Mercoledì 1 Luglio 2026 10:07
Guidonia, ecco il nuovo Piano di Protezione Civile: è digitale e per la prima volta mappa anche i tesori d’arte
Basta fascicoli polverosi negli uffici comunali. Da oggi la sicurezza di Guidonia Montecelio passa dal click: il consiglio comunale ha già dato il via libera all’aggiornamento e alla completa informatizzazione del Piano di Protezione Civile. Uno strumento che diventa “smart” per rispondere più in fretta quando la città è in emergenza. Il nuovo Piano 2026 […]
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Basta fascicoli polverosi negli uffici comunali. Da oggi la sicurezza di Guidonia Montecelio passa dal click: il consiglio comunale ha già dato il via libera all’aggiornamento e alla completa informatizzazione del Piano di Protezione Civile. Uno strumento che diventa “smart” per rispondere più in fretta quando la città è in emergenza.
Il nuovo Piano 2026 non è solo un obbligo di legge da rispettare ogni tre anni – si legge sui canali social ufficiali dell’Ente -. È la risposta concreta alle direttive nazionali e regionali, Codice della Protezione Civile in testa. E porta con sé tre novità che cambiano il volto dell’emergenza in città.
Le mappe diventano interattive
Addio alle vecchie cartine. Risorse, aree di emergenza ed edifici strategici sono ora georeferenziati su una piattaforma digitale. In caso di allerta, la macchina comunale saprà in tempo reale dove sono mezzi, volontari e spazi sicuri. Aggiornati anche tutti gli scenari di rischio, da quello ferroviario e dei trasporti, all’idrogeologico, fino agli incendi di interfaccia che preoccupano le zone a ridosso delle aree verdi.
Addio alle vecchie cartine. Risorse, aree di emergenza ed edifici strategici sono ora georeferenziati su una piattaforma digitale. In caso di allerta, la macchina comunale saprà in tempo reale dove sono mezzi, volontari e spazi sicuri. Aggiornati anche tutti gli scenari di rischio, da quello ferroviario e dei trasporti, all’idrogeologico, fino agli incendi di interfaccia che preoccupano le zone a ridosso delle aree verdi.
Sotto tutela anche chiese e monumenti
La vera svolta è culturale. Per la prima volta, il Piano inserisce e geolocalizza i beni culturali collegandoli alla cartografia operativa. Un modo per proteggere il patrimonio storico-artistico durante alluvioni, incendi o terremoti, come richiesto dalla Regione Lazio.
La vera svolta è culturale. Per la prima volta, il Piano inserisce e geolocalizza i beni culturali collegandoli alla cartografia operativa. Un modo per proteggere il patrimonio storico-artistico durante alluvioni, incendi o terremoti, come richiesto dalla Regione Lazio.
Due prove generali entro Natale
“La revisione era dovuta, ma abbiamo colto l’occasione per affinare la ricognizione del territorio e individuare nuove aree di attesa per la popolazione – dichiara il comandante della Polizia Locale, Paolo Rossi -. Nessuno stravolgimento rispetto al passato, dunque, ma un sistema più preciso”. La prova del nove arriverà entro dicembre. Fortemente volute dal sindaco Mauro Lombardo, sono in calendario due esercitazioni su larga scala. In campo non solo Comune e Protezione Civile, ma anche associazioni convenzionate e scuole.“Vogliamo diffondere la cultura della prevenzione e avere una città pronta nei momenti di criticità”, ha sottolineato Rossi.
“La revisione era dovuta, ma abbiamo colto l’occasione per affinare la ricognizione del territorio e individuare nuove aree di attesa per la popolazione – dichiara il comandante della Polizia Locale, Paolo Rossi -. Nessuno stravolgimento rispetto al passato, dunque, ma un sistema più preciso”. La prova del nove arriverà entro dicembre. Fortemente volute dal sindaco Mauro Lombardo, sono in calendario due esercitazioni su larga scala. In campo non solo Comune e Protezione Civile, ma anche associazioni convenzionate e scuole.“Vogliamo diffondere la cultura della prevenzione e avere una città pronta nei momenti di criticità”, ha sottolineato Rossi.
“L’informatizzazione e la mappatura dei beni culturali ci danno uno strumento moderno ed efficace – ha spiegato il sindaco Lombardo -. Investiamo su prevenzione e formazione per una Guidonia più sicura e più consapevole. Le esercitazioni saranno un momento di partecipazione collettiva”. Insomma, Guidonia si allena a gestire l’imprevisto. Con un Piano che non resta chiuso in un cassetto, ma vive su tablet e pc di chi dovrà intervenire. E che, per la prima volta, mette al sicuro anche la sua storia. (la immagine di copertina è reperita in Rete)
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