Giovedì 16 Luglio 2026 12:07
Indagini sull’incendio di San Giorgio a Liri: le misure di sicurezza
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino comunica l’avvio formale e tempestivo delle indagini in relazione al grave […]
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La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino comunica l’avvio formale e tempestivo delle indagini in relazione al grave incendio che, nella giornata del 12 luglio 2026, ha interessato e distrutto lo stabilimento di trattamento rifiuti Remat Lazio, sito in località Petrose, nel Comune di San Giorgio a Liri.
Considerata la vasta eco mediatica dell’evento e la comprensibile preoccupazione della popolazione per le possibili conseguenze sulla salute pubblica connesse alla nube sviluppatasi a seguito dell’incendio, l’Autorità Giudiziaria ritiene opportuno informare la cittadinanza sulle attività investigative attualmente in corso e le misure di sicurezza in atto a tutela della salute della collettività.
Le indagini sono finalizzate ad accertare l’origine del rogo, mantenendo aperte tutte le possibili ipotesi investigative, dall’evento colposo a quello doloso.
Concluse le operazioni di spegnimento da parte dei Vigili del Fuoco, il personale tecnico procederà ai rilievi all’interno dello stabilimento per cercare di individuare con precisione la dinamica dell’evento e le cause che hanno determinato l’incendio.
La Procura ha delegato le attività investigative che coordina ai Carabinieri della Compagnia di Pontecorvo, con il supporto del Nucleo Operativo Ecologico (N.O.E.) dei Carabinieri di Latina. Parallelamente, è stato disposto il monitoraggio urgente e continuativo della qualità dell’aria, del suolo e delle acque da parte di ARPA Lazio, i cui accertamenti rivestono particolare rilievo anche ai fini probatori. L’Agenzia ha già segnalato la presenza di diossine nell’area interessata.
Allo stato si è ritenuta necessaria l’apertura di un procedimento penale a carico di ignoti. L’inchiesta è finalizzata ad accertare eventuali responsabilità penali, valutando le diverse fattispecie di reato che dovessero emergere dagli accertamenti. In particolare, si procede in relazione alle ipotesi di incendio (art. 423 c.р.) ovvero incendio colposo (art. 449 c.p.), al fine di verificare se l’evento sia riconducibile a una condotta dolosa oppure a violazioni delle norme di sicurezza. In relazione all’estensione delle fiamme ai terreni agricoli circostanti, saranno inoltre valutati gli eventuali presupposti per l’applicazione della disciplina prevista dall’art. 423-bis c.p. in materia di incendio boschivo.
L’attenzione degli investigatori è altresì rivolta ai possibili reati di inquinamento ambientale (art. 452-bis c.p.) e disastro ambientale (art. 452-quater c.p.), qualora gli accertamenti confermino una compromissione significativa e misurabile delle matrici ambientali interessate.
Saranno inoltre svolti approfondimenti in ordine all’eventuale configurabilità del reato di gestione illecita di rifiuti (art. 256 del D.Lgs. 152/2006) nonché dell’ipotesi di rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro (art. 437 cс.р.),.
A tutela della salute pubblica e in via strettamente precauzionale, a seguito delle prime risultanze dei monitoraggi ambientali effettuati da ARPA Lazio, i Comuni limitrofi, tra cui San Giorgio a Liri, Pignataro Interamna e Esperia, hanno emanato specifiche ordinanze contingibili e urgenti.
In linea generale, tali provvedimenti raccomandano o dispongono, secondo quanto previsto dalle singole ordinanze comunali, di limitare la permanenza all’aperto, mantenere chiuse porte e finestre, disattivare gli impianti di ventilazione che immettono aria esterna, evitare il consumo di prodotti agricoli provenienti dalle aree interessate o sottoporli a un accurato lavaggio e sospendere, ove previsto, le attività ludiche, sportive e lavorative all’aperto.
Al fine di assicurare la più ampia diffusione delle misure di prevenzione, le amministrazioni comunali stanno provvedendo a pubblicare costanti aggiornamenti attraverso i propri canali istituzionali e i profili social ufficiali.
La Procura della Repubblica assicura il massimo rigore tecnico e la massima celerità nello svolgimento delle indagini. Si invitano, altresì, tutti i cittadini che siano in possesso di informazioni utili ovvero di fotografie o filmati relativi ai momenti antecedenti o contestuali all’incendio a rivolgersi tempestivamente all’Arma dei Carabinieri.
Si rinnova, infine, l’invito a osservare scrupolosamente le prescrizioni contenute nelle ordinanze emanate dalle
Autorità competenti, adottate a tutela della salute pubblica e della sicurezza della collettività.
Autorità competenti, adottate a tutela della salute pubblica e della sicurezza della collettività.
