Turnè di Gabriele Salvatores.
Nel 1994 esordisce come regista con La bella vita, lungometraggio che gli vale il David di Donatello l’anno seguente come miglior regista esordiente.
Nel 1996 realizza Ferie d’agosto, con cui si aggiudica il David Di Donatello come miglior film e con cui ottiene le candidature come miglior regista e migliore sceneggiatura.
Nel 1997 Ovosodo, suo terzo film, vince il Leone d’argento al Festival di Venezia e ottiene le candidature a miglior film, regista e sceneggiatura ai David di Donatello.
Escono in sala successivamente diverse pellicole, tra cui Baci e abbracci (1999), Caterina va in città (2003) e Tutta la vita davanti (2008).
Nel 2010 con La prima cosa bella si aggiudica il David Di Donatello per la miglior sceneggiatura.
Dopo Tutti i santi giorni, nel 2014 e 2016 torna a vincere il David Di Donatello come miglior film rispettivamente per Il capitale umano e La pazza gioia.
Seguono Ella & John. The Leisure Seeker nel 2017, primo film in lingua inglese di Virzì con protagonisti Donald Sutherland ed Helen Mirren, Notti magiche nel 2018, Siccità nel 2022 e Un altro ferragosto nel 2024.
Nel 2025 esce Cinque secondi, suo ultimo lungometraggio con cui ottiene le candidature al David Di Donatello come miglior film e migliore sceneggiatura originale.
Cinque secondi narra la vicenda di Adriano Sereni (Valerio Mastandrea), un avvocato di successo cinquantenne che vive recluso in una decadente tenuta toscana. Il suo isolamento è la conseguenza di un trauma familiare devastante e la monotonia della sua vita quotidiana viene interrotta quando scopre che l’imponente e abbandonata villa è stata occupata abusivamente da una comunità di giovani idealisti. Inizialmente infastidito e ostile, Adriano inizia a spiarli e a confrontarsi con la loro vitalità. Questa convivenza forzata lo porta a confrontarsi con i propri fantasmi, aprendo la strada a un’inaspettata alleanza.
Il nuovo film di Paolo Virzì tratta tematiche come l’elaborazione del lutto, la genitorialità e il contrasto generazionale tra la rassegnazione degli adulti e l’autodeterminazione delle nuove generazioni.
Nata a Roma, laureata con lode in storia del teatro, Cristina Pellegrino è un’attrice italiana con una solida formazione teatrale consolidata attraverso prestigiose collaborazioni, tra cui quella con il Teatro Stabile del Veneto e l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico.
Il suo sodalizio artistico con Mattia Torre inizia nei primi anni Duemila con il corto teatrale Sopra di noi (2004), per poi consacrarsi con il grande successo di 456, cult teatrale di cui è la storica protagonista insieme a Massimo De Lorenzo e Carlo De Ruggieri. Spettacolo successivamente riadattato per la televisione nel ciclo Rai Sei pezzi facili con la direzione artistica di Paolo Sorrentino.
Nel 2016 è nella serie televisiva La linea verticale firmata e diretta dallo stesso Mattia Torre.
Sul piccolo schermo ha lavorato in produzioni di rilievo per la regia di Gianluca Maria Tavarelli, Francesca Archibugi, Susanna Nicchiarelli, Giuseppe Bonito. Ha inoltre recitato nelle serie Boris 4 e Liberi tutti di Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo e partecipato come monologhista a Propaganda Live su La7.
Sul piccolo schermo ha lavorato in produzioni di rilievo per la regia di Gianluca Maria Tavarelli, Francesca Archibugi, Susanna Nicchiarelli, Giuseppe Bonito. Ha inoltre recitato nelle serie Boris 4 e Liberi tutti di Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo e partecipato come monologhista a Propaganda Live su La7.
È nel cast del film Figli di Giuseppe Bonito, tratto dal monologo di Mattia Torre I figli invecchiano.
Sul grande schermo ha inoltre collaborato con registi come i Fratelli D’Innocenzo, Luca Zingaretti, Massimiliano Bruno, Gennaro
Sul grande schermo ha inoltre collaborato con registi come i Fratelli D’Innocenzo, Luca Zingaretti, Massimiliano Bruno, Gennaro
Nunziante, Sara Petraglia.
All’attività davanti alla macchina da presa affianca con successo il lavoro come lettrice di audiolibri, prestando in particolare la voce alle opere letterarie della scrittrice Veronica Raimo.
All’attività davanti alla macchina da presa affianca con successo il lavoro come lettrice di audiolibri, prestando in particolare la voce alle opere letterarie della scrittrice Veronica Raimo.
Massimo De Lorenzo vanta nel corso della sua carriera cinematografica lavori con registi come Woody Allen, Gianni Amelio, Carlo Verdone, Paolo Genovese e tanti altri.
Tra 1995 e 2001 inizia a collaborare con Giacomo Ciarrapico e Mattia Torre, prendendo parte agli spettacoli teatrali Io non c’entro, Tutto a posto, Piccole anime (in cui recita anche nel film per la regia di Ciarrapico) e L’ufficio.
Nel 2002 al cinema è tra i protagonisti di Eccomi qua di Ciarrapico e Piovono mucche di Luca Vendruscolo.
Nel 2006 a teatro porta in scena Il figurante di Torre e in televisione recita in Buttafuori.
L’anno seguente interpreta uno dei tre sceneggiatori nella serie cult Boris (2007-2022); prenderà parte a tutte e quattro le stagioni e al film.
Nel 2011 recita nello spettacolo 456 di Torre che continua a essere replicato ogni anno come un piccolo cult teatrale, mentre nel 2014 torna sul grande schermo con Ogni maledetto Natale del trio Ciarrapico-Vendruscolo-Torre.
Nel 2020 prende parte al lungometraggio Figli, di Giuseppe Bonito tratto dal monologo di Torre I figli invecchiano.
Nel 2011 recita nello spettacolo 456 di Torre che continua a essere replicato ogni anno come un piccolo cult teatrale, mentre nel 2014 torna sul grande schermo con Ogni maledetto Natale del trio Ciarrapico-Vendruscolo-Torre.
Nel 2020 prende parte al lungometraggio Figli, di Giuseppe Bonito tratto dal monologo di Torre I figli invecchiano.
Classe 1971, Carlo De Ruggieri collabora con Giacomo Ciarrapico e Mattia Torre a partire dal 1995 con gli spettacoli teatrali Io non
c’entro, Tutto a posto, Piccole anime (in cui sarà nel cast anche nel film per la regia di Ciarrapico) e L’ufficio.
Nel 2002 prende parte nei lungometraggi Eccomi qua di Ciarrapico e Piovono mucche di Vendruscolo,
Successivamente in televisione col trio Ciarrapico-Vendruscolo-Torre recita in Buttafuori (2006) e Boris (2007-2022), in cui prende parte anche al film del 2011 interpretando il ruolo di Lorenzo.
Successivamente in televisione col trio Ciarrapico-Vendruscolo-Torre recita in Buttafuori (2006) e Boris (2007-2022), in cui prende parte anche al film del 2011 interpretando il ruolo di Lorenzo.
A teatro è tra i protagonisti di 456 di Torre e di Stare meglio oggi di Ciarrapico.
Nel 2020 partecipa al film Figli di Giuseppe Bonito, tratto dal monologo di Torre I figli invecchiano.
Nel corso della sua carriera cinematografica ha lavorato per registi poi come Ettore Scola, Paolo e Vittorio Taviani, Riccardo Milani e Massimiliano Bruno.
