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Martedì 7 Luglio 2026 10:07

Ausonia, maltrattamenti e violenza in famiglia: allontanato

I Carabinieri della Stazione di Ausonia, operando sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Cassino, hanno dato esecuzione a […]

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I Carabinieri della Stazione di Ausonia, operando sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Cassino, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare personale emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale. Il provvedimento è stato disposto nei confronti di un uomo di 42 anni, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.

L’attività investigativa, scaturita dalla denuncia presentata dalla moglie dell’indagato, ha permesso di ricostruire una dolorosa e sistematica condotta di violenze domestiche che andava avanti fin dal 2014. Nel corso degli anni, la donna è stata costretta a subire ripetute aggressioni fisiche, costanti umiliazioni verbali e un soffocante controllo economico e sociale che le impediva persino di lavorare o di uscire liberamente di casa, riducendola in uno stato di totale soggezione psicologica. Tali vessazioni venivano perpetrate regolarmente alla presenza dei tre figli minori della coppia, uno dei quali è stato anche aggredito fisicamente dal padre riportando lesioni al volto giudicate guaribili in cinque giorni.

Per interrompere tempestivamente l’escalation di violenze e mettere in sicurezza le vittime, il Tribunale di Cassino su richiesta della procura della Repubblica di Cassino ha ordinato l’applicazione di severe misure restrittive incentrate sul distanziamento fisico e sulla tutela dei luoghi frequentati dal nucleo familiare. L’indagato ha dovuto lasciare immediatamente l’abitazione coniugale, con il divieto assoluto di farvi rientro senza l’esplicita autorizzazione del Giudice, e ha l’obbligo di mantenere una distanza minima di almeno 1000 metri sia dalla casa familiare sia dalla moglie e dai figli ovunque essi si trovino. Questo raggio di protezione si estende a tutti i luoghi abitualmente frequentati dalle persone offese, inclusi i domicili attuali, le scuole e i posti di lavoro.

Al fine di garantire il completo isolamento dell’uomo e tutelare il benessere psicologico dei minori, il provvedimento vieta inoltre all’indagato di comunicare o mettersi in contatto con i familiari attraverso qualsiasi mezzo o forma. Il rispetto di tutte le prescrizioni sarà costantemente vigilato tramite il controllo elettronico a distanza, mediante l’applicazione del cosiddetto braccialetto elettronico. Infine, a ulteriore garanzia dell’efficacia della tutela, il Giudice ha già stabilito che qualora l’uomo dovesse negare il consenso all’installazione del dispositivo di tracciamento, scatterà in via automatica e sostitutiva la misura più restrittiva del divieto di dimora nell’intero territorio del comune di residenza della famiglia.

Questo tempestivo intervento conferma la massima attenzione che la Procura della Repubblica di Cassino e tutte le articolazioni del Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone dedicano alla prevenzione della violenza domestica, garantendo una risposta rapida ed efficace a protezione delle fasce più deboli.

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