Lunedì 20 Luglio 2026 14:07
Campanile della Cattedrale, Frosinone restituisce alla città uno dei suoi simboli più famosi
Ci sono luoghi che non sono soltanto monumenti. Luoghi che attraversano il tempo, custodiscono la memoria di una comunità e […]
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Ci sono luoghi che non sono soltanto monumenti. Luoghi che attraversano il tempo, custodiscono la memoria di una comunità e diventano parte della vita di intere generazioni. Il Campanile della Cattedrale di Santa Maria Assunta è uno di questi: da secoli domina il profilo di Frosinone, ne accompagna la quotidianità e rappresenta uno dei simboli più autentici dell’identità cittadina.
Per celebrare la conclusione dei lavori di messa in sicurezza sismica e restauro conservativo, lunedì 27 luglio, alle 18.30 in piazza Cairoli, si terrà la Cerimonia di restituzione alla Città del Campanile della Cattedrale di Santa Maria Assunta, un momento aperto all’intera comunità per riconsegnare ai cittadini un patrimonio storico, artistico e spirituale che torna oggi a raccontare, ancora una volta, la storia di Frosinone.
L’intervento, realizzato grazie ai finanziamenti del PNRR, ha consentito di consolidare e restaurare uno dei monumenti più rappresentativi della città attraverso opere altamente specialistiche, eseguite nel pieno rispetto delle caratteristiche architettoniche e del valore storico del bene.
«Quella del 27 luglio – ha dichiarato il Sindaco Riccardo Mastrangeli – rappresenterà la restituzione ai frusinati di una parte della loro identità. Il Campanile della Cattedrale non è soltanto un elemento architettonico di straordinario pregio: è un simbolo che appartiene alla memoria collettiva, un punto di riferimento che ha accompagnato la crescita della città e la vita di generazioni di cittadini. Ognuno di noi, guardandolo, ritrova un pezzo della propria storia. Restituirlo oggi alla comunità significa riaffermare il valore delle nostre radici, della nostra cultura e del nostro patrimonio, nella consapevolezza che custodire ciò che siamo è il modo migliore per costruire il futuro, nel segno della tutela, della valorizzazione, ma soprattutto dell’appartenenza. Un ringraziamento – ha concluso il Sindaco Mastrangeli – va rivolto all’intera amministrazione, agli uffici comunali e alle imprese, unitamente al Governo, al Ministero della Cultura e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio».
«Il restauro del Campanile – ha aggiunto l’Assessore ai Lavori Pubblici Angelo Retrosi – rappresenta un intervento di grande rilievo tecnico, ma anche un gesto di profondo rispetto verso la storia della città. Restituire un monumento di questo valore significa restituire ai cittadini un luogo capace di raccontare il passato e, al tempo stesso, di continuare a essere protagonista del futuro di Frosinone. L’intervento si inserisce nel più ampio percorso di riqualificazione e valorizzazione del centro storico promosso dall’Amministrazione comunale, in sinergia con l’assessorato di Rossella Testa: una visione che mette al centro il recupero del patrimonio monumentale quale motore di crescita sociale e urbana».
La cerimonia prenderà il via alle 18.15 con l’accoglienza delle autorità. Alle 18.30 sono previsti i saluti istituzionali; seguirà la benedizione impartita da S.E.R. Mons. Santo Marcianò, Arcivescovo di Frosinone, l’esecuzione di brani a cura della Banda Cittadina “Romagnoli” e, al termine, le visite guidate al Campanile, che consentiranno ai partecipanti di ammirare da vicino il risultato dell’intervento.
