Sabato 27 Giugno 2026 12:06
Casalotti sotto shock: una famiglia distrutta, il quartiere piange la piccola Islam e i suoi genitori
In via Montiglio il silenzio è rotto soltanto dalle lacrime. Sul marciapiede si susseguono amici,...
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In via Montiglio il silenzio è rotto soltanto dalle lacrime. Sul marciapiede si susseguono amici, parenti e vicini di casa increduli davanti alla palazzina dove venerdì sera una famiglia è stata sterminata.
A perdere la vita sono stati Kamal Uddin Babul, 39 anni, la moglie Jahan Hosne Momotay, 38 anni, e la loro bambina di appena otto anni, Islam Arowa. L’unico sopravvissuto è il figlio maggiore della coppia, 20 anni, ricoverato al Policlinico Gemelli dopo essere rimasto gravemente ferito nel tentativo di opporsi all’aggressore.
Secondo le prime ricostruzioni investigative, il responsabile sarebbe un uomo di 45 anni, attualmente ricercato dalla Polizia di Stato. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un’aggressione maturata dopo presunte molestie rivolte alla donna.
Nel quartiere nessuno riesce a spiegarsi quanto accaduto.
Kamal lavorava da circa quindici anni in un supermercato della zona Boccea. I clienti lo ricordano come una persona gentile e sempre disponibile, pronto ad aiutare gli anziani con la spesa e a scambiare una parola con chiunque entrasse nel negozio.
La moglie e la figlia lo avevano raggiunto dall’estero soltanto pochi anni fa. La bambina frequentava la scuola del quartiere e, raccontano alcuni residenti, stava imparando l’italiano con entusiasmo.
«L’ultima volta li abbiamo visti tutti insieme prendere un gelato», racconta una vicina. «Erano persone tranquille, sempre educate. Non riusciamo ancora a crederci.»
L’allarme è stato dato poco dopo le 22, quando alcuni condomini hanno sentito urla provenire dall’appartamento e hanno visto una persona allontanarsi rapidamente.
All’interno dell’abitazione gli agenti della Squadra Mobile hanno trovato la mannaia utilizzata per il delitto e numerose tracce di sangue che testimoniano la violenza dell’aggressione.
Il ventenne, unico superstite, potrebbe ora diventare il testimone chiave per ricostruire quanto accaduto.
La Polizia sta analizzando telecamere di videosorveglianza, telefoni cellulari e ogni elemento utile per rintracciare il presunto responsabile.
Nel frattempo, il quartiere continua a stringersi attorno alla comunità bengalese, profondamente colpita da una tragedia che ha sconvolto l’intera città.
Casalotti oggi si ferma davanti a una domanda che resta ancora senza risposta: perché una famiglia descritta da tutti come serena e perfettamente integrata è stata cancellata in una sola notte?
