Mercoledì 15 Luglio 2026 12:07
Ospedale Grassi: consegnata una poltrona odontoiatrica al Centro Tobia


Il dispositivo donato da ScopriAmolautismo e dagli studenti del Campus Bio-Medico. Figorilli (Asl Roma 3): «Potenziamo ulteriormente i servizi sanitari, migliorando la qualità delle cure»
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Da ieri pomeriggio, 14 luglio, il Centro Tobia dell’ospedale Grassi di Ostia ha una nuova poltrona odontoiatrica: un dispositivo chiamato Riunito, donato dall’associazione ScopriAmolautismo e dagli studenti dell’Università Campus Bio-Medico di Roma durante il consueto galà universitario, dotato di tecnologie moderne e funzionalità avanzate che consentiranno al personale sanitario di operare con maggiore efficienza, garantendo elevati standard di sicurezza e precisione nelle prestazioni cliniche. A beneficiarne, le persone con grave disabilità intellettiva o relazionale alle quali il servizio Tobia della Asl Roma 3 offre percorsi sanitari facilitati e personalizzati.
«Con questa nuova poltrona odontoiatrica – ha detto la direttrice generale della Asl Roma 3 Laura Figorilli – potenziamo ulteriormente i servizi sanitari offerti dalla nostra azienda, riuscendo anche a migliorare la qualità delle cure e il comfort dei pazienti del Centro Tobia. Un ulteriore segnale concreto di attenzione verso i bisogni degli utenti e delle loro famiglie». Per Figorilli, «investire in tecnologie moderne significa offrire prestazioni sempre più efficaci, migliorare le condizioni di lavoro degli operatori e rafforzare la qualità dell’assistenza».
Roberto Morello, responsabile del Centro Tobia, ha parlato di «un’ iniziativa che testimonia l’importanza della collaborazione tra associazioni, giovani e istituzioni, che alla fine genera risultati tangibili per l’intera comunità. Ed è il segnale concreto di quanto sia importante fare rete tra istituzioni, mondo accademico e realtà del Terzo settore – ha aggiunto -, rafforzando così la capacità di promuovere inclusione, solidarietà e benessere collettivo. Da quando ha aperto il
Servizio Tobia
della nostra azienda è cresciuto e si è rinforzato offrendo in poco più di 2 anni, da aprile 2024 a giugno 2026, oltre 2829 prestazioni a più di 235 utenti. Il Riunito ci permetterà di migliorare ulteriormente le nostre performances».Soddisfazione anche nelle parole di Andrea Rossi, amministratore delegato e direttore generale dell’Università
Campus Bio-Medico
. «La donazione da parte dei nostri studenti di attrezzature per le cure odontoiatriche in un ospedale pubblico – ha osservato – rappresenta, in maniera concreta, il frutto di un modello di formazione integrale che caratterizza la nostra università: formare non solo professionisti all’avanguardia ma persone capaci di mettere al centro il paziente nella loro attività quotidiana. Insieme all’associazione ScopriAmolautismo
, di cui sosteniamo da anni il percorso – ha ricordato -, i nostri ragazzi hanno dato concretezza a quella sensibilità coltivata negli anni durante gli studi e attraverso le numerose esperienze aggregative, sociali e di volontariato proposte dall’ateneo».Per Emanuele Federici, presidente di ScopriAmolautismo, il momento è importante «in particolare per le persone nello spettro autistico», in un ambito «particolarmente dedicato come quello delle cure odontoiatriche». Lo ha confermato Luca Testarelli, presidente del corso di laurea magistrale in Odontoiatria e protesi dentaria del Campus, dando voce all’orgoglio dell’intero corpo docente per la donazione effettuata dagli studenti. «La nostra – ha affermato – è una professione ad alto impatto sociale e ogni occasione che renda più accessibili le cure dentarie rappresenta per noi un passo avanti in termini di etica, professionalità e prossimità nei confronti dei pazienti, in particolare di coloro che necessitano di approcci clinici dedicati. È proprio a loro che rivolgiamo la nostra opera – ha continuato – al fine di accompagnarli, non facendoli sentire mai soli, verso la scelta terapeutica più adatta».
A rappresentare gli studenti del Campus, Chiara La Terza. «Credo che il significato più bello di questa iniziativa sia proprio questo: vedere giovani che si prendono cura di altri giovani, contribuendo a una società più attenta, inclusiva e consapevole – ha detto -. Perché, in fondo, la vera cura inizia quando una persona si sente accolta. Se oggi anche solo un bambino entrerà in questo ambulatorio con un po’ meno paura e con un sorriso in più, allora il nostro galà avrà raggiunto il suo obiettivo più importante».
15 luglio 2026
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