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Lunedì 6 Luglio 2026 15:07

Violenta rissa nel borgo e panico tra i passanti: denunciati tre uomini nel Frusinate

Nelle scorse ore, a conclusione di una tempestiva e articolata attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Giuliano di Roma hanno deferito […]

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Nelle scorse ore, a conclusione di una tempestiva e articolata attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Giuliano di Roma hanno deferito in stato di libertà tre uomini, rispettivamente di 52 e 57 anni (entrambi residenti nel comune giulianese) e un 46enne (residente a Villa Santo Stefano), poiché gravemente indiziati del reato di rissa aggravata. Per il 52enne è scattata anche la contestazione per il porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

I gravi fatti si sono verificati nella tarda serata del 1° luglio 2026, intorno alle ore 23:00, all’interno del Borgo Vittorio Emanuele. Secondo quanto puntualmente ricostruito dalle indagini dei militari dell’Arma, l’evento delittuoso si è articolato in due distinte fasi. In un primo momento, vi è stato un acceso alterco verbale all’esterno di un bar della piazza, scaturito per futili motivi: nello specifico, il 46enne aveva incautamente poggiato una bottiglia e un bicchiere di birra sul tetto dell’auto di proprietà del 52enne.

Nonostante un primo tentativo di pacificazione operato da alcuni avventori del locale, la situazione è repentinamente degenerata pochi minuti dopo, nei pressi del vicino oratorio. In questo frangente i tre indagati hanno innescato una violenta colluttazione fisica, colpendosi reciprocamente con calci e pugni e riportando evidenti contusioni e ferite sanguinanti al volto. Nel corso della forte concitazione, inoltre, il 52enne è arrivato a brandire tra le mani una forbice da elettricista.

L’episodio, consumatosi in orario notturno e in un luogo pubblico, ha suscitato forte apprensione e una grave turbativa dell’ordine pubblico tra le numerose persone presenti in piazza, tra cui vi erano diversi bambini. La gravità dell’alterco ha persino costretto il gestore del bar a una chiusura anticipata dell’esercizio commerciale.

Il decisivo lavoro investigativo dei Carabinieri, attivatisi nell’immediatezza e protrattosi nella mattinata successiva con la meticolosa escussione di numerosi testimoni oculari, ha permesso di delineare con assoluta chiarezza l’esatta dinamica dell’accaduto e di cristallizzare le responsabilità e i ruoli attivi dei tre partecipanti. Dagli accertamenti è inoltre emerso che nessuno degli indagati ha fatto ricorso a cure mediche presso strutture sanitarie.

Al termine degli accertamenti e delle formalità di rito, alla luce dei gravi e concordanti elementi indiziari raccolti, i tre uomini sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone.

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