Domenica 12 Luglio 2026 08:07
Imparare a leggere l’arte: Bisanzio, Romanico, Gotico e Rinascimento
Imparare a leggere l’arte: Bisanzio, Romanico, Gotico e Rinascimento
Quattro viaggi nei linguaggi che hanno costruito l’arte europea Imparare a leggere l’arte significa scoprire che ogni epoca ha espresso un diverso modo di guardare il mondo. Bisanzio, Romanico, Gotico e Rinascimento non sono soltanto quattro periodi della storia europea: sono quattro linguaggi visivi, quattro idee di bellezza, quattro modi di trasformare la realtà in […]
Imparare a leggere l’arte: Bisanzio, Romanico, Gotico e Rinascimento
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Imparare a leggere l’arte: Bisanzio, Romanico, Gotico e Rinascimento
Quattro viaggi nei linguaggi che hanno costruito l’arte europea
Imparare a leggere l’arte significa scoprire che ogni epoca ha espresso un diverso modo di guardare il mondo. Bisanzio, Romanico, Gotico e Rinascimento non sono soltanto quattro periodi della storia europea: sono quattro linguaggi visivi, quattro idee di bellezza, quattro modi di trasformare la realtà in immagini. Attraverso artisti, opere, tecniche e idee scopriremo come si è formato il linguaggio dell’arte europea e perché, da sempre, l’arte riesce a parlare a chi la osserva.
Dopo il
Corso di Iconografia e Iconologia Medievale
, questo nuovo percorso, articolato in 16 lezioni e 4 sopralluoghi, amplia lo sguardo: dalla lettura delle immagini alla comprensione dei grandi linguaggi artistici che hanno segnato la civiltà europea.Il corso è aperto a tutti e non richiede conoscenze pregresse. È pensato per chi ama visitare chiese, musei e città d’arte e desidera comprendere meglio ciò che osserva; per chi segue visite guidate e conferenze e vuole acquisire strumenti di lettura più consapevoli; per gli appassionati di storia dell’arte che cercano un percorso rigoroso ma accessibile. È rivolto anche a chi desidera arricchire la propria formazione, a chi sogna di diventare guida turistica o accompagnatore culturale e a chi ha già studiato arte ma vuole tornare ai grandi capolavori con uno sguardo nuovo. Soprattutto, è dedicato a chi non si accontenta di ammirare un’opera d’arte, ma desidera comprenderne il linguaggio; a chi intuisce che simboli, immagini, tecniche e contesto storico possono trasformare uno sguardo curioso in una comprensione più profonda, senza perdere il piacere della meraviglia.
Formatrice
A condurre il percorso sarà Giorgiana Tonetti, storica dell’arte con laurea in Conservazione dei Beni Culturali e abilitazione come guida turistica. Con un’ampia esperienza nella valorizzazione del patrimonio e nella didattica, unisce competenza, passione e grande empatia. Esperta di iconografia medievale, ha il dono di rendere accessibili anche i simboli più complessi, trasformando ogni lezione in un incontro vivo con l’arte e il mistero.
Il percorso comprende 16 lezioni e 4 sopralluoghi guidati, distribuiti tra ottobre 2026 e maggio 2027.
Le lezioni si tengono ogni quindici giorni, il giovedì, dalle 17.30 alle 19.00. Al termine di ciascun modulo è previsto un sopralluogo guidato, che si svolge il venerdì.
Può essere seguito in tre modalità:
- In presenza, presso il Monteverde Living Lab, sede dell’Associazione culturale GoTellGo, in via Andrea Busiri Vici 10 (quartiere Monteverde Vecchio), a partire da ????????.
- In diretta da remoto, collegandosi contemporaneamente allo svolgimento della lezione.
- In differita, attraverso la registrazione della lezione. In questo caso il partecipante riceverà il link per la visione entro due giorni dalla lezione.
Se desideri partecipare al corso Imparare a leggere l’arte: Bisanzio, Romanico, Gotico e Rinascimento, compila il modulo di preiscrizione online (INSERIRE LINK). Al momento della conferma dell’attivazione del corso riceverai tutte le informazioni necessarie per completare l’iscrizione e le istruzioni per il pagamento.
Per i docenti interessati a ottenere l’attestato riconosciuto dal M.I.M., l’iscrizione dovrà essere effettuata anche sulla piattaforma Flipnet, dove è possibile effettuare il pagamento con Carta del Docente, bonifico bancario o carta di credito.
Descrizione dettagliata del corso
MODULO 1 – BISANZIO – Come si raffigura ciò che non si può vedere?
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Giovedì 1 ottobre 2026 – Lezione A1 – Come si dipinge qualcosa che non esiste?
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Giovedì 15 ottobre 2026 – Lezione A2 – Perché un’immagine può essere pericolosa?
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Giovedì 29 ottobre 2026 – Lezione A3 – Quando Bisanzio arriva a Roma
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Giovedì 12 novembre 2026 – Lezione A4 – Quando Bisanzio diventa europea
- Venerdì 13 novembre 2026 – Sopralluogo – La Basilica di Santa Maria Antiqua
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Giovedì 1 ottobre 2026 –
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MODULO 2 – IL ROMANICO – Come può la pietra raccontare una storia?
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Giovedì 26 novembre 2026 – Lezione B1 – Perché dopo l’anno Mille l’Europa si mette a costruire?
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Giovedì 10 dicembre 2026 – Lezione B2 – Perché una chiesa ha i mostri?
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Giovedì 17 dicembre 2026 – Lezione B3 – Il Romanico italiano: quando la pietra diventa racconto
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Giovedì 14 gennaio 2026 – Lezione B4 – Prima del Romanico: quando i barbari inventano la bellezza
- Venerdì 15 gennaio 2026 – Sopralluogo: La Basilica di San Clemente al Laterano
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Giovedì 26 novembre 2026 –
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MODULO 3 – IL GOTICO – Come si costruisce la luce?
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Giovedì 28 gennaio 2027 – Lezione C1 – Come si costruisce con la luce?
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Giovedì 11 febbraio 2027 – Lezione C2 – Quando la pietra si fa verticale
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Giovedì 25 febbraio 2027 – Lezione C3 – Quando la pittura scopre l’emozione
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Giovedì 11 marzo 2027 – Lezione C4 – Quando il Gotico diventa lusso
- Venerdì 12 marzo 2027 – Sopralluogo – La Basilica di Santa Maria in Aracoeli
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Giovedì 28 gennaio 2027 –
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MODULO 4 – IL RINASCIMENTO – Come si misura il mondo?
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Giovedì 8 aprile 2027 – Lezione D1 – Come si misura lo spazio?
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Giovedì 22 aprile 2027 – Lezione D2 – Quando il lusso diventa arte
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Giovedì 29 aprile 2027 – Lezione D3 – Quando l’arte diventa manifesto
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Giovedì 13 maggio 2027 – Lezione D4 – Quando il colore diventa luce
- Venerdì 14 maggio 2027 – Sopralluogo: Villa Farnesina
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Giovedì 8 aprile 2027 –
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Corso completo (16 lezioni + 4 sopralluoghi guidati)
- Prezzo intero: 250 €
- Prezzo promozionale: 210 € con iscrizione entro il 21 settembre 2026
Corso senza sopralluoghi (16 lezioni)
- Prezzo intero: 200 €
- Prezzo promozionale: 170 € con iscrizione entro il 21 settembre 2026
Singola lezione o singolo sopralluogo guidato: 16 € (prenotabile tramite il modulo di iscrizione, attivato 15 giorni prima dell’evento). Costi aggiuntivi: noleggio delle radioguide, eventuali biglietti d’ingresso e offerte per chiese e basiliche.
Ogni lezione viene registrata e rimane a disposizione dei partecipanti per i 60 giorni successivi.
Per partecipare agli incontri in presenza è necessario essere iscritti all’Associazione culturale GoTellGo. La tessera associativa è gratuita.
Al momento la carta docente è sospesa, ma nel momento in cui sarà riattivata i docenti potranno usufruire del servizio. Per chi ne fa richiesta è prevista la consegna di un attestato al termine del corso.
La “Struttura del corso” ti permette di orientarti rapidamente e di raggiungere con un clic i moduli che ti interessano. Di seguito trovi invece il programma completo, con la descrizione di ogni modulo, i contenuti, le tecniche, i sopralluoghi e il dettaglio di tutte le lezioni.
Comprendere un’opera non significa rinunciare all’emozione. Significa darle profondità, perché la conoscenza rende più intensa la meraviglia.
Ci sono opere che chiedono di essere guardate più a lungo, con attenzione. Un mosaico che sembra brillare dall’interno. Una cattedrale che costringe ad alzare lo sguardo. Un affresco davanti al quale restiamo qualche minuto in più senza sapere bene perché. Capita a tutti. E spesso usciamo da una chiesa o da un museo con la sensazione di aver visto qualcosa di importante, ma senza avere gli strumenti per capire davvero che cosa stavamo guardando. Questo corso nasce da qui: dalla passione per l’arte e dalla convinzione che la storia dell’arte possa essere raccontata con rigore, ma anche con chiarezza. Senza semplificazioni, ma senza linguaggi incomprensibili.
Attraverseremo quattro grandi stagioni dell’arte europea – Bisanzio, Romanico, Gotico e Rinascimento – non soltanto per conoscerne gli artisti, i capolavori, le tecniche e le idee, ma per comprendere come ogni epoca abbia espresso un diverso modo di guardare il mondo.
Ogni volta che visitiamo una chiesa, un museo o una città d’arte, incontriamo il risultato di secoli di idee, di fede, di tecnica e di bellezza.
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- L’oro che illumina le icone bizantine.
- La pietra che racconta nelle chiese romaniche.
- La luce che costruisce le cattedrali gotiche.
- Lo spazio che prende misura nel Rinascimento.
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Non sono semplicemente stili artistici. Sono modi diversi di pensare, di credere, di immaginare e di rappresentare la realtà. Ogni opera racconta il proprio tempo. Imparare a leggerla significa imparare a leggere anche la storia degli uomini e delle donne che l’hanno ideata, realizzata e osservata. È questo lo sguardo che il corso vuole coltivare: non soltanto conoscere opere e artisti, ma imparare a riconoscere i linguaggi attraverso cui l’arte, da secoli, interpreta il mondo.
Impareremo a riconoscere simboli e significati, a leggere le immagini, a comprendere perché un’opera è stata realizzata proprio in quel modo e che cosa voleva comunicare a chi la osservava secoli fa. Entreremo nel mondo dei mosaici e degli affreschi, delle icone e delle pale d’altare, delle cattedrali e della prospettiva. Scopriremo come lavoravano gli artisti, quali materiali utilizzavano e perché alcune innovazioni hanno cambiato per sempre il linguaggio dell’arte europea.
Non sono richieste conoscenze specifiche. Il corso è pensato per chi ama visitare chiese, musei e città d’arte; per chi desidera approfondire una passione; per chi accompagna gruppi o sogna di farlo un giorno; per chi vuole andare oltre la semplice ammirazione e imparare davvero a leggere ciò che ha davanti agli occhi. Ogni modulo può essere seguito autonomamente. Insieme, però, raccontano una storia più ampia: quella dei grandi linguaggi artistici che, secolo dopo secolo, hanno costruito la cultura visiva dell’Europa. Perché ogni opera merita due sguardi: il primo guidato dalla meraviglia, il secondo dalla conoscenza.
MODULO A – BISANZIO – L’IMMAGINE RENDE VISIBILE L’INVISIBILE
L’arte bizantina nasce da questa domanda. Non vuole imitare la realtà, ma renderla trasparente al sacro. L’oro non è un ornamento, la luce non è un effetto pittorico, l’icona non è un ritratto. Ogni immagine è pensata per aprire una finestra sull’invisibile. In questo modulo impareremo a leggere il linguaggio dei mosaici e delle icone, a comprenderne i simboli, le tecniche e il significato, seguendo un percorso che da Costantinopoli conduce a Ravenna, a Roma e fino alla Sicilia normanna.
CONTENUTI
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- Costantinopoli e Ravenna: la nascita di un nuovo linguaggio
- La crisi iconoclasta e il significato dell’icona
- Bisanzio a Roma: Santa Maria Antiqua
- Bisanzio in Sicilia e a Venezia: un linguaggio che diventa europeo
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TECNICHE
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- Mosaico parietale
- Tempera su tavola
- Affresco
- Mosaico su grande scala
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SOPRALLUOGO
La chiesa di Santa Maria Antiqua nel Foro Romano. Un luogo straordinario e unico al mondo. Nel cuore del Foro Romano conserva il più importante complesso di pitture altomedievali di Roma e permette di entrare in contatto diretto con la stagione bizantina della città. Un vero laboratorio della nascita dell’arte medievale.
Costantinopoli, IV secolo. L’impero diventa cristiano e l’arte deve reinventarsi da zero. A Ravenna, nei mosaici di San Vitale, l’oro del fondo non è decorazione: è l’assenza dello spazio terrestre. Le figure non proiettano ombre perché non appartengono a questo mondo. Impareremo a leggere quella luce come un testo teologico e a capire perché il mosaico parietale era l’unica tecnica capace di costruirla.
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- Periodo in esame: IV-VI secolo
- Luoghi: Costantinopoli, Ravenna
- Protagonisti: Costantino, Giustiniano, committenza imperiale
- Opere: Santa Sofia, San Vitale, Sant’Apollinare in Classe
- Lettura iconografica: L’oro come spazio divino, la frontalità come presenza sacra
- Lettura iconologica: L’immagine non rappresenta Dio: lo evoca
- Approfondimento tecnico: Mosaico parietale: tessere di vetro e pasta vitrea su superfici curve
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Oriente cristiano, VIII secolo. L’imperatore ordina di distruggere tutte le immagini sacre. Non è vandalismo: è teologia. La crisi iconoclasta spacca il mondo cristiano in due e costringe per la prima volta a rispondere a una domanda che nessuno aveva mai posto con tanta urgenza: un’immagine può essere sacra o è sempre e solo un idolo? La risposta che l’Oriente elabora definisce per sempre il ruolo dell’icona e con essa il ruolo di tutta l’arte sacra occidentale.
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- Periodo in esame: VI-IX secolo
- Luoghi: Costantinopoli, Sinai, Roma
- Protagonisti: Imperatori iconoclasti, patriarca Niceforo, monaci del Sinai
- Opere: Icone del Monastero di Santa Caterina, mosaici superstiti di Santa Sofia
- Lettura iconografica: Il volto frontale, il fondo oro, l’assenza di spazio narrativo
- Lettura iconologica: L’icona come finestra sul divino, non come rappresentazione
- Approfondimento tecnico: Tempera su tavola: pigmenti, uovo, tavola preparata con gesso
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Italia, VII-VIII secolo. Mentre Costantinopoli brucia le immagini, Roma le conserva e le moltiplica. Artisti orientali in fuga portano con sé il loro linguaggio e lo innestano su una tradizione locale ancora legata alla pittura tardoantica. Il risultato è qualcosa di unico: un’arte di frontiera, ibrida e straordinaria, che non appartiene né all’Oriente né all’Occidente. Santa Maria Antiqua nel Foro Romano è il luogo dove questo incontro si vede meglio di qualsiasi altro posto al mondo.
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- Periodo in esame: VII-IX secolo
- Luoghi: Roma, Italia meridionale
- Protagonisti: Papi committenti, artisti orientali esuli, maestranze romane
- Opere: Santa Maria Antiqua, Santa Maria in Domnica, Santa Prassede, San Nilo a Grottaferrata
- Lettura iconografica: La Vergine come Theotokos, i santi come figure di intercessione
- Lettura iconologica: L’immagine come strumento politico del papato romano
- Approfondimento tecnico: Affresco: intonaco, pigmenti, tempo di esecuzione sul fresco
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Sicilia e Venezia, IX-XII secolo. Bisanzio non tramonta: si trasforma. I Normanni conquistano la Sicilia e invece di cancellare la cultura che trovano la assorbono e la reinventano. A Palermo, nella Cappella Palatina, un re normanno si fa ritrarre con gli abiti di un imperatore bizantino sotto un soffitto islamico. A Venezia, San Marco è la dichiarazione di una città che vuole essere la nuova Costantinopoli. Il linguaggio bizantino è ormai patrimonio di tutta l’Europa mediterranea.
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- Periodo in esame: IX-XII secolo
- Luoghi: Palermo, Cefalù, Monreale, Venezia
- Protagonisti: Ruggero II, committenza normanna, maestranze greco-bizantine
- Opere: Cappella Palatina, Cattedrale di Cefalù, San Marco a Venezia
- Lettura iconografica: Il Pantocrator: Cristo come sovrano universale
- Lettura iconologica: Arte sacra come strumento di legittimazione del potere normanno
- Approfondimento tecnico: Mosaico su grande scala: organizzazione del cantiere, maestranze, cartoni
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MODULO B – IL ROMANICO – LA PIETRA RACCONTA LA FEDE
Dopo l’anno Mille l’Europa ricomincia a costruire. Chiese, monasteri, abbazie e grandi luoghi di pellegrinaggio ridisegnano il paesaggio e danno forma a un linguaggio comune, scolpito nella pietra. Nel mondo romanico l’architettura, la scultura e la pittura non sono arti separate: ogni edificio è un racconto in cui lo spazio, le immagini e le decorazioni concorrono a trasmettere un significato. Portali scolpiti, capitelli e affreschi raccontano storie, custodiscono simboli, suscitano domande. E prima ancora che la pietra prendesse questa forma, un altro popolo – i Longobardi – aveva già inventato un proprio linguaggio visivo, fatto d’oro e di intrecci.
CONTENUTI
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- L’Europa dell’anno Mille: Cluny e le vie di pellegrinaggio
- I portali romanici: quando la scultura diventa racconto
- Il Romanico italiano: Antelami e la scultura come specchio del tempo
- Prima del Romanico: l’oreficeria longobarda
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TECNICHE
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- Architettura in pietra
- Scultura architettonica
- Affresco romanico
- Oreficeria longobarda
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SOPRALLUOGO
La Basilica di San Clemente al Laterano. Una straordinaria macchina del tempo, stratificata su più livelli, dove arte, storia e archeologia si intrecciano in uno dei luoghi più affascinanti di Roma. Un’occasione per leggere, nello stesso edificio, l’evoluzione dell’architettura e del linguaggio figurativo tra tarda antichità e Medioevo.
Francia e Borgogna, XI secolo. Passato l’anno Mille, il continente esplode di energia. Si costruisce ovunque e con una velocità che non si vedeva dai tempi di Roma. Non è solo edilizia: è una dichiarazione di esistenza. L’abbazia di Cluny diventa il centro propulsore di una rete che attraversa tutta l’Europa, le vie del pellegrinaggio, e con essa si diffonde un linguaggio architettonico comune. Per la prima volta dopo secoli, l’Occidente ha una voce visiva unitaria.
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- Periodo in esame: XI secolo
- Luoghi: Borgogna, Francia meridionale, Spagna settentrionale
- Protagonisti: Abati di Cluny, maestranze itineranti, pellegrini
- Opere: Abbazia di Cluny, San Giacomo di Compostela, Saint-Sernin di Tolosa
- Lettura iconografica: La pianta a croce latina, l’orientamento liturgico, la luce come simbolo
- Lettura iconologica: L’architettura come corpo della Chiesa, visibile e universale
- Approfondimento tecnico: Architettura in pietra: arco a tutto sesto, volta a botte, muro portante
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Francia e Spagna, XI-XII secolo. Sui portali delle grandi chiese romaniche compaiono creature che non esistono: draghi, sirene, uomini con la testa di cane. Non sono fantasia decorativa: sono un sistema di avvertimenti morali costruito per chi non sa leggere. Wiligelmo a Modena, il Maestro di Moissac, il portale di Vézelay: ogni scultore romanico è un teologo che lavora con scalpello e pietra. Le figure non sono belle, sono urgenti. Devono comunicare qualcosa di preciso a chi le guarda dal basso.
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- Periodo in esame: XI-XII secolo
- Luoghi: Modena, Moissac, Vézelay, Autun
- Protagonisti: Wiligelmo, Maestro di Moissac, committenza monastica
- Opere: Portale di Moissac, timpano di Vézelay, Giudizio Universale di Autun
- Lettura iconografica: Il timpano come Giudizio: Cristo in mandorla, eletti e dannati
- Lettura iconologica: La scultura come catechismo visivo per una società analfabeta
- Approfondimento tecnico: Scultura architettonica: rilievo, dritto e stiacciato, rapporto con la pietra dell’edificio
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Italia settentrionale, XII secolo. Il Romanico italiano non è una copia di quello francese: è qualcosa di diverso, più legato alla tradizione classica, più attento alla figura umana. Benedetto Antelami a Parma porta la scultura romanica a un livello di raffinatezza che non ha paragoni in Europa. I cicli di affreschi nelle chiese lombarde costruiscono narrazioni complesse, stratificate, pensate per durare secoli.
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- Periodo in esame: XII secolo
- Luoghi: Parma, Milano, Como, Pavia
- Protagonisti: Benedetto Antelami, maestranze lombarde, committenza vescovile
- Opere: Battistero di Parma, Sant’Ambrogio a Milano, affreschi di Sant’Angelo in Formis
- Lettura iconografica: I mesi dell’anno, il lavoro umano come preghiera, i cicli cristologici
- Lettura iconologica: L’arte come specchio della società medievale e del suo rapporto con il tempo
- Approfondimento tecnico: Affresco romanico: preparazione del muro, pigmenti naturali, stesura per giornate
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Italia longobarda, VI-VIII secolo. I Longobardi arrivano in Italia nel 568 con la fama di distruttori. Quello che costruiscono invece stupisce ancora oggi. Orefici straordinari, lavoratori di metalli preziosi, inventori di un linguaggio decorativo che non ha precedenti: nastri intrecciati, animali stilizzati, pietre incastonate nell’oro. La Croce di Agilulfo, la Corona Ferrea, l’Altare di Ratchis a Cividale non sono oggetti di lusso: sono manifesti politici e religiosi di un popolo che vuole legittimarsi davanti a Roma e a Bisanzio.
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- Periodo in esame: VI-VIII secolo
- Luoghi: Cividale del Friuli, Monza, Pavia
- Protagonisti: Agilulfo, Teodolinda, Ratchis, orefici di corte
- Opere: Croce di Agilulfo, Corona Ferrea, Altare di Ratchis, Tempietto Longobardo
- Lettura iconografica: L’intreccio come simbolo cosmico, l’animale come totem gentilizio
- Lettura iconologica: L’oreficeria come strumento di potere e di conversione al cristianesimo
- Approfondimento tecnico: Oreficeria longobarda: cloisonné, filigrana, granulazione, pietre cabochon
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MODULO C – IL GOTICO – LA LUCE COSTRUISCE LO SPAZIO
Nel XII secolo l’Europa cambia il proprio modo di immaginare lo spazio. Le chiese si innalzano, le pareti si alleggeriscono, le vetrate si accendono di colore. La luce non entra semplicemente negli edifici: diventa parte dell’architettura, ne modella gli spazi e ne orienta lo sguardo. Il Gotico, però, non trasforma soltanto l’architettura. Cambia anche il modo di rappresentare l’uomo. Con Giotto la pittura acquista peso e profondità, i volti si fanno espressivi, le emozioni riconoscibili. E nelle corti d’Europa, tra Trecento e Quattrocento, lo stesso linguaggio si trasforma in lusso, raffinatezza, meraviglia.
CONTENUTI
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- Saint-Denis e Chartres: la nascita della cattedrale
- Le cattedrali d’Europa: Amiens, Reims, Salisbury
- Giotto e la rivoluzione dell’emozione dipinta
- Il Gotico internazionale: corti, lusso e natura
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TECNICHE
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- Vetrata
- Scultura dei portali gotici
- Tempera su tavola
- Miniatura
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SOPRALLUOGO
La Basilica di Santa Maria in Aracoeli. Una delle chiese più sorprendenti di Roma, dove il Medioevo dialoga con la storia più antica della città. Un luogo in cui architettura, pittura e memoria si intrecciano, permettendo di leggere le trasformazioni del linguaggio artistico tra Duecento e Trecento.
Francia, XII secolo. L’abate Suger di Saint-Denis ha un’idea che sembra impossibile: se Dio è luce, la chiesa deve essere fatta di luce. Per realizzarla i suoi architetti inventano qualcosa di radicalmente nuovo: l’arco a sesto acuto, la volta a crociera con costoloni, l’arco rampante. Tre soluzioni tecniche che insieme permettono di svuotare i muri e riempirli di vetro colorato. Chartres è il risultato più compiuto di questa visione: uno spazio che non si descrive, si attraversa.
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- Periodo in esame: XII secolo
- Luoghi: Saint-Denis, Chartres, Parigi
- Protagonisti: Abate Suger, architetti anonimi, committenza episcopale
- Opere: Abbazia di Saint-Denis, Cattedrale di Chartres, Sainte-Chapelle
- Lettura iconografica: La luce come metafora del divino, le vetrate come Bibbia di vetro
- Lettura iconologica: Lo spazio gotico come esperienza mistica e come potere della Chiesa
- Approfondimento tecnico: Vetrata: piombo, vetro soffiato, grisaille, montaggio in opera
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Francia, Inghilterra, Germania, XIII-XIV secolo. Il Gotico si diffonde e ogni paese lo trasforma a propria immagine. In Francia prevale la verticalità assoluta, la tensione verso l’alto. In Inghilterra lo spazio si dilata in orizzontale, i soffitti si moltiplicano in ventagli e stelle. In Germania il Gotico arriva tardi ma si radicalizza fino all’eccesso. Quello che accomuna tutto è il cantiere: decenni, a volte secoli, di lavoro collettivo in cui nessuno vedrà l’opera finita. Una fiducia nel futuro che oggi fa quasi paura.
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- Periodo in esame: XIII-XIV secolo
- Luoghi: Amiens, Reims, Salisbury, Colonia
- Protagonisti: Vescovi committenti, architetti capomastri, cantieri collettivi
- Opere: Cattedrale di Amiens, Cattedrale di Reims, Cattedrale di Salisbury
- Lettura iconografica: I portali scolpiti: santi, profeti, Vergine in trono, cicli dell’infanzia di Cristo
- Lettura iconologica: La cattedrale come summa theologica in pietra, il cantiere come comunità
- Approfondimento tecnico: Scultura dei portali gotici: dalla pietra alla figura, policromia originale
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Italia, fine XIII-XIV secolo. Mentre il Nord costruisce cattedrali, l’Italia trasforma la pittura. Prima di Giotto le figure sacre non occupano spazio: sono presenze assolute su fondo oro. Con Giotto succede qualcosa che non era mai successo prima: le figure hanno peso, proiettano ombre, si toccano, piangono. La Cappella degli Scrovegni a Padova è il manifesto di questa rivoluzione. Chi la vide per la prima volta non capiva cosa stesse guardando. Stava guardando per la prima volta qualcosa che assomigliava alla realtà.
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- Periodo in esame: Fine XIII-XIV secolo
- Luoghi: Firenze, Siena, Padova, Assisi
- Protagonisti: Cimabue, Duccio, Giotto, Simone Martini, Ambrogio Lorenzetti
- Opere: Cappella degli Scrovegni, Maestà di Duccio, Crocifisso di Cimabue
- Lettura iconografica: Il compianto sul Cristo morto, la Maestà, il ciclo mariano
- Lettura iconologica: L’emozione come strumento di devozione: la pittura si avvicina all’uomo
- Approfondimento tecnico: Tempera su tavola: preparazione del fondo, doratura, stesura dei pigmenti
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Europa, XIV-XV secolo. Il Gotico internazionale è l’ultimo momento in cui il mondo medievale è ancora unito – prima che il Rinascimento cambi tutto. È un’arte raffinata, cortese, ossessionata dal dettaglio: stoffe da toccare, fiori riconoscibili specie per specie, animali ritratti dal vivo. Gentile da Fabriano, Pisanello, i fratelli Limbourg lavorano per le corti più ricche d’Europa e producono oggetti di bellezza assoluta. La miniatura dei Très Riches Heures del Duca di Berry è forse la cosa più bella che il Medioevo abbia mai prodotto.
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- Periodo in esame: XIV-XV secolo
- Luoghi: Firenze, Venezia, Parigi, Borgogna
- Protagonisti: Gentile da Fabriano, Pisanello, fratelli Limbourg, committenza ducale
- Opere: Adorazione dei Magi di Gentile, Très Riches Heures, medaglie di Pisanello
- Lettura iconografica: Il corteo dei Magi come sfilata di corte, la natura come giardino simbolico
- Lettura iconologica: Il lusso come linguaggio politico, l’arte come specchio del potere nobiliare
- Approfondimento tecnico: Miniatura: pergamena, pigmenti, oro in foglia, pennelli finissimi
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Imparare a leggere l’arte: Bisanzio, Romanico, Gotico e Rinascimento
