Mercoledì 22 Luglio 2026 18:07
Trasporti: Confintesa Taxi Roma, verifiche su requisiti conducenti Ncc, Comune intervenga
Confintesa Taxi Roma denuncia la situazione di conducenti Uber non conformi e chiede verifiche e dimissioni dell'assessore alla Mobilità.
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“Quanto sta emergendo in queste ore, a seguito di alcune simulazioni effettuate attraverso l’applicazione Uber, dalle quali risulterebbe in alcuni casi l’assegnazione di conducenti privi dei requisiti richiesti per l’esercizio della professione Ncc, è semplicemente vergognoso”. È quanto si legge in una nota di Confintesa Taxi Roma. Secondo l’associazione, la situazione richiederebbe “verifiche immediate e rigorose da parte delle autorità competenti”.
Confintesa Taxi Roma ricorda che “la multinazionale californiana è da tempo nota per le strategie aggressive con cui ha cercato di imporsi nei mercati di tutto il mondo” e ipotizza che la nuova opzione “Comfort” possa rappresentare “una riproposizione del modello Uber Pop, dichiarato illegale in Italia nel 2015”. “Se così fosse – prosegue la nota – ci troveremmo di fronte all’ennesimo tentativo di aggirare le regole che disciplinano il trasporto pubblico non di linea”.
L’associazione sottolinea tuttavia che “le responsabilità non possono essere attribuite esclusivamente alla multinazionale”, chiamando in causa anche il Comune di Roma. “Il Comune, che dovrebbe essere super partes rispetto agli interessi economici delle multinazionali e garante del servizio pubblico, continua a dimostrare una grave inerzia”, afferma Confintesa Taxi Roma, secondo cui “la mancata applicazione dell’articolo 29 ha di fatto aperto un varco che consente un accesso estremamente agevole alle Ztl, penalizzando gli operatori regolari”.
Per l’associazione, “mentre i tassisti attendono anche oltre mezz’ora sotto il sole per effettuare una corsa nel pieno rispetto delle regole, altri operatori conquistano quote di mercato utilizzando, nel migliore dei casi, autorizzazioni rilasciate fuori provincia e, nei casi più gravi qualora venissero accertati, conducenti privi dei necessari titoli autorizzativi”. “Una situazione inaccettabile – conclude la nota – che mortifica migliaia di lavoratori che ogni giorno rispettano norme, controlli e obblighi, sostenendo costi sempre maggiori per svolgere la propria attività”. Confintesa Taxi Roma ribadisce inoltre la richiesta di dimissioni dell’assessore alla Mobilità del Comune di Roma, Eugenio Patané, avanzata dall’associazione “da oltre un anno”: “Chi ha il dovere di garantire il rispetto delle regole non può continuare a voltarsi dall’altra parte”.
