Servizi > Feed-O-Matic > 731942 🔗

Giovedì 2 Luglio 2026 10:07

La colonna sonora di un’intera generazione romana torna in città

Se Gigi d’Agostino ci dicesse di essere cresciuto a Tor Bella Monaca o a Rebibbia non faremmo una piega. Come se un po’ lo avessimo sempre sospettato. Perché ci sono artisti che a Roma piacciono, e poi ci sono artisti che Roma adotta. E Gigi D’Agostino fa parte di quest’ultima, ristrettissima cerchia. Perché diciamoci la […]

L'articolo
La colonna sonora di un’intera generazione romana torna in città
sembra essere il primo su
The Roman Post
.

#roma #gigi d'agostino #gigi dag roma #serata gigi d'agostino roma
leggi la notizia su The Roman Post



Se Gigi d’Agostino ci dicesse di essere cresciuto a Tor Bella Monaca o a Rebibbia non faremmo una piega. Come se un po’ lo avessimo sempre sospettato. Perché ci sono artisti che a Roma piacciono, e poi ci sono artisti che Roma adotta. E Gigi D’Agostino fa parte di quest’ultima, ristrettissima cerchia. Perché diciamoci la verità: Luigino Celestino Di Agostino, così all’anagrafe, è nato a Torino ma per i romani è come se fosse uno di famiglia, lo zio acquisito.

Questa notizia è per tutti i Millennials che con la sua musica ci sono cresciuti: venerdì 3 luglio, il “Capitano” torna a suonare a Roma con un concerto-evento alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, nell’ambito del Roma Summer Fest. Saranno sufficienti le prime tre note de L’Amour Toujours e succederà ciò che è sempre successo: migliaia di romani diventeranno un unico gigantesco coro, le braccia si alzeranno al cielo, si abbracceranno sconosciuti e si canterà ogni parola con lo stesso trasporto della Nazionale che intona l’inno prima della finale dei Mondiali.

Non importa se la canzone è uscita quasi trent’anni fa, è già nell’olimpo delle pietre miliari e senza tempo. Per più di una generazione, l’amour toujour non è semplicemente un brano dance: è un’isola abitata da soli ricordi felici. Di quando ha suonato per la prima volta al Gilda Young, del motorino sempre in due, di compilation fatte per la pischella che ti piaceva con le immancabili hit del momento, 2-3 brani un po’ romantici per non essere fraintesi (friendzone comunque dietro l’angolo) e da qualche parte, tra la traccia 12 e la 15, Gigi Dag, l’amour toujour, per ribadire il concetto ma senza prendersi troppo sul serio.

Ma Gigi Dag non è solo l’Amour Toujour, iconica è anche Bla Bla Bla, e magari qualcuno non assocerà immediatamente il titolo ma se sentiste le melodie di The Riddle e La Passion, tempo 3 secondi direste subito, ma certo che la conosco. Ascoltare Gigi Dag significa, in fondo, concedersi il lusso di tornare per qualche ora a quando il frigo si riempiva da solo, digerivamo anche i sassi e ci svegliavamo a mezzogiorno senza il benché minimo senso di colpa. È una nostalgia leggera, giocosa, una sindrome di Peter Pan soft che, almeno a Roma, nessuno ha intenzione di curare.

L'articolo
La colonna sonora di un’intera generazione romana torna in città
sembra essere il primo su
The Roman Post
.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI