Lunedì 6 Luglio 2026 10:07
Summer Fashion Art 2026, il “Rotondismo” di Eleonora Altamore conquista gli ospiti
Summer Fashion Art, il “Rotondismo” di Eleonora Altamore trasforma la moda in un’esperienza tra arte, musica e spettacolo Una notte immersa nel bianco, dove moda, arte e spettacolo si sono fusi in un’unica esperienza. La dodicesima edizione del Summer Fashion Art ha trasformato la Maison della stilista, fashion designer e contessa Eleonora Altamore in uno [...]
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Una notte immersa nel bianco, dove moda, arte e spettacolo si sono fusi in un’unica esperienza. La dodicesima edizione del Summer Fashion Art ha trasformato la Maison della stilista, fashion designer e contessa Eleonora Altamore in uno scenario esclusivo, accogliendo ospiti e protagonisti in una serata che ha celebrato creatività, eleganza e ricerca artistica.
L’appuntamento, ormai diventato un evento atteso dagli estimatori della maison, ha preso vita sotto un cielo estivo con un rigoroso dress code total white, che ha contribuito a creare un’atmosfera raffinata e suggestiva fin dal primo momento.






Ad accompagnare gli invitati nel percorso della serata sono state le sonorità del sax e della voce di Pierluigi Celico, mentre la scenografia ha fatto da cornice a un viaggio capace di intrecciare moda, arte e immaginazione.
Protagonista assoluto dell’edizione 2026 è stato il “Rotondismo”, concetto ideato da Eleonora Altamore, che prende forma attraverso linee morbide, volumi armoniosi e richiami al cerchio come simbolo di vita, equilibrio e continuità.
La nuova capsule collection ha interpretato questa visione con abiti caratterizzati da forme avvolgenti e dettagli studiati, affiancati da una serie di borse realizzate come pezzi unici, particolarmente apprezzate dal pubblico femminile.
Le modelle, curate dal lookmaker Sergio Tirletti, hanno sfilato attorno alla piscina della Maison sotto la regia di Luigi Galasso, trasformando ogni uscita in passerella in una rappresentazione scenografica.






A guidare la presentazione della collezione sono stati Camilla Nata (Rai) e Pippo Franco, che hanno accompagnato il pubblico attraverso i diversi momenti della serata.
Tra gli ospiti presenti figuravano Adriana Russo, Maria Monsè, Perla Monsè, Conny Caracciolo, Paola Zanoni, Emanuela Mari, Stella Camelia Enescu, Luca Filipponi, Pascal Schembri, Gino Foglia, Paolo Dragonetti De Torres Rutili, Francesca Dragonetti De Torres Rutili, Gianfranco Lizza, Piera Bassino, Rossana Ludovico, Consuelo Sero, Aurelio Bettini, Ambra Cenci, Antonietta Scarponi, Maria Cristina Mancini, Kanthie De Silva, Loredana Bilovi, Victor Nunz, Paolo De Luca, Bartolomeo Casu, Paola Rossini, Cristina Magrelli, Rossana Lanzon, Larissa Ledneva, Giuseppe Teano, Laura Nuccetelli, Alessandro D’Orazio, Giovanna Di Filipppo, Rossella Spadi, il generale Giuseppe Altamore con la consorte, il prefetto Fulvio Rocco De Marinis e Vincenzo Litrico, consulente Banca Mediolanum di Albano Laziale e sponsor dell’evento.
La serata è stata arricchita da diversi momenti musicali con la partecipazione di Cinzia Tedesco, Marcella Foranna, Frank Amore e Aax Donnel dei Traxs, che hanno alternato jazz, lirica e performance live.
Tra gli appuntamenti più scenografici anche il tableau vivant ispirato ad Adamo ed Eva, curato da Andrea Dandolo dell’A.R.S. Historia Romana, interpretato dagli attori Zeina Kabbani, anche coreografa della performance, e Tiziano Trigone.
La proposta gastronomica è stata firmata da Michele Papillo Eventi, con un buffet che ha proposto primi piatti, melone, porchetta e formaggi dell’Antica Norcineria Lattanzi Franco, accompagnati dai vini dell’Azienda Agricola Le 3 Montagne dell’ingegner Luigi De Caprio.
Gran finale con la torta scenografica realizzata dalla Pasticceria Adrianense di Anna Proietti, che ha concluso una serata proseguita tra musica e danza.
Al centro della visione artistica di Eleonora Altamore c’è il “Rotondismo”, definito dalla stilista come un percorso creativo ispirato alla forma circolare, presente nella natura, nell’arte, nella spiritualità e nella storia dell’uomo.
Dal frutto del racconto di Adamo ed Eva alle cupole delle chiese, dai pianeti alle cellule, dall’Occhio di Ra ai vinili, fino agli oblò delle navi e ai cerchi zodiacali, il cerchio diventa il filo conduttore di una riflessione che attraversa simboli, cultura e immaginazione.
Una visione che prende forma anche nella capsule collection presentata durante il Summer Fashion Art, trasformando la passerella in un racconto capace di unire moda e ricerca artistica.
Foto By Valerio Faccini e Giancarlo Fiori
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