Giovedì 9 Luglio 2026 13:07
Guidonia promuove la sua storia produttiva, nasce così “Open Factory – il Festival del Turismo Industriale”
Il Comune di Guidonia Montecelio ambisce a portare a casa 22.500 euro di fondi disponibili presso la Città Metropolitana di Roma Capitale, con l’obiettivo di aprire le porte delle cave di travertino, dei cementifici e dei siti aeronautici a scuole e imprese. Insomma, la città scommette sulla propria storia industriale. Ed è da questa esigenza […]
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Guidonia promuove la sua storia produttiva, nasce così “Open Factory – il Festival del Turismo Industriale”
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Il Comune di Guidonia Montecelio ambisce a portare a casa 22.500 euro di fondi disponibili presso la Città Metropolitana di Roma Capitale, con l’obiettivo di aprire le porte delle cave di travertino, dei cementifici e dei siti aeronautici a scuole e imprese. Insomma, la città scommette sulla propria storia industriale. Ed è da questa esigenza che nasce la proposta dell’assessore con deleghe al Turismo e alle Attività Produttive Michele Venturiello, approvata nella seduta odierna (giovedì 9 luglio) dalla giunta municipale guidata dal sindaco Mauro Lombardo. L’esecutivo ha espresso un sì unanime alla delibera (la n.92) che promuove il progetto “Guidonia Montecelio Open Factory – Festival del Turismo Industriale”, con cui il Comune si candida a partecipare al bando 2026 di Palazzo Valentini: in palio ci sono i contributi destinati agli Enti Locali che vogliano promuovere sviluppo economico, sociale e culturale, ma anche mettere in campo iniziative rivolte alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente.
Cosa prevede il progetto
Il programma mette insieme visite guidate nei luoghi di produzione, laboratori didattici per le scuole, momenti di divulgazione e un convegno specialistico sul turismo industriale. Al centro ci sono i tre asset che hanno segnato l’identità della città: il travertino romano, l’industria del cemento e la tradizione aeronautica. Prevista anche una campagna di comunicazione per promuovere il territorio come meta di turismo esperienziale.
Il programma mette insieme visite guidate nei luoghi di produzione, laboratori didattici per le scuole, momenti di divulgazione e un convegno specialistico sul turismo industriale. Al centro ci sono i tre asset che hanno segnato l’identità della città: il travertino romano, l’industria del cemento e la tradizione aeronautica. Prevista anche una campagna di comunicazione per promuovere il territorio come meta di turismo esperienziale.
I numeri
Il costo totale è di 22.500 euro. Di questi, 20.000 euro sono richiesti alla Città Metropolitana, pari all’88,89% del budget. I restanti 2.500 euro, l’11,11%, saranno invece coperti dal Comune. Le somme sono già stanziate nel bilancio di previsione 2026, sul capitolo 6807 per la quota metropolitana e capitolo 4065/56 per il cofinanziamento del Comune.
Il costo totale è di 22.500 euro. Di questi, 20.000 euro sono richiesti alla Città Metropolitana, pari all’88,89% del budget. I restanti 2.500 euro, l’11,11%, saranno invece coperti dal Comune. Le somme sono già stanziate nel bilancio di previsione 2026, sul capitolo 6807 per la quota metropolitana e capitolo 4065/56 per il cofinanziamento del Comune.
Perché il Comune ci punta
Nella delibera, l’Area VII richiama l’articolo 9 della Costituzione sulla tutela del patrimonio e lo sviluppo sostenibile. Il Documento Unico di Programmazione (Dup) 2026-2028 indica già il turismo, la cultura e l’identità territoriale tra le linee strategiche. L’idea, ora, è quella di trasformare le cave, gli stabilimenti e gli archivi industriali in spazi di conoscenza aperti a cittadini, studenti e visitatori, creando ricadute economiche positive per il tessuto produttivo locale.
Nella delibera, l’Area VII richiama l’articolo 9 della Costituzione sulla tutela del patrimonio e lo sviluppo sostenibile. Il Documento Unico di Programmazione (Dup) 2026-2028 indica già il turismo, la cultura e l’identità territoriale tra le linee strategiche. L’idea, ora, è quella di trasformare le cave, gli stabilimenti e gli archivi industriali in spazi di conoscenza aperti a cittadini, studenti e visitatori, creando ricadute economiche positive per il tessuto produttivo locale.
I prossimi passi
L’avviso della Città Metropolitana di Roma Capitale è stato pubblicato con decreto n. 102 del 4 giugno 2026 e con conseguente determina dirigenziale n. 2596 del 10 giugno 2026. Per i Comuni sopra i 50.000 abitanti il contributo massimo è di 20.000 euro, con obbligo di compartecipazione di almeno il 10%.
Il dirigente dell’Area VII curerà d’ora in avanti tutti gli atti tecnici e amministrativi. La delibera è stata dichiarata immediatamente eseguibile per rispettare le scadenze del bando. Guidonia, prova quindi a fare del suo passato industriale un prodotto turistico. Se il finanziamento arriverà, i siti produttivi apriranno le porte.
L’avviso della Città Metropolitana di Roma Capitale è stato pubblicato con decreto n. 102 del 4 giugno 2026 e con conseguente determina dirigenziale n. 2596 del 10 giugno 2026. Per i Comuni sopra i 50.000 abitanti il contributo massimo è di 20.000 euro, con obbligo di compartecipazione di almeno il 10%.
Il dirigente dell’Area VII curerà d’ora in avanti tutti gli atti tecnici e amministrativi. La delibera è stata dichiarata immediatamente eseguibile per rispettare le scadenze del bando. Guidonia, prova quindi a fare del suo passato industriale un prodotto turistico. Se il finanziamento arriverà, i siti produttivi apriranno le porte.
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