Lunedì 6 Luglio 2026 02:07
Fentanyl, cresce l’allarme in Italia: 47 operazioni di polizia dal 2018 e oltre 130 persone indagate
Il furto di 80 fiale di Fentanest avvenuto alla fine di giugno nella farmacia dell’Ospedale...
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Il furto di 80 fiale di Fentanest avvenuto alla fine di giugno nella farmacia dell’Ospedale Israelitico di Roma riporta sotto i riflettori il mercato nero del fentanyl, il potente oppioide sintetico impiegato in ambito ospedaliero come anestetico e analgesico. Sebbene in Italia il fentanyl puro non sia commercializzato e i farmaci che lo contengono non siano reperibili nelle normali farmacie, negli ultimi anni le forze dell’ordine hanno registrato un numero crescente di furti, traffici illeciti e casi di spaccio legati a questa sostanza.
Secondo i dati raccolti dal 2018, sono state 47 le operazioni condotte dalle forze dell’ordine per contrastare il traffico di medicinali a base di fentanyl. Le indagini hanno portato a 130 persone coinvolte, di cui 60 arrestate, mentre almeno una decina di medici è finita sotto inchiesta. Il picco è stato registrato nel 2021, durante il periodo della pandemia, con oltre quaranta arresti.
Tra gli episodi più recenti figura quello che coinvolge un medico del Nuovo Ospedale dei Castelli di Ariccia, accusato di aver sottratto fiale di fentanyl destinate all’attività ospedaliera per alimentare un traffico illecito collegato a uno studio dentistico di Lariano. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri del NAS, il professionista ritirava dalla farmacia ospedaliera un numero di fiale superiore a quello autorizzato, rivendendo poi quelle eccedenti sul mercato nero. L’indagine è ormai alle battute finali e il medico rischia il processo.
Negli ultimi anni almeno venti episodi hanno interessato ospedali, cliniche, RSA e strutture sanitarie pubbliche, dove sono stati sottratti cerotti, fiale e compresse contenenti fentanyl. I casi hanno riguardato numerose città italiane, tra cui Roma, Torino, Padova, Venezia, Aosta, Parma, Ferrara, Imperia, Palermo e Brunico.
Complessivamente le forze dell’ordine hanno recuperato oltre 3.200 dosi di farmaci contenenti fentanyl, per la maggior parte sotto forma di compresse e cerotti.
Le indagini hanno evidenziato anche una dimensione internazionale del fenomeno. In diversi casi il fentanyl veniva acquistato attraverso il dark web oppure spedito dall’estero, con sequestri effettuati su pacchi provenienti da Canada, Olanda, Polonia, Bulgaria e Spagna. Alcune spedizioni sono state intercettate nei centri postali o all’aeroporto di Roma Fiumicino, mentre in altri casi i medicinali venivano ritirati utilizzando false prescrizioni mediche.
Il fentanyl è uno degli oppioidi più potenti utilizzati in medicina e trova impiego esclusivamente in contesti ospedalieri o per pazienti affetti da dolore cronico severo, sotto rigoroso controllo medico. L’uso illecito della sostanza può provocare rapidamente overdose e depressione respiratoria, motivo per cui negli Stati Uniti è considerata una delle principali cause della crisi degli oppioidi.
Proprio per questo, anche in Italia le autorità sanitarie e le forze dell’ordine mantengono alta l’attenzione sul fenomeno, intensificando i controlli nelle strutture sanitarie e lungo i canali di approvvigionamento illegale.
