Domenica 28 Giugno 2026 10:06
La sorprendente vetrina delle trottole nascosta nel rione Monti
La sorprendente vetrina delle trottole nascosta nel rione Monti
Passeggiando a Roma nel rione Monti, in via Baccina 59d, può capitare di fermarsi davanti a una vetrina davvero insolita. Non è un museo nel senso tradizionale del termine, ma una piccola esposizione gratuita, sempre visibile dalla strada, dedicata a uno dei giochi più antichi del mondo: la trottola. Bastano pochi minuti per intraprendere un […]
La sorprendente vetrina delle trottole nascosta nel rione Monti
#artigianato #giochi #maria teresa natale #rione monti #roma #trottole #via baccina
leggi la notizia su www.appasseggioblog.it/
La sorprendente vetrina delle trottole nascosta nel rione Monti
Passeggiando a Roma nel rione Monti, in via Baccina 59d, può capitare di fermarsi davanti a una vetrina davvero insolita. Non è un museo nel senso tradizionale del termine, ma una piccola esposizione gratuita, sempre visibile dalla strada, dedicata a uno dei giochi più antichi del mondo: la trottola. Bastano pochi minuti per intraprendere un viaggio nella storia di questo antico gioco.
Ci si ferma per curiosità e si resta qualche minuto in più. Perché questa piccola esposizione non racconta soltanto la storia di un giocattolo: fa riaffiorare ricordi, immagini e un tempo, ormai lontanissimo, in cui bastava una trottola per divertirsi.
![Roma, Rione Monti, Vetrina delle trottole [Foto: Maria Teresa Natale, CC BY NC SA]](https://www.appasseggioblog.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_5775.jpg)
Roma, Rione Monti, Vetrina delle trottole [Foto: Maria Teresa Natale, CC BY NC SA]La prima cosa che colpisce è la quantità di nomi con cui la trottola è conosciuta nelle varie regioni italiane. Oltre al nostro “trottola”, troviamo parole come zurlo, pirla, picchio, bardunfula e molte altre. Solo in Sicilia ne esistono diverse varianti: palogiu, rombola, strummula, tuppetto…
Anche nel resto del mondo la trottola è identificata dai nomi più svariati: nel Regno Unito è peg top, in Messico pinola, in Portogallo roleta, in Francia sous-sous, in Spagna trompo e così via. Un piccolo oggetto che racconta lingue, tradizioni e culture diverse.
![Roma, Rione Monti, Vetrina delle trottole [Foto: Maria Teresa Natale, CC BY NC SA]](https://www.appasseggioblog.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_5777.jpg)
Roma, Rione Monti, Vetrina delle trottole [Foto: Maria Teresa Natale, CC BY NC SA]Tra le curiosità esposte, quella che mi ha incuriosito di più è stata la pantalena. Tornata a casa ho cercato di saperne di più e ho scoperto che non era una trottola, bensì un piccolo dado rotante che veniva fatto girare come una trottola durante un gioco d’azzardo.
Si utilizzava un dado d’avorio a quattro facce, montato su un perno. Sulle facce erano incise le lettere T, P, N e A, iniziali delle parole latine Totum, Pone, Nihil e Accipe. Quando il dado smetteva di ruotare, la lettera rimasta in alto decretava la sorte del giocatore: si poteva vincere tutto (Totum), mettere la posta (Pone), non vincere né perdere (Nihil) oppure riscuotere la posta (Accipe). Un meccanismo semplice, ma ingegnoso, che in passato sostituiva il lancio dei dadi.
![Roma, Rione Monti, Vetrina delle trottole [Foto: Maria Teresa Natale, CC BY NC SA]](https://www.appasseggioblog.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_5787.jpg)
Roma, Rione Monti, Vetrina delle trottole [Foto: Maria Teresa Natale, CC BY NC SA]La vetrina espone anche un’illustrazione tratta dal Corriere delle Signore del 17 agosto 1907, nella quale due bambine e un bambino giocano con le trottole: un piccolo tuffo nella quotidianità di oltre un secolo fa.
E poi ancora trottole di ogni tipo e provenienza: meccaniche, scolastiche, francesi, polacche, di Gerusalemme, di Lipari, spagnole, tedesche con il carillon, a forma di ruota della fortuna, di lottatori di sumo… una collezione sorprendente che dimostra come questo semplice gioco abbia attraversato secoli e continenti.
![Roma, Rione Monti, Vetrina delle trottole [Foto: Maria Teresa Natale, CC BY NC SA]](https://www.appasseggioblog.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_5799.jpg)
Roma, Rione Monti, Vetrina delle trottole [Foto: Maria Teresa Natale, CC BY NC SA]Purtroppo, quando sono passata, la bottega era chiusa e non ho potuto scoprire chi abbia avuto la bella idea di realizzarla. Ma conto di tornare, parlare con i vicini e ricostruirne la storia, perché sono convinta che dietro questa originale vetrina ci sia una persona con una grande passione da raccontare.
Se passeggiate nel rione Monti, regalatevi qualche minuto davanti a questa piccola collezione. In una Roma spesso raccontata solo attraverso i suoi monumenti più celebri e messa alla prova dall’overtourism, sono proprio queste piccole scoperte a fare la differenza. Sono i dettagli, le storie minime, le curiosità incontrate quasi per caso a ricordarci che la città ha ancora molto da raccontare.
E, per concludere, una curiosità personale, evocata da questa sosta. Sono legata all’isola di Stromboli, che frequento da quasi quarant’anni. Mentre osservavo l’esposizione, non ho potuto fare a meno di ricordare che il nome Stromboli deriva dall’antico greco Strongýlē (Στρογγύλη), “rotonda”. Gli antichi chiamarono così l’isola per la sua forma conica e regolare che, vista dal mare, ricorda proprio una trottola.
Forse è anche per questo che questa vetrina mi è rimasta nel cuore.
[Maria Teresa Natale, 28 giugno 2026]
La sorprendente vetrina delle trottole nascosta nel rione Monti
