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Martedì 7 Luglio 2026 12:07

“Toy Story 5”, un grande film per tutti

toy story 5, disney pixar 2026
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Nelle sale il nuovo capitolo della saga sul mondo dei giocattoli cominciata nel 1995. Nel mondo fantastico che via via si è arricchito di dinamiche sempre più vivaci, fa irruzione il tablet

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#cinema #andrew stanton #kenna harris #toy story 5
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Bonny, bambina di 8 anni, passa la sua infanzia circondata dai giocattoli di sempre, primo fra tutti la bambola cowgirl Jessie. Ma un pericolo è in agguato. È la premessa dalla quale prende il via Toy Story 5, nuovo capitolo della saga dedicata al mondo dei giocattoli cominciata nel 1995. Questo ulteriore appuntamento è arrivato nelle sale il 18 giugno; a firmarne la regia sono ancora Andrew Stanton e Kenna Harris.

Lungo i dieci anni dei capitoli precedenti si sono snodati quelli che sono diventati i temi portanti di questa saga: i giocattoli, protagonisti via via più importanti del cartoon, la loro vitalità e scioltezza nell’assumere movenze e fattezze che hanno consentito di volta in volta di rendere quasi minima la distanza con la realtà; i giocattoli come depositari di un mondo infantile sempre più modellato sull’esile confine che divide la vita quotidiana degli adulti da quella dei bambini. Insomma, un mondo fantastico che a poco a poco si è arricchito di finzione e di dinamiche sempre più vivaci.

Alla ricerca di una fase successiva più in linea con la modernità, ecco che ora i genitori di Bonnie, intuendone un momento di particolare difficoltà che la porta a non cercare nuovi amici e a restare in solitudine, le regalano il tablet Lillypad. L’arrivo del tablet porta scompiglio in tutto il resto delle situazioni. Frastornata e distratta, Bonny lascia senza troppo pensarci tutti gli altri giocattoli della casa. Anche lo space ranger Buzz Lightyear appare contrariato: loro, figure tradizionali, non sanno come reagire alla novità. Forse ad attenderli c’è lo scatolone in cantina. E già qui li assale la paura, ma ancor più forte è la preoccupazione per la più piccola, per Bonny, che si intuisce in forte difficoltà.

Dicono i due registi: «Abbiamo notato che i giocattoli hanno perso importanza nella vita dei bambini. Avere giocattoli in una stanza senza che i dispositivi elettronici la facciano da padroni è ormai quasi impossibile. Ma in che modo questo cambiamento influisce sui bambini, e ancora di più sui giocattoli?. I giocattoli non invecchiano ma il mondo sì. Non si fanno molti film in cui il tempo è uno degli aspetti più interessanti di una storia sull’infanzia, la genitorialità, il crescere e l’andare avanti. E i genitori osservano il tutto».

Decisiva a questo punto, per l’esito finale, la presenza in cabina di produzione del connubio tra Disney e Pixar. Se sulla storia della Disney sembra superfluo spendere nuove parole di elogio, è la Pixar a dare la conferma di una qualità e di una tenuta eccellente di toni e di capacità interpretative. Quello del regalo a Bonny del tablet è un momento che richiede grande sensibilità, capacità di entrare con esattezza nella psicologia di piccoli e grandi. Un grande film per tutti, come sempre sono stati i veri cartoni, a partire dalle prime creazioni del maestro di tutti, Walt Disney.

7 luglio 2026

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