Servizi > Feed-O-Matic > 734423 🔗

Mercoledì 15 Luglio 2026 14:07

Caldo: Roma sempre piu’ da bollino rosso, in estate 80 per cento quartieri supera i 40 gradi

Roma sempre più calda: Legambiente lancia un appello per contrastare il caldo estivo con 11 proposte.

#politica #alessandrino #clima #crisi climatica #legambiente #roma
leggi la notizia su RomaDailyNews



Roma si presenta sempre più come una città tropicale, con un bollino rosso che segnala l’innalzamento delle temperature. Negli ultimi dieci anni, dal 2015 al 2025, l’80 per cento dei quartieri della Capitale, ovvero 124 su 155, ha registrato nel periodo estivo temperature medie diurne al suolo comprese tra i 40 e i 45 gradi. Questo è quanto emerge dai dati forniti da Legambiente nell’ambito della campagna nazionale “Che caldo che fa! Contro la cooling poverty: città + fresche, città + giuste”, realizzata con il supporto del partner tecnico Rse Spa (Ricerca sul sistema energetico) e della Croce rossa italiana.

Secondo l’associazione ambientalista, il 12 per cento dei quartieri romani ha superato i 45 gradi di temperatura media diurna al suolo, mentre solo l’8 per cento è rimasto sotto la soglia dei 40 gradi. Tra le aree più calde della città, spicca l’Alessandrino, situato nel quadrante est della Capitale, che è stato indicato da Legambiente come il quartiere con i valori più elevati, superiori ai 45 gradi. Da qui, Legambiente ha indirizzato un doppio appello al governo Meloni e al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, presentando un pacchetto di 11 proposte: due di carattere nazionale, che comprendono lo stanziamento immediato dei fondi per attuare il Piano nazionale degli adattamenti climatici e la definizione di una strategia nazionale per i rifugi climatici, e nove a livello territoriale, rivolte al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e una specifica al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

Tra le proposte avanzate, l’associazione ambientalista sottolinea la necessità di più interventi come il depaving e la rigenerazione dei suoli urbani, l’aumento delle alberature e la creazione di una rete di attraversamenti pedonali ombreggiati, partendo dai quartieri periferici, oltre a più infrastrutture blu. Al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, viene chiesta la creazione del Parco Fluviale lungo il Tevere. Nel report, Legambiente evidenzia come a Roma, dal 1960, la temperatura media sia aumentata di 2,66 gradi, con un incremento di ondate di calore, notti tropicali e fenomeni legati alle isole di calore urbane.

Secondo i dati citati dall’associazione, nel 2025 le notti tropicali, ovvero quelle in cui la temperatura minima non scende sotto i 20 gradi, sono state 113, mentre i decessi associati al caldo hanno raggiunto quota 835. Roma risulta anche il primo comune italiano per numero di eventi meteo estremi censiti dall’Osservatorio Città Clima di Legambiente, con 93 episodi registrati dal 1993 al 2025. La situazione più critica, come indicato da Legambiente, riguarda l’Alessandrino, un quartiere densamente abitato con circa 35 mila residenti su 3,7 chilometri quadrati. L’associazione lo indica come esempio degli effetti della crisi climatica nelle periferie, dove il verde urbano spesso risulta insufficiente.

I monitoraggi effettuati con una termocamera a infrarossi lungo due percorsi nel quartiere hanno analizzato 53 luoghi tra servizi e strutture pubbliche. Di questi, 37 risultano direttamente esposti al sole nelle ore centrali della giornata. Nel quartiere sono state inoltre censite solo sette fontanelle. Un esempio riportato da Legambiente riguarda la fermata dell’autobus Alessandrino: in assenza di alberi, pensilina e sedute, l’asfalto avrebbe raggiunto quasi 60 gradi. Sul lato opposto della strada, grazie alla presenza di ombra, la temperatura della superficie sarebbe risultata inferiore di circa 30 gradi. Anche davanti all’ufficio postale, secondo i rilievi dell’associazione, la presenza di alberature avrebbe contribuito a ridurre il calore: l’asfalto in ombra è rimasto sotto i 30 gradi. Un effetto simile è stato osservato alla scuola primaria Marconi, dove gli alberi hanno creato condizioni più favorevoli: l’asfalto esposto al sole avrebbe superato i 56 gradi, mentre quello in ombra sarebbe rimasto sotto i 40. Tra le note positive segnalate da Legambiente c’è la fontanella dell’Acquedotto Alessandrino, dove è stata rilevata la temperatura media superficiale più bassa del quartiere, circa 25 gradi. Tuttavia, l’associazione sottolinea che l’area, a causa di ristagni d’acqua, fango e scarsa manutenzione, non rappresenta oggi un vero spazio di sollievo dal caldo.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI