Venerdì 3 Luglio 2026 21:07
Roma – A palazzo Mazzoni mostra Grounds e Fashion show di Naba
L’interdisciplinarità come terreno comune per raccontare il radicamento di NABA dopo sei anni di presenza nella capitale -
#eventi #cultura spettacolo
leggi la notizia su RomaDailyNews
Roma – Connettere le arti visive attraverso i giovani e lo spazio urbano della Capitale. È questo l’obiettivo del progetto “GROUNDS”, una mostra e fashion show promossi da NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, che si è tenuta il 1° luglio presso il Complesso ex-Convitto Vittorio Locchi – Palazzo Mazzoni nel cuore della Garbatella.
Il progetto GROUNDS NABA Fashion Show e Visual Arts Exhibition, patrocinato dal Municipio Roma VIII, nasce dall’incontro tra il Dipartimento di Arti Visive e l’Area di Fashion Design, coordinato e curato da Caterina Iaquinta, BA and MA in Visual Art Course Leader e Diego Manfreda, Fashion Design Course Leader, ed è dedicato alla restituzione pubblica delle ricerche sviluppate dagli studenti e dalle studentesse dell’Accademia con l’obiettivo di aprire una riflessione più ampia sul dialogo tra formazione, pratiche contemporanee e spazio urbano.
L’iniziativa ha messo in mostra l’interdisciplinarità come terreno comune per raccontare il radicamento di NABA dopo sei anni di presenza nella Capitale. L’evento si è snodato attraverso un percorso espositivo dinamico in cui arti visive, performance e fashion design si sono intrecciate per mettere al centro il corpo, il movimento e la relazione con lo spazio.
Il NABA Fashion Show 2026 ha visto sfilare in passerella tredici collezioni degli studenti del Triennio di Fashion Design. Il concept dell’edizione di quest’anno è stato “Recipes”: un invito a riflettere sul processo creativo della moda come una ricetta, in cui tradizione e sperimentazione si intrecciano in nuove forme di espressione.
PALAZZO MAZZONI
Il convitto Vittorio Locchi, inaugurato il 28 ottobre 1936, nasce come collegio riservato alle figlie dei dipendenti dell’Istituto dei post telegrafonici in primo luogo orfane. Fu progettato per la formazione delle studentesse in varie discipline professionali: cucito, sartoria, ricamo, tessitura finanche fotografia, giardinaggio e telegrafia.
Il complesso sorge su una collina al limite orientale della Garbatella. In epoca romana l’area era a ridosso del fiume Almone e ospitava un impianto suburbano agricolo di ville e casali, con annesse necropoli e cisterne. Il primo Presidente dell’Istituto Roberto De Vito ne volle la realizzazione per celebrare i suoi dieci anni di presidenza. Il progetto fu affidato all’arch. Angiolo Mazzoni del Grande nel 1935.
