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Mercoledì 15 Luglio 2026 14:07

Migranti: Biolghini (Rf), Cpr vanno chiusi, sentenza Consiglio di Stato apre nuova fase

La sentenza del Consiglio di Stato segna un cambio di rotta sulle politiche riguardanti i Centri di permanenza per i rimpatri.

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La sentenza del Consiglio di Stato dell’8 luglio scorso, che “obbliga il ministero dell’Interno a una ricognizione entro 6 mesi sui Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr)”, mette in luce le politiche oscurantiste e criminali nei confronti dei nostri concittadini migranti. A dichiararlo è Tiziana Biolghini, consigliera capitolina di Roma Futura e vicepresidente della commissione Politiche Sociali, in una nota ufficiale.

Biolghini prosegue affermando che “le condizioni in cui versano i Cpr registrano una spiccata ‘deprivazione sensoriale’: persone che permangono giorno e notte privati di ogni tipo di attività”. Ha inoltre sottolineato come, più volte, siano state sollecitate informazioni sul reale uso degli psicofarmaci all’interno dei centri, ricevendo sempre risposte parziali e non corrette.

“Sappiamo solo con certezza che queste sostanze vengono somministrate sia dalla Asl che dal settore sanitario della multinazionale che gestisce i centri” ha aggiunto la consigliera. Biolghini ha ribadito con forza, insieme a tutta la Sinistra, che questi luoghi devono essere chiusi, restituendo dignità a tutte quelle persone che oggi vivono al loro interno.

Con la sentenza dell’8 luglio si apre una fase nuova, caratterizzata da un riconoscimento vero e proprio dei danni che produce questo sistema”, ha concluso Biolghini.

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