Martedì 14 Luglio 2026 18:07
Più libri più liberi – Sono stati ammessi circa 300 espositori
La Fiera nazionale della piccola e media editoria Più libri più liberi ha concluso la...
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La Fiera nazionale della piccola e media editoria
Più libri più liberi
ha concluso la valutazione delle domande di partecipazione alla venticinquesima edizione. Dopo attenta valutazione, sono stati ammessi circa 300 espositori (l’elenco è disponibile sul sito plpl.it) in base agli spazi disponibili. A questi si aggiungeranno gli editori degli stand collettivi regionali. Non è stato possibile accogliere 34 richieste, a fronte di un numero complessivo di domande superiore alla capienza massima della Fiera.Oggi sono state inviate sia le lettere di ammissione, sia quelle di non ammissione.
Per restituire la ricchezza e la varietà della produzione della piccola e media editoria, di cui Più libri più liberi è vetrina, la valutazione ha privilegiato i soggetti la cui attività prevalente è quella editoriale. In questo ambito rientrano gli editori aderenti alle associazioni di categoria del settore, AIE e ADEI, con priorità per coloro che hanno già partecipato alle precedenti edizioni della Fiera con un proprio stand. Non sono state accettate le domande pervenute oltre la scadenza stabilita.
Le valutazioni compiute in queste settimane sono state ispirate esclusivamente dall’obiettivo di costruire al meglio la venticinquesima edizione di Più libri più liberi, un appuntamento di particolare rilievo per l’intero settore.
Le reazioni suscitate nei giorni scorsi dalla dichiarazione con cui la Fiera ha richiamato i valori antifascisti, nel quadro dei principi sanciti dalla Costituzione, hanno evidenziato come un messaggio, che nelle intenzioni degli organizzatori voleva richiamare un patrimonio comune di valori, sia stato invece interpretato da alcuni come una posizione diversa da quella che si intendeva esprimere. Questa circostanza ha rappresentato un’occasione di riflessione sul modo in cui il messaggio è stato percepito, ma non modifica in alcun modo i principi ai quali la Fiera continua a ispirarsi e che ne guidano da sempre l’identità e l’azione.
È stato fatto, e continuerà a essere fatto, tutto il necessario per tutelare, malgrado il clima di scontro, questo patrimonio culturale come spazio aperto al pluralismo delle idee, al confronto, alla libertà editoriale, favorendo un contesto di reciproco rispetto e unità tra tutti i partecipanti. Questa situazione evidenzia comunque la necessità di una riflessione sulle prospettive e sulle fratture emerse: la Fiera se ne farà promotrice e parte attiva attraverso incontri e dibattiti che saranno centrali nel programma di questa edizione.
Così la Fiera nazionale della piccola e media editoria.
