Venerdì 26 Giugno 2026 16:06
Colpo di calore nel cane
L’allarme dei veterinari: «Può diventare fatale in pochi minuti». Ecco come prevenirlo L’estate è sinonimo di passeggiate, vacanze e giornate all’aria aperta, ma con l’aumento delle temperature cresce anche uno dei pericoli più seri per la salute dei nostri amici a quattro zampe: il colpo di calore. Si tratta di una vera emergenza veterinaria che [...]
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L’estate è sinonimo di passeggiate, vacanze e giornate all’aria aperta, ma con l’aumento delle temperature cresce anche uno dei pericoli più seri per la salute dei nostri amici a quattro zampe: il colpo di calore.
Si tratta di una vera emergenza veterinaria che può evolvere rapidamente e mettere a rischio la vita dell’animale. Per questo è fondamentale riconoscere i primi segnali e sapere come intervenire correttamente, evitando quei gesti istintivi che potrebbero aggravare la situazione.
A fare chiarezza è la dottoressa Ivana Ilacqua, veterinaria esperta in endoscopia, gastroenterologia e medicina integrata per Napohub, il primo ecosistema italiano fondato da Alessandra Liberali con l’obiettivo di promuovere una relazione più consapevole tra proprietari e animali attraverso divulgazione scientifica e una rete di professionisti della salute e del comportamento.
A differenza delle persone, i cani non disperdono il calore corporeo attraverso la sudorazione. La loro principale forma di termoregolazione è l’ansimare con la bocca aperta, che permette l’evaporazione dell’acqua presente su lingua e mucose.
La sudorazione è limitata quasi esclusivamente ai polpastrelli e, quando il meccanismo dell’ansimare non riesce più a dissipare il calore, la temperatura corporea può aumentare rapidamente fino a provocare conseguenze molto gravi.
Secondo la dottoressa Ivana Ilacqua, i soggetti maggiormente esposti sono i cani brachicefali, cioè quelli con il muso schiacciato.
Tra le razze indicate figurano:
- Bulldog
- Carlino
- Boxer
- Shih Tzu
- Boston Terrier
La loro conformazione anatomica, legata alla cosiddetta Sindrome Ostruttiva delle Vie Aeree (BAOS), rende infatti meno efficiente il sistema respiratorio e limita la capacità di disperdere il calore attraverso l’ansimare.
Ma non sono gli unici animali vulnerabili.
Anche i cuccioli, che possiedono un sistema di termoregolazione ancora immaturo, gli animali anziani, i cani obesi e quelli affetti da patologie cardiache, respiratorie, metaboliche o neurologiche presentano un rischio maggiore durante i periodi di forte caldo.
Il colpo di calore può evolvere molto rapidamente.
Nella fase iniziale il cane manifesta:
- ansimare continuo;
- abbondante salivazione;
- gengive di colore rosso intenso;
- tachicardia.
Se la temperatura corporea continua a salire oltre i 40 gradi possono comparire:
- vomito;
- diarrea;
- forte debolezza;
- difficoltà nel camminare.
Nei casi più gravi la situazione può degenerare fino allo shock, con comparsa di macchie rosso-violacee sulle gengive o sulla pelle, convulsioni, coma e rischio di arresto cardiocircolatorio.
Per ridurre il rischio è fondamentale adottare alcune semplici precauzioni nella vita quotidiana.
In casa è consigliabile mantenere gli ambienti ben ventilati e, quando possibile, utilizzare climatizzatori o deumidificatori per limitare l’umidità, favorendo così la dispersione del calore.
All’esterno, invece, è opportuno evitare le ore centrali della giornata, programmando le passeggiate nelle prime ore del mattino o dopo il tramonto.
Chi porta il proprio cane in spiaggia dovrebbe ricordare che la sabbia accumula e riflette calore verso l’animale e che l’ingestione di acqua salata può provocare vomito e aumentare il rischio di disidratazione. Al termine della permanenza è consigliabile risciacquare sempre il cane con acqua dolce.
Tra i falsi miti più diffusi c’è quello della rasatura completa.
La dottoressa Ivana Ilacqua spiega che nei cani dotati di doppio mantello il pelo svolge una funzione isolante naturale e non dovrebbe essere eliminato completamente. La pratica consigliata è invece una spazzolatura accurata per rimuovere il sottopelo morto.
Massima attenzione anche durante gli spostamenti.
L’animale non deve mai essere lasciato in un’auto spenta, nemmeno per pochi minuti. L’effetto serra può infatti far aumentare la temperatura dell’abitacolo fino a superare i 50 gradi in meno di venti minuti.
In presenza di un sospetto colpo di calore bisogna intervenire immediatamente.
L’animale va portato all’ombra o in un ambiente ventilato e raffreddato gradualmente utilizzando acqua fresca o tiepida di rubinetto, concentrandosi soprattutto su collo, ascelle, regione inguinale e cuscinetti plantari.
Successivamente è necessario raggiungere nel più breve tempo possibile una struttura veterinaria.
La veterinaria mette in guardia da alcune manovre molto comuni ma potenzialmente pericolose.
Non bisogna utilizzare ghiaccio o acqua ghiacciata, perché la brusca vasocostrizione può ostacolare la dispersione del calore dagli organi interni.
È sconsigliato anche lasciare asciugamani bagnati fermi sul corpo dell’animale, poiché possono creare un effetto caldo-umido che limita l’evaporazione.
Inoltre, se il cane è in stato di semi-incoscienza o appare fortemente intorpidito, non deve essere forzato a bere, per evitare il rischio di aspirazione nelle vie respiratorie.
Infine, non devono essere somministrati farmaci antipiretici: il colpo di calore non è una febbre causata da un’infezione, ma una grave alterazione dei meccanismi di termoregolazione, e questi medicinali non risultano efficaci in questa situazione.
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