Servizi > Feed-O-Matic > 734640 🔗

Giovedì 16 Luglio 2026 15:07

Reina: Ruini «continui ad accompagnare e ad assistere la sua amata Chiesa di Roma»



Presieduta dal vicario nella basilica lateranense la Messa in suffragio del porporato deceduto il 16 giugno all'età di 95 anni,, alla presenza di parroci, sacerdoti e collaboratori del Vicariato. L'invito a «guardare agli insegnamenti da lui lasciati»

L'articolo
Reina: Ruini «continui ad accompagnare e ad assistere la sua amata Chiesa di Roma»
proviene da
RomaSette
.

#in diocesi #baldo reina #camillo ruini #focus #san giovanni in laterano
leggi la notizia su RomaSette





Il cardinale Camillo Ruini è stato un pastore che «ha avuto il coraggio» di portare su di sé il peso della Chiesa di Roma e della Chiesa italiana «in un tempo travagliato». Un sacerdote che in anni di «grande disorientamento» non si è tirato indietro ma «si è esposto in prima linea con grande autorevolezza, con un grandissimo senso di responsabilità ecclesiale». Lo ha ricordato così il cardinale vicario Baldo Reina, che questa mattina, 16 luglio, nell’abside della basilica di San Giovanni in Laterano ha presieduto la Messa di trigesimo di Ruini, morto il 16 giugno a 95 anni. La liturgia è stata concelebrata dal segretario generale Renato Tarantelli Baccari, dall’arcivescovo Rino Fisichella, dal vescovo emerito Guerino Di Tora e dagli ausiliari Michele Di Tolve e Alessandro Zenobbi. Presenti anche numerosi sacerdoti, tra i quali i direttori degli uffici del Vicariato, i dipendenti e i fedeli delle parrocchie romane che lo hanno conosciuto e stimato durante il suo fecondo ministero. Tra le prime file c’era anche la signorina Pierina, che Ruini ha ricordato nel suo testamento spirituale, ringraziandola per averlo «accudito con tanta dedizione».

Presidente della Conferenza episcopale italiana per 16 anni (dal 1991 al 2007) e per 17 vicario generale del Papa per la diocesi di Roma e arciprete della basilica lateranense (dal 1991 al 2008), il cardinale Ruini ha sperimentato «la fatica umana ma anche la consolazione di Dio», ha riflettuto Reina rifacendosi al Vangelo di Matteo in cui Gesù invita ad affidarsi a Lui e a non portare da soli i pesi della vita. Perché questa «è la dinamica nella quale continuamente il Signore ci coinvolge. Ci dà un carico ma ci assicura la sua presenza», ha aggiunto il vicario.

Il cuore dell’omelia si è sviluppato attorno agli anni in cui Ruini, «uomo intelligente, intraprendente, colto, che non ha mai smesso di studiare», ha svolto il ministero pastorale in qualità di presidente della Cei e di vicario di Roma. Reina ha ricordato la complessità del momento storico, caratterizzato da «cambiamenti culturali, sociali, politici, ecclesiali. Sembrava la fine di un’epoca gloriosa, di grandi ideologie che avevano segnato il secolo scorso e l’inizio di un tempo incerto – ha aggiunto -. Un tempo che per tanti è stato di disorientamento». Immedesimandosi nel cammino portato avanti dal predecessore, Reina ha spiegato di poter solo immaginare il carico che ha dovuto portare, «i momenti di dubbio, di travaglio, di sofferenza, di incomprensione, i momenti in cui ti senti solo, in cui tanti sono bravissimi a giudicare, però poi sei lì a dovere assumere delle scelte qualche volta anche determinanti». Decisioni prese attingendo forza dalla preghiera, «mettendo davanti a Gesù il carico di quel periodo».

Il pensiero del cardinale vicario si è quindi spostato sulle fatiche del tempo presente, «un tempo difficile che sperimentiamo giorno dopo giorno – ha sottolineato -. Un tempo segnato dalle tensioni, dalle guerre, da incertezze». Per affrontare questo momento la Chiesa di Roma è invitata a guardare agli insegnamenti lasciati dal cardinale Camillo Ruini. Reina ha pregato affinché il predecessore interceda e «continui ad accompagnare e ad assistere la sua amata Chiesa di Roma» che «ha servito con passione, intelligenza, generosità». Ha chiesto per i sacerdoti e i laici romani «la sapienza, l’intelligenza, la forza, la tenacia che il Signore ha donato al cardinale Ruini» perché la diocesi possa «risplendere per esemplarità, per desiderio autentico di santità».

16 luglio 2026

L'articolo
Reina: Ruini «continui ad accompagnare e ad assistere la sua amata Chiesa di Roma»
proviene da
RomaSette
.

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per migliorare i servizi offerti e ottimizzare l’esperienza dell’utente. Si prega di leggere l'informativa sulla privacy. Chiudendo questo banner si accettano le condizioni sulla privacy e si acconsente all’utilizzo dei cookie.
CHIUDI