Martedì 21 Luglio 2026 11:07
Universita’: alla Sapienza di Roma un “Albero della legalita’” dedicato a Falcone e Borsellino
Un nuovo Albero della Legalità è stato piantato alla Sapienza in memoria delle vittime delle mafie. Un'iniziativa che unisce memoria e partecipazione.
#eventi #cultura spettacolo #roma #sapienza
leggi la notizia su RomaDailyNews
Un nuovo Albero della Legalità è stato piantato nel cuore della Città universitaria della Sapienza. Lunedì 20 luglio, negli spazi esterni della Facoltà di Giurisprudenza, è stato messo a dimora un esemplare di Ficus macrophylla, donato dal Comando Biodiversità dell’Arma dei Carabinieri e dedicato alla memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutte le vittime innocenti delle mafie. È quanto si legge in una nota dell’Università La Sapienza di Roma.
L’iniziativa, spiega la nota, è stata ideata e promossa dall’associazione studentesca Sapienza Futura, in collaborazione con Ofeact – Espace Schengen. È stata accolta e sostenuta dalla Sapienza e dalla Facoltà di Giurisprudenza, che hanno accompagnato gli studenti nella realizzazione del progetto attraverso il coinvolgimento delle strutture accademiche, amministrative e tecniche dell’Ateneo. La messa a dimora dell’albero rappresenta il momento conclusivo di una giornata che ha unito approfondimento accademico, memoria civile e partecipazione collettiva.
La mattinata si è aperta in Aula Calasso con i saluti istituzionali della Preside della Facoltà di Giurisprudenza, Luisa Avitabile, seguiti dalla conferenza “Etica e legalità, per una società impermeabile alla criminalità organizzata”. Il nuovo albero consolida il percorso di memoria civile costruito negli anni dalla comunità studentesca e dall’Ateneo, aprendo una nuova fase.
Nel corso della cerimonia, la Rettrice Antonella Polimeni ha annunciato l’avvio di una consultazione con le rappresentanze studentesche del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione per ampliare “Cento passi verso la legalità” con ulteriori undici targhe dedicate a vittime delle mafie. “La messa a dimora di questo nuovo Albero della Legalità, ideata e promossa dalle studentesse e dagli studenti, conferma quanto la memoria civile sia viva quando le nuove generazioni non si limitano a riceverla, ma scelgono di trasformarla in partecipazione, studio e impegno concreto – ha dichiarato la Rettrice Antonella Polimeni.
L’iniziativa, realizzata grazie al prezioso contributo dell’Arma dei Carabinieri, che ha donato l’albero, si inserisce in un percorso che la comunità studentesca della Sapienza ha contribuito a costruire negli anni: dalla piantumazione dell’Albero della Legalità davanti all’edificio Marco Polo alla partecipazione a progetti nazionali dedicati alla cultura della legalità, fino a “Cento passi verso la legalità”, con le undici stele dedicate alle vittime delle mafie nel cuore della Città universitaria. L’albero che oggi cresce davanti alla Facoltà di Giurisprudenza rende ancora più visibile e radicato un impegno che Sapienza porta avanti da anni, anche grazie al protagonismo degli studenti. Per dare continuità a questo percorso, stiamo lavorando con le rappresentanze studentesche all’ampliamento di “Cento passi verso la legalità” con ulteriori undici stele. Vogliamo che nella nostra Università continuino a crescere memoria, coscienza critica e fiducia nello Stato”, ha concluso Polimeni.
Il confronto in Aula Calasso, moderato dagli studenti Carmelo Lazzara e Veronika Ljiljanic, ha coinvolto Claudio d’Alelio Marescotti, supervisore generale dell’Ofeact; Daniela Bianchini, consigliera del Consiglio superiore della magistratura; Chiara Salvatori, componente della Giunta esecutiva dell’Associazione nazionale magistrati; Donato Ceglie, magistrato esperto di ecomafie; e Pasquale Bronzo, docente di Diritto processuale penale della Sapienza.
Alla cerimonia di messa a dimora e allo svelamento della targa commemorativa hanno partecipato, tra gli altri, Gianpiero Andreatta, comandante della Regione Carabinieri Forestale “Lazio”; Giovanni Salvi, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Occorsio; Marco Patarnello, vice procuratore generale presso la Corte di cassazione; Francesco Preziosi, presidente dei Vincenziani, in rappresentanza del Premio europeo della giustizia “Beato Rosario Livatino”; e Guglielmo Muntoni, presidente dell’Osservatorio per il contrasto alla criminalità della Camera di Commercio di Roma. L’iniziativa, aperta alla comunità universitaria e alla cittadinanza, ha visto anche la partecipazione di Libera, dei Ragazzi di via D’Amelio, della rivista studentesca Creativamente e di Radio Sapienza.
