Servizi > Feed-O-Matic > 730906 🔗

Venerdì 26 Giugno 2026 15:06

Restauri e manutenzioni, l’altro volto dell’8xmille

santa maria della visitazione, 2026
santa maria della visitazione, 2026
Gli esempi di due interventi in chiese molto diverse: Santa Maria della Visitazione, esempio dell’architettura brutalista degli anni ’70, e Santa Maria in Traspontina, che risale al XVI secolo

L'articolo
Restauri e manutenzioni, l’altro volto dell’8xmille
proviene da
RomaSette
.

#in diocesi #8xmille #baldo reina #diocesi di ostia #emanuele pozzilli #restauri #sant'aurea #santa maria della visitazione #santa maria in traspontina #santi silvestro e martino ai monti #ufficio edilizia di culto
leggi la notizia su RomaSette



santa maria della visitazione, 2026
santa maria della visitazione, 2026
I fondi provenienti dall’8xmille sono utilizzati per risposte a bisogni concreti, in primo luogo al servizio dei più fragili. L’abbiamo visto in molte occasioni raccontando l’attività di centri di accoglienza, mense, servizi per famiglie o singoli in difficoltà; fino al focus più recente sull’Emporio della solidarietà alla Cittadella Caritas di via Casilina vecchia.

Ma la carità non vive solo di questi luoghi. Si esprime ordinariamente nella parrocchia, che Giovanni XXIII amava definire la “fontana del villaggio”, o anche nella vita delle basiliche, molte delle quali a Roma rivestono uno straordinario valore artistico, storico e architettonico. Carità che è fatta di accoglienza, ascolto, attenzione a ogni persona che vi entra, valorizzazione della preghiera attraverso varie iniziative. Si comprende perciò quanto sia essenziale preservare e custodire nel modo adeguato questi luoghi, da quelli con una storia millenaria ai luoghi di culto di più recente edificazione.

santa maria della visitazione, 2026

Lo sottolinea il direttore dell’Ufficio Edilizia di culto della diocesi di Roma, l’architetto Emanuele Pozzilli, nell’illustrare gli interventi messi in atto grazie all’impiego dei fondi 8xmille 2025. Oggetto dei restauri non sono soltanto le chiese più famose, visitate da milioni di pellegrini nel corso del Giubileo, ma anche quelle «patrimonio dell’architettura contemporanea, che rappresentano progetti rilevanti. Gli interventi di manutenzione straordinaria che richiedono sono spesso ingenti, difficili da sostenere esclusivamente dalle parrocchie».

È il caso della chiesa parrocchiale di Santa Maria della Visitazione, nel quartiere di Casal Bruciato, esempio del “brutalismo stutturale” che si diffonde a partire dagli anni ’70 del secolo scorso proprio in una città come Roma così ricca di stratificazioni storiche. Realizzata da Saverio Busiri Vici – dinastia di architetti, una conoscenza con le Corbusier – con il cemento lasciato a vista, così diversa da progetti tradizionali di luoghi di culto, ma «emblematica di un’epoca», afferma Pozzilli.

banner 8xmille alla Chiesa Cattolica
La chiesa fu completata nel 1971 e si affaccia su via Crispolti, in uno spazio al confine con l’edilizia tradizionale Ina casa, nata nel 1949 grazie al Piano Fanfani, e le palazzine residenziali ad alta densità abitativa degli anni ’70. È il “mondo” accanto al quale Pasolini ambienta “Una vita violenta”, dalle baracche di Pietralata fino agli edifici dell’Ina casa. «Sapeva che casa sua era in via dei Crispolti, n. 19… C’erano sei o sette palazzine, storte, di sguincio, con file di finestrini tondi, dipinte di rosa scuro, con delle porte dove ci s’arrivava facendo cinque o sei scalini, e tante balaustre a zig zag che le univano tra loro…  E tutt’intorno i prati…».

La chiesa di Santa Maria della Visitazione mostrava un «ammaloramento del calcestruzzo sui terrazzamenti, infiltrazioni e problemi di sicurezza». Da qui la necessità di un intervento, appena concluso, consistito nella «riparazione delle coperture e dei terrazzamenti, impermeabilizzazione», spiega Pozzilli, ma anche «nel restauro della grande vetrata policroma che in parte era deformata. È stata smontata pezzo per pezzo e poi ricostituita. Un intervento da 389mila euro con un sostegno di 210mila euro dai fondi 8xmille».

Lavori di importo ancora più ingente a due passi da San Pietro, proprio all’inizio di quella via della Conciliazione, quotidianamente percorsa da migliaia di pellegrini e turisti, che conduce verso il cuore della cristianità. Si tratta dei 627.000 euro (420mila dai fondi 8xmille) necessari per l’intervento, appena iniziato, sulla chiesa di Santa Maria in Traspontina, che risale al XVI secolo: interessate le coperture e parte del campanile. «E c’è anche l’impegno della parrocchia, affidata ai carmelitani, per altri interventi», tiene a precisare il direttore dell’Ufficio Edilizia di culto.

Ma i restauri arrivano perfino sul litorale romano, a Ostia: grazie a fondi dedicati alla diocesi ostiense affidata al cardinale Baldo Reina, vicario di Roma, in qualità di amministratore apostolico. «È stato finanziato – racconta Pozzilli – un progetto riguardante la chiesa di Sant’Aurea, sempre per le coperture. Intervento molto rilevante, che ha saturato i fondi disponibili». Una chiesa, ultimata alla fine del ‘400, nella piazza dell’antico borgo medievale, sul luogo dove trovò sepoltura santa Monica, la madre di sant’Agostino.

santa maria della visitazione, 2026

Fra gli interventi promossi dall’Ufficio Edilizia di culto non mancano quelli relativi ad archivi e biblioteche di congregazioni religiose nel territorio di Roma, un prezioso patrimonio culturale che anche i fondi 8xmille contribuiscono a preservare. «Lo scorso anno – afferma Luca Goretti – sono state presentate 41 richieste da 29 congregazioni, oltre che dall’Archivio diocesano, per un totale di 533.000 euro di contributi finanziati».

Da segnalare ancora il sostegno dei fondi 8xmille alla realizzazione di impianti di videosorveglianza in tre chiese romane e al restauro di alcuni organi a canne, uno dei quali merita una sottolineatura. A presentare la richiesta per l’intervento sull’organo dei Santi Silvestro e Martino ai Monti, tra il centro storico e la stazione Termini, fu infatti il parroco carmelitano padre Lucio Maria Zappatore, scomparso nel 2025 e passato alla storia per aver scritto poesie in romanesco sui Papi e per aver fatto parlare in dialetto nel 2004 – “Dàmose da fà!”, “Volèmose bene!”, “Semo romani” – anche Giovanni Paolo II, il Papa venuto “da un Paese lontano”.

26 giugno 2026

L'articolo
Restauri e manutenzioni, l’altro volto dell’8xmille
proviene da
RomaSette
.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI