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Mercoledì 15 Luglio 2026 14:07

Caldo: Cgil Lazio, integrazione ordinanza regionale risultato mobilitazione

L'ordinanza regionale del Lazio rafforza le tutele per i lavoratori esposti al caldo estremo, ma serve maggiore applicazione e interventi nazionali.

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L’integrazione dell’ordinanza regionale del Lazio riguardante le misure di prevenzione per i lavoratori esposti al caldo estremo è un passo significativo e rappresenta il risultato della mobilitazione attuata. Il nuovo provvedimento non solo rafforza le tutele già esistenti, ma accoglie anche molte delle richieste avanzate, assicurando una maggiore chiarezza e una protezione più ampia per le lavoratrici e i lavoratori che operano in condizioni di alte temperature. È quanto si apprende da una nota ufficiale della Cgil di Roma e Lazio.

La Cgil sottolinea che l’ordinanza estende in modo esplicito il divieto di lavoro durante le ore più calde anche a diverse attività, tra cui la manutenzione del verde, i cantieri stradali, le verifiche sui ponti e lo sfalcio dell’erba lungo le banchine. Inoltre, viene chiarito che le deroghe sono ammesse esclusivamente per interventi indifferibili di pubblica utilità, per la protezione civile e per la salvaguardia della pubblica incolumità. Tuttavia, per tali interventi, rimane obbligatoria l’adozione di tutte le misure organizzative necessarie per ridurre il rischio legato al calore. Particolare attenzione è riservata ai lavoratori più vulnerabili, per i quali il medico competente potrà prevedere specifiche prescrizioni o limitazioni.

“Si tratta di un aggiornamento importante”, prosegue la nota del sindacato, “che rafforza gli strumenti a tutela della salute e della sicurezza di chi lavora all’aperto ed è esposto alle alte temperature. È ora fondamentale che l’ordinanza venga applicata in modo rigoroso in tutti i settori coinvolti e che vengano intensificati i controlli sul rispetto delle disposizioni previste. Questo risultato rappresenta un ulteriore passo avanti, ma non è sufficiente. Molti settori rimangono esclusi e, in alcune situazioni, sono necessari interventi di carattere nazionale da parte del governo, che continua a rimanere immobile su questo tema cruciale del caldo estremo. Inoltre, mancano misure straordinarie di sostegno al reddito per tutte quelle persone costrette a scegliere tra la tutela della propria salute e la necessità di avere un reddito.

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