Martedì 14 Luglio 2026 10:07
Roma, truffa del falso carabiniere con immagini create dall’IA: arrestato un 38enne dopo il colpo a un anziano vedovo
Un’anziana vittima, una telefonata studiata nei dettagli e perfino un’immagine generata con l’intelligenza artificiale per...
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Un’anziana vittima, una telefonata studiata nei dettagli e perfino un’immagine generata con l’intelligenza artificiale per rendere più credibile il raggiro. È l’ultima evoluzione delle truffe agli anziani scoperta dalla Polizia di Stato a Roma, dove un 38enne originario della Campania è stato arrestato con l’accusa di aver derubato un uomo di 77 anni, rimasto vedovo da pochi giorni.
L’episodio è avvenuto nel centro della Capitale ed è stato sventato grazie all’intervento degli agenti del I Distretto Trevi-Campo Marzio, che hanno bloccato il presunto responsabile poco dopo il colpo, recuperando l’intera refurtiva.
La truffa è iniziata con una telefonata al numero fisso dell’anziano. Dall’altra parte della cornetta, un uomo si è presentato come un maresciallo dei Carabinieri, sostenendo che l’auto del pensionato fosse stata coinvolta in una rapina avvenuta a Frascati.
Per rendere ancora più credibile la messinscena, i truffatori sono riusciti anche ad allontanare il collaboratore domestico dell’uomo, lasciando il 77enne da solo in casa e più vulnerabile.
Pochi minuti dopo, un complice si è presentato alla porta spiegando di dover verificare la provenienza di denaro e oggetti di valore custoditi nell’abitazione. Convinto della buona fede dell’uomo, l’anziano gli ha consegnato contanti, gioielli, orologi e libretti di assegni, per un valore complessivo di circa 25 mila euro. Tra i beni sottratti figuravano anche alcuni preziosi appartenuti alla moglie, scomparsa soltanto pochi giorni prima.
Il piano è stato però interrotto dagli agenti del I Distretto Trevi-Campo Marzio, che stavano monitorando alcuni movimenti ritenuti sospetti nei pressi dello stabile.
All’uscita dall’edificio, il 38enne è stato fermato e trovato in possesso dell’intera refurtiva, nascosta all’interno di una valigetta. Tutti gli oggetti sono stati recuperati e restituiti al legittimo proprietario.
Le indagini hanno fatto emergere un dettaglio particolarmente inquietante. Dall’analisi del telefono cellulare sequestrato all’indagato sono emerse conversazioni con il presunto “centralino” della banda, videochiamate operative e soprattutto un’immagine realizzata con l’intelligenza artificiale che ritraeva l’uomo con la divisa dell’Arma dei Carabinieri.
Secondo gli investigatori, il materiale sarebbe stato utilizzato per rafforzare la credibilità della falsa identità durante le truffe, dimostrando come le nuove tecnologie vengano ormai impiegate anche dalle organizzazioni criminali per rendere i raggiri sempre più sofisticati.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti del 38enne la misura cautelare degli arresti domiciliari. Le indagini della Polizia di Stato proseguono per identificare gli altri componenti della banda e verificare l’eventuale coinvolgimento del gruppo in episodi analoghi avvenuti nella Capitale.
