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Mercoledì 22 Luglio 2026 11:07

Sanita’: Asl Roma 3, al via campagna “Non sono solo numeri” su disagio giovanile

Una nuova campagna della Asl Roma 3 punta a sensibilizzare su disagio giovanile e fragilità adolescenziali. Ecco i dettagli.

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“Non sono solo numeri”: questo è il titolo della nuova campagna social lanciata dal Dipartimento di Prevenzione della Asl Roma 3, con l’intento di sensibilizzare scuole, giovani e famiglie riguardo al tema del disagio giovanile. Questa iniziativa è stata annunciata attraverso una nota ufficiale della Asl Roma 3. “Un’iniziativa che abbiamo deciso di intraprendere per rafforzare il lavoro che svolgiamo da anni sul territorio con l’aiuto delle scuole e delle associazioni e che ha come obiettivo quello di impegnarci tutti insieme per educare i giovani, coinvolgendo anche le loro famiglie, su alcune importanti tematiche: adozione di sani stili di vita, salute affettiva e sessuale, contrasto al disagio giovanile e alle dipendenze, spiega il direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl Roma 3, Aldo Benevelli. “I ‘numeri’ che abbiamo a disposizione destano forte preoccupazione e abbiamo voluto giocare proprio su questo termine, perché i nostri figli non sono solo numeri”.

Le statistiche rivelano dati allarmanti: il 29% dei giovani è inattivo, non pratica sport o attività motoria, mentre il 21% degli adolescenti tra 11 e 19 anni è vittima di episodi di bullismo. Inoltre, il 27,8% dei bambini è sovrappeso o obeso e il 34% ha subito almeno un episodio di cyber-bullismo. Il 28% ha ricevuto pressioni per inviare immagini intime online o ha subito la diffusione di immagini intime senza consenso. Ancora più preoccupante è il fatto che il 58% degli adolescenti considera la diffusione non consensuale di immagini intime come una delle minacce più gravi. Il 66% percepisce il web come un luogo a maggior rischio. Oltre il 50% degli adolescenti riporta ansia e tristezza ricorrenti, con una difficoltà crescente nella regolazione emotiva. Infine, il 20-25% degli adolescenti di 15 anni ammette di aver avuto rapporti sessuali con scarso ricorso ai servizi di screening, e il 16% dei ragazzi di età compresa tra 13 e 15 anni fuma regolarmente.

“Queste sono solo alcune delle statistiche che ci parlano di una generazione, quella adolescenziale, con importanti fragilità e che reclama maggiori attenzioni fatte di prevenzione, informazione e ascolto”, afferma Benevelli. “Davanti a noi c’è un fenomeno certamente complesso e in crescita per il quale servono interventi mirati dal punto di vista psicologico, sociale ed economico. È sempre più importante favorire progetti di ascolto e osservazione per generare adeguati supporti psicologici con programmi di prevenzione per il benessere emotivo”, conclude. Diverse sono le attività già intraprese dalla Asl Roma 3 nel contrasto al disagio giovanile. Tra queste figurano Sano chi sa (un progetto focalizzato sull’alimentazione e uno stile di vita attivo), Muovinsieme (per combattere la sedentarietà e promuovere l’attività fisica a scuola), Pedibus (che coinvolge i bambini accompagnati a piedi nel tragitto casa-scuola), Peer Education (un progetto per promuovere la salute affettiva nelle relazioni giovanili e contrastare i fenomeni di cyberbullismo e violenza), Sigma – Prevenire Is Cool (per l’educazione alla salute sessuale, promosso nel Lazio in collaborazione con l’Istituto Spallanzani) e infine Unplugged, incentrato sulla prevenzione dell’uso di tabacco, alcol e droghe.

“Si tratta di iniziative condivise tra istituzioni, servizi sanitari, scuola, famiglie e realtà del territorio”, spiega la direttrice generale della Asl Roma 3, Laura Figorilli. “Proteggere il benessere dei ragazzi significa costruire una comunità più forte e inclusiva. Restano di fondamentale e strategica importanza la prevenzione, l’ascolto e l’intercettazione precoce delle situazioni di fragilità. Solo così è possibile realizzare percorsi di crescita sani”, conclude Figorilli.

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