Giovedì 9 Luglio 2026 09:07
La visita di Leone al centro del 47° Meeting di Rimini


“L’amor che move il sole e l’altre stelle”: questo il tema della manifestazione, dal 21 al 26 agosto. Il 22 l'arrivo del Papa. Gli interventi e le testimonianze. La presenza della Chiesa e della politica
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La dignità della persona, il dialogo tra i popoli, la ricerca della pace, le sfide poste dall’intelligenza artificiale. Sono i temi al centro della 47ª edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, in programma dal 21 al 26 agosto alla Fiera di Rimini. Il momento culminante, la visita di Papa Leone XIV, il 22 agosto. «La sua partecipazione è fonte di grande gioia», ha affermato il presidente della Fondazione Meeting Bernhard Scholz, presentando il programma della manifestazione ieri, 8 luglio, nella sede dell’ambasciata d’Italia presso la Santa Sede.
Il riferimento di Scholz è anche all’enciclica Magnifica Humanitas, la prima firmata da Prevost, che ispira molte delle riflessioni proposte durante l’evento, dal valore della persona al senso del lavoro, fino all’importanza di una comunicazione capace di costruire relazioni autentiche. Il pontefice interverrà alle 16 in un auditorium da 10mila posti e il suo discorso sarà trasmesso in tutti gli spazi della Fiera. L’edizione 2026 si svolgerà infatti su oltre 130mila metri quadrati, con più di 150 convegni, circa 500 relatori, 13 mostre, 13 spettacoli e oltre 3mila volontari, confermando il Meeting come uno dei principali appuntamenti culturali e di dialogo del panorama italiano ed europeo.
Intervenuto alla presentazione anche il Custode di Terra Santa padre Francesco Ielpo, che ha richiamato il dramma del Medio Oriente segnato dalla guerra. «Che cosa significa essere cristiani quando la guerra sembra non finire mai?», ha chiesto, indicando nella vicinanza alle persone, nella difesa della giustizia e nella custodia della speranza la risposta della presenza cristiana in Terra Santa. A evidenziare il valore di politiche che mettano al centro la persona e la comunità, la sottosegretaria Lucia Albano. Sulle questioni etiche legate all’intelligenza artificiale si è soffermata invece la filosofa Benedetta Giovanola, sottolineando la necessità che l’IA resti al servizio dell’uomo e delle relazioni umane.
Le giornate del Meeting saranno aperte da Roseline Hamel, sorella del sacerdote Jacques Hamel ucciso nell’attentato del 2016 in Francia, e da Nassera Kermiche, madre di uno degli attentatori, esempio di un cammino di riconciliazione nato dal dolore. Numerose poi le personalità attese a Rimini, dalla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola al vicepresidente esecutivo della Commissione Ue Raffaele Fitto; dai vice premier Antonio Tajani e Matteo Salvini ai ministri Andrea Abodi, Maria Elvira Calderone, Alessandro Giuli, Francesco Lollobrigida, Matteo Piantedosi, Gilberto Pichetto Fratin, Adolfo Urso, Giuseppe Valditara e Paolo Zangrillo.
Significativa la partecipazione di diversi esponenti del mondo ecclesiale: oltre al cardinale presidente della Cei Matteo Zuppi, il patriarca latino di Gerusalemme il cardinale Pierbattista Pizzaballa e i cardinali José Tolentino de Mendonça, Claudio Gugerotti e Jean-Paul Vesco. Con loro interverranno testimoni provenienti da Terra Santa, Ucraina e Medio Oriente.
9 luglio 2026
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