Lunedì 29 Giugno 2026 09:06
Condono edilizio, a Palestrina un incontro pubblico per fare chiarezza su diritti, procedure e silenzio-assenso delle istanze dei condoni edilizi giacenti inevase nei cassetti comunali
Un appuntamento dedicato all’informazione, all’approfondimento e al confronto su uno dei temi più complessi e dibattuti dell’urbanistica italiana: il condono edilizio. È questo l’obiettivo dell’incontro...
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Condono edilizio, a Palestrina un incontro pubblico per fare chiarezza su diritti, procedure e silenzio-assenso delle istanze dei condoni edilizi giacenti inevase nei cassetti comunali
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Un appuntamento dedicato all’informazione, all’approfondimento e al confronto su uno dei temi più complessi e dibattuti dell’urbanistica italiana: il condono edilizio. È questo l’obiettivo dell’incontro pubblico organizzato dall’Associazione dei Professionisti in materia urbanistica, edilizia e diritto amministrativo nei rapporti e/o con esperienze nella Pubblica Amministrazione, in programma giovedì 2 luglio 2026 alle ore 15.00 presso la sala informatica della ITOP S.p.A., in via Prenestina Nuova 307/A, nell’area industriale di Palestrina.
L’iniziativa nasce dalla volontà di offrire ai cittadini supporti informativi concreti e ai professionisti opportunità organizzative consistenti in corsi di aggiornamento gratuito mediante linee guida a garanzia di un codice etico quale via alternativa a quella comunale che fino a qualche tempo fa era l’unico soggetto giuridico autorizzato a definire le istanze di condono edilizio ancora inevase
I temi che saranno affrontati nel corso dell’incontrosono innumerevoli,tra i quali emerge l’applicazione dell’istituto del silenzio-assenso, già in vigore dal 1982 per merito del senatore Franco Nicolazzi ed applicato già 3 anni dopo in modo sempre più penetrante con l’entrata in vigore della legge n. 47/85 sul primo condono edilizio.
L’Associazione intende fornire chiarimenti su alcuni aspetti che coinvolgono centinaia di migliaia di
cittadini, tra cui la possibilità che numerose domande di condono possano risultare già conseguite
per intervenuto silenzio-assenso.
Sarà inoltre approfondita la questione sollevataproprio dalla regione Lazio nel 2024 che rivolgendosi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ufficio Legislativo, chiedeva su quale base ed in quale momento era possibile ancorare le tabelle parametriche (in pratica gli oneri concessori pretesi dalla legge Bucalossi nel 1977) ammettendo che su tale previsione non si era mai espressa.
Di qui i chiarimenti resi dall’Avvocatura Generale dello Stato che ritenevano quale soggetto istituzionale competente, in mancanza delle direttive regionali, proprio ciascun Comune il quale doveva scegliere una tra le 6 possibilità già individuate dalla Corte Costituzionale nel 2010.
L’Associazione si è mossa in particolare proprio su quanto riportato dalla stessa Avvocatura Generale dello Stato che richiamando diverse sentenze del Consiglio di Stato tra cui due in sede Plenaria, un’Ordinanza della Corte Costituzionale, ecc.. chiariva definitivamente ogni aspetto Auspicando un indirizzo volto ad assicurare uniformità interpretativa sul territorio regionale.
Il primo passo dell’Associazione consiste dunque nel coinvolgere i Comuni limitrofi affinché applichino identiche linee guida certe e un Codice Etico comune che garantisca per l’appunto quella uniformità auspicata dall’Avvocatura Generale dello Stato. Appare evidente che i Comuni verranno anche aiutati gratuitamente dall’Associazione sempre che lo richiedano espressamente considerato che per evadere centinaia di migliaia di istanze di condono inevase non è sufficiente promuovere un bando, ma coinvolgere un esercito di professionisti organizzati in affiancamento dei cittadini sinora ignari su tutto.
A quanto sembra infatti non si riscontra alcuna applicazione dei principi Tempus Regit Actum, dell’istituzione del regime di silenzio-assenso, della prescrizione decennale del dovuto degli oneri concessori (o contributo di costruzione) con evidente danno erariale, del fatto che tutti i cittadini sono tenuti a pagare i costi sostenuti da ogni Comune per urbanizzare il proprio territorio anche se ciascuno di essi non ha mai presentato alcuna istanza di condono o una nuova istanza edilizia, della separazione tra l’obbligo del pagamento (sempre se non prescritto) degli oneri concessori (o contributo di costruzione) e il diritto di vedere conclusa la propria istanza di condono a prescindere.
E’ per questo e per tanti altri motivi che l’evento si rivolge non soltanto ai tecnici del settore – architetti, ingegneri, geometri e consulenti – ma anche a tutti i cittadini interessati, alle forze dell’ordine, agli amministratori locali ed ai Responsabili del loro Ufficio Tecnico dei territori limitrofi, tra cui Artena, Castel San Pietro Romano, Cave, Colleferro, Colonna, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Palestrina, Rocca Priora, San Cesareo e Zagarolo, salvo altri che si vorranno inserire.
Uno degli aspetti qualificanti dell’iniziativa sarà la possibilità per il pubblico di intervenire direttamente durante i lavori. Sono infatti previste diverse sessioni dedicate alle domande e al confronto con i relatori, offrendo ai partecipanti l’opportunità di sottoporre casi concreti, dubbi interpretativi e quesiti tecnici.
L’incontro rappresenta quindi un’importante occasione di aggiornamento professionale e di informazione civica, in un contesto in cui la corretta conoscenza dei diritti e degli strumenti previsti dalla legge può fare la differenza per cittadini e operatori del settore.
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