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Venerdì 3 Luglio 2026 11:07

Pediatri: Pro Vita chiede le dimissioni del presidente Sip

Il portavoce di PVF chiede in alternativa che si dissoci dalla guida "Oltre lo sguardo" sulla varianza di genere -

#politica
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Pro Vita e Famiglia interviene sul caso dei pediatri aderenti alla Società Italiana di Pediatria chiedendo al presidente Rino Agostiniani si dissoci dalla guida “Oltre lo sguardo” sulla varianza di genere oppure si dimetta da presidente della Sip. Quello che segue è il comunicato stampa di Pro Vita firmato dal portavoce Jacopo Coghe (nella foto).

«Il presidente della Società Italiana di Pediatria Rino Agostiniani deve rispondere chiaramente a milioni di famiglie: esistono “bambini trans”? Se un bambino di 3 anni dice di sentirsi una bambina, i pediatri italiani devono favorire la sua transizione di genere col cambio del nome e la carriera alias a scuola? Questa è una delle follie contenute nella guida “Oltre lo sguardo” sulla varianza di genere, promossa dalla SIP e dall’Associazione Culturale Pediatri. Una guida che sponsorizza associazioni LGBT che organizzano “Laboratori per bambini Trans”, spinge i pediatri a esporre simboli arcobaleno in ufficio, suggerire favole per bambini sull’utero in affitto, cancellare ‘padre’ e ‘madre’ dai moduli e identificare bambini come ‘agender’ e ‘non binari’. Agostiniani si dissoci da questa spazzatura ideologica o rassegni le sue dimissioni dalla SIP insieme a tutto il Consiglio Direttivo». Lo afferma in una nota Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia, commentando le parole con cui il presidente della SIP Rino Agostiniani, a mezzo stampa, ha difeso il documento.

«Cosa c’entra – continua Coghe – esporre bandiere e brochure Lgbt negli studi dei pediatri con la medicina? Che basi scientifiche ci sono per dire che nei documenti bisogna identificare i bambini come ‘agender’ e ‘non binari’? Perché la Guida propone l’approccio ‘affermativo’ che è stato già messo in discussione o abbandonato da Paesi un tempo pionieri nella transizione di genere dei minori? Perché ignora totalmente la Cass Review inglese che ha smontato proprio questo approccio? Secondo quali criteri di imparzialità e autorevolezza medica sono stati scelti più di 100 libri, tutti palesemente in linea con l’Agenda Lgbt, che vengono consigliati per bambini dai 3 anni e per adolescenti, alcuni dei quali parlano anche di utero in affitto e poliamore? Queste sono le domande a cui deve dare una risposta il presidente Agostiniani. La deve alle famiglie italiane che, ogni giorno, mettono i loro figli nelle mani dei pediatri che proprio la Società dice di rappresentare e nei quali sta montando l’indignazione, come dimostrano le oltre 30.000 firme che la nostra petizione ha raccolto in pochissimo tempo», conclude Coghe.

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