Venerdì 17 Luglio 2026 18:07
Il nuovo Regolamento edilizio di Roma
di Thaya Passarelli Il 12 maggio scorso l’Assemblea Capitolina ha approvato con la Deliberazione n.
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Le immagini, utilizzate all’interno delle presenti Linee Guida a scopo esemplificativo, sono tratte da: Sos4Life “Liberare il suolo. Linee guida per migliorare la resilienza ai cambiamenti climatici negli interventi di rigenerazione urbana” – vers. 28-05-2020.
di Thaya Passarelli
Il 12 maggio scorso l’Assemblea Capitolina ha approvato con la Deliberazione n. 90 la modifica del “Regolamento generale edilizio del Comune di Roma” in vigore dal 1934 con l’obiettivo di introdurre una serie di interventi volti a garantire – come già previsto dalla normativa regionale, statale ed europea – la regolazione climatica e di protezione o risanamento acustico degli edifici secondo principi della bio-architettura; il mantenimento della permeabilità profonda dei suoli; l’utilizzo di fonti energetiche naturali e rinnovabili; il recupero delle acque reflue e meteoriche per usi irrigui, di fertilizzazione dei suoli o per servizi igienici; l’impiego di materiali di costruzione durevoli e di facile manutenzione; l’uso del verde con finalità di regolazione microclimatica e di protezione dall’inquinamento acustico e atmosferico.
Le ultime modifiche introdotte al Regolamento Edilizio
[i]
costituiscono un importante passo avanti per far fronte agli effetti del cambiamento climatico mediante l’adozione di azioni tecniche e strutturali adeguate e rappresentano la naturale evoluzione di un lungo processo iniziato tempo fa da Roma Capitale [ii]
a seguito dell’entrata in vigore di diverse disposizioni normative europee e statali in materia di sostenibilità, prestazioni energetiche e bioclimatiche del patrimonio edilizio, di rigenerazione urbana e di difesa idrogeologica.L’Assemblea Capitolina, con la deliberazione 90
[iii]
, ha abrogato espressamente i precedenti articoli del Regolamento Edilizio, dal 48 bis al 48 sexies, e ha introdotto uno nuovo Titolo III bis.I requisiti tecnici minimi introdotti al nuovo Titolo III bis sono relativi alle prestazioni energetiche e idriche, alla gestione delle acque meteoriche e alla permeabilità dei suoli, ai materiali da costruzione a ridotto impatto ambientale, alle dotazioni per la mobilità sostenibile secondo i più aggiornati orientamenti in tema di sostenibilità ambientale e transizione Ecologica e riguardano anche i criteri e le modalità di accesso agli incentivi per gli interventi di Miglioramento Bioenergetico (MBE).
Il nuovo titolo III si applica tutti gli interventi di:
- a) ristrutturazione urbanistica;
- b) nuova costruzione;
- c) ristrutturazione edilizia limitatamente a:
- – interventi che comportino la demolizione e ricostruzione di edifici esistenti o il ripristino di edifici crollati o demoliti;
- – interventi riguardanti l’intero edificio ove siano previsti incrementi superiori al 15% della volumetria o della superficie utile lorda dell’edificio preesistente.
Le nuove prescrizioni non si applicano agli edifici pubblici atteso che, per questi ultimi, le finalità sottese al nuovo impianto regolamentare sono raggiunte attraverso l’adempimento alle prescrizioni più restrittive previste dai CAM (D.M. 28 ottobre 2025), come stabilito dall’art. 57 del D.lgs. n. 36/2023.
Per gli interventi relativi a immobili ricadenti nell’ambito della disciplina della parte II e parte III del Dlgs 42/2004 o censiti nella Carta per la Qualità del Piano Regolatore Generale, le prescrizioni possono essere derogate nel caso in cui, previo parere dell’autorità competente al rilascio dell’autorizzazione, il rispetto di dette prescrizioni implichi un’alterazione sostanziale del loro carattere o aspetto, con particolare riferimento ai profili storici, artistici e paesaggistici
[iv]
.Si richiama l’attenzione sugli incentivi di tipo urbanistico declinati e disciplinati all’interno dell’art. 48 decies del Titolo III bis del Regolamento, che definisce i requisiti minimi per la determinazione degli incentivi per gli interventi di Miglioramento Bioenergetico così come previsto dall’art.1 comma 9 delle NTA del PRG vigente:
“gli incentivi di tipo urbanistico, ed in via subordinata di tipo economico, (id est riduzione del contributo di costruzione) nonché i requisiti per l’accesso ai medesimi, in coerenza con quanto previsto dall’art. 10, comma 9 delle NTA del PRG e con lo Schema di Regolamento edilizio tipo RET di cui alla D.G.R. n. 243/2017”.
- l’accesso agli incentivi di tipo economico si applica nei soli casi in cui l’incentivo urbanistico non sia applicabile in quanto non ammesso dalle norme urbanistiche e da leggi o normative nazionali e regionali quali ad esempio limiti di densità o distacchi fra edifici, come esplicitato nella Relazione Tecnica d’ufficio;
- con riferimento agli aumenti di SUL assentibili come conseguenza del riconoscimento degli incentivi sopra descritti, si ritiene opportuno che, nell’attività pianificatoria connessa alla formazione di nuovi strumenti urbanistici, sia garantita una previsione adeguata di standard, che tenga conto della possibile applicabilità del medesimo incentivo MBE di cui all’art. 10, comma 9 delle NTA, ai fini di garantire la sostenibilità dello strumento urbanistico in formazione;
Allegate alla delibera sono le Linee guida per i requisiti prestazionali degli edifici, riferiti alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici, alla compatibilità ambientale e al comfort abitativo (Titolo III bis) così come la relazione tecnica di accompagnamento che ne illustra struttura e contenuti.
Le linee guida sono da considerarsi riferimenti tecnici ad integrazione di quanto previsto nel Titolo III bis in quanto ulteriori riferimenti di chiarimento dei criteri tecnici e qualitativi sono le norme UNI per le diverse tipologie di intervento e i Criteri Ambientali Minimi approvati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Descrivono le caratteristiche e i requisiti minimi – fra gli altri – di tetti e pareti verdi; raccolta e riuso delle acque meteoriche, sistemi di controllo del drenaggio urbano, ecc.
Tutti gli interventi realizzati in aderenza alle disposizioni del Titolo III bis sono assoggettati ad idonei ed opportuni controlli a campione (Art 48 undecies).
Dedichiamo questo sintetico approfondimento al nostro amico e socio Giorgio Boldini – recentemente scomparso – che da sempre si è impegnato per diffondere una maggiore consapevolezza sui cambiamenti climatici.
Thaya Passarelli
Per osservazioni e precisazioni scrivere a: laboratoriocarteinregola@gmail.com
17 luglio 2026
[i]
scarica Regolamento Edilizio n. 90/2026
42a Proposta (Dec. G.C. n. 23 del 26 marzo 2026) Modifica del “Regolamento generale edilizio del Comune di Roma” – approvato con Deliberazione del 18 agosto 1934, n. 5261 e ss.mm.ii. – Adesione agli obiettivi di Mitigazione e Adattamento ai Cambiamenti Climatici di Roma Capitale. Approvazione ai sensi della L.R. n. 19/2022, art. 9, comma 64, lett. e).- Regolamento Edilizio (Consiglio Comunale n. 5261/1934– testo aggiornato al 1997. Modifichen. 176/1994;n. 103/2003n. 48/2006, G. Comunalen. 277/2008, Assemblea Capitolinan. 7/2011; n. 8/2018;n. 90/2026)
[ii]
Per approfondire- Scarica il Piano d’azione per l’energia solare – 2021
- Scarica la DAC n. 55 -2021 Patto dei Sindaci per il Clima
- Scarica il PAESC – PIANO D’AZIONE PER L’ENERGIA SOSTENIBILE E IL CLIMA DI ROMA CAPITALE allegato alla DAC n. 55-2021
- Scarica la DGC n. 233-2021 Permeabilità dei suoli
- Scarica la L.R. n. 19/2022, art. 9, commi da 61 a 68 con cui la Regione Lazio ha conferito a Roma Capitale funzioni in materia di Governo del territorio e di pianificazione urbanistico- Edilizia. https://www.carteinregola.it/wp-content/uploads/2023/09/BUR-convenzione-regione-roma-per-poteri-urbanistica-2022-10317.pdf
- Scarica la DAC n. 174-2023 Piano d’azione per il clima – aggiornamento
- Scarica le Linee Guida Sindaco Gualtieri approvate dall’Assemblea Capitolina
- Vai al link: https://www.carteinregola.it/wp-content/uploads/2021/11/Deliberazione-Assemblea-Capitolina-n.-106-2021Linee-programmatiche-del-Sindaco-Roberto-Gualtieri-per-il-mandato-amministrativo-2021-2026..pdf
- Scarica la DAC n. 10-2025 Strategia per l’adattamento climatico
[iii]
Scarica la DAC n. 90_2026
[iv]
Si veda pagina 5 della relazione tecnica e anche https://cultura.gov.it/comunicato/linee-di-indirizzo-per-il-miglioramento-dell-efficienza-energetica-nel-patrimonio-culturale-architettura-centri-e-nuclei-storici-ed-urbani
S
carica le LINEE DI INDIRIZZO- non vincolanti – PER IL MIGLIORAMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA NEL PATRIMONIO CULTURALE Architettura, centri e nuclei storici ed urbani. Ministero della Cultura,
