Martedì 21 Luglio 2026 21:07
Roma: sequestrato oro da investimento per oltre 2 milioni euro all’aeroporto Leonardo Da Vinci
Sequestro di oro da investimento all'aeroporto di Fiumicino: 12 lingotti per un valore di oltre 2 milioni di euro.
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I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, in collaborazione con i funzionari dell’Ufficio Lazio 2 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm), hanno recentemente eseguito un importante sequestro amministrativo di una significativa quantità di oro da investimento, per un controvalore complessivo di 2.210.415 euro, presso lo scalo aeroportuale di Fiumicino. Questo provvedimento ha interessato ben 12 lingotti d’oro puro, il cui peso totale supera i 62 chilogrammi, con un valore stimato che eccede gli 8 milioni di euro.
Il metallo prezioso è stato scoperto nel corso delle consuete attività di controllo sui flussi di passeggeri in arrivo. Durante queste operazioni, le Fiamme Gialle del Gruppo di Fiumicino e il personale di Adm hanno ispezionato i bagagli di due viaggiatori provenienti dalla Spagna. La verifica ha portato al rinvenimento dei lingotti, i quali erano stati introdotti nel territorio dello Stato senza la necessaria documentazione doganale.
Dal punto di vista normativo, l’operazione si basa sulle disposizioni stabilite dal Decreto Legislativo n. 211 del 2024, il quale ha aggiornato l’ordinamento nazionale in conformità al Regolamento (UE) 2018/1672, relativo ai controlli sul denaro contante in entrata e in uscita dall’Unione Europea. Questo provvedimento ha ampliato e specificato la definizione legale di contante, includendo esplicitamente sia l’oro da investimento che l’oro ad alta purezza, destinato a successiva fusione o lavorazione industriale.
La normativa stabilisce che i trasferimenti di oro “al seguito” del passeggero siano soggetti a una dichiarazione doganale preventiva, da presentare prima del superamento effettivo dei confini di Stato. A fronte della totale omissione di tale adempimento e del superamento della soglia di liceità per la libera circolazione transfrontaliera di capitali, fissata a 10.000 euro, è stato applicato il quadro sanzionatorio previsto dal Decreto Legislativo n. 195 del 2008. In particolare, l’articolo 4 di tale decreto impone alle autorità competenti l’obbligo di procedere al sequestro amministrativo a garanzia della sanzione pecuniaria, che in questo caso specifico è stata quantificata in oltre 2,2 milioni di euro. L’attività svolta si inserisce nei compiti istituzionali assegnati al Corpo per la tutela della legalità economico-finanziaria, in cui la vigilanza transfrontaliera sulla circolazione dell’oro e dei valori risponde a precisi obblighi normativi.
