Giovedì 23 Luglio 2026 09:07
Regolamento Ue sui rimpatri: Save the Children a tutela dei minori


L'organizzazione lancia la campagna #StandUpForEveryChild per chiedere agli Stati di salvaguardare i diritti dei bambini, esprimendo preoccupazione per alcune disposizioni potenzialmente in contrasto
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Regolamento Ue sui rimpatri: Save the Children a tutela dei minori
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#StandUpForEveryChild: si chiama così la campagna lanciata da Save the Children in vista dell’adozione definitiva del nuovo Regolamento europeo sui rimpatri, prevista per settembre, per chiedere agli Stati membri dell’Unione europea di garantire la piena tutela dei diritti dei minori nell’attuazione della nuova normativa. In concreto, l’organizzazione invita i governi a escludere il trattenimento dei bambini per motivi legati alla migrazione, a porre sempre al centro il superiore interesse del minore, a non collocare bambini e famiglie nei centri per il rimpatrio e ad assicurare accesso a tutela legale, tutori e misure di protezione.
Lo spiegano i Ceo di Save the Children di diversi Paesi europei, nel video-appello rivolto ai cittadini e ai decisori politici dell’Ue. «Prima di essere migranti, rifugiati o richiedenti asilo, sono bambini», afferma Daniela Fatarella, Ceo di Save the Children Italia, chiedendo che «prima delle frontiere vengano i diritti dei bambini». L’organizzazione esprime quindi preoccupazione per alcune disposizioni contenute nel nuovo Regolamento, ritenute potenzialmente in contrasto con gli standard europei sui diritti fondamentali. Tra i principali rischi segnalati, la possibilità di trattenere i minori per periodi prolungati, fino a 30 mesi; il trasferimento in Paesi extra Ue nei quali non hanno mai vissuto e una riduzione delle garanzie procedurali, incluso il diritto al ricorso.
«Quando questa nuova legge verrà adottata, i governi avranno l’ultima parola nel determinarne l’impatto concreto su bambini e famiglie», osserva Luz Larosa, responsabile di Save the Children Europa, sottolineando che l’attuazione dovrà essere conforme al diritto dell’Unione europea e non avvenire «a scapito dei bambini». Anche gli altri rappresentanti dell’organizzazione in Spagna, Germania, Paesi Bassi e Romania richiamano gli Stati membri alla responsabilità di garantire che la nuova disciplina rispetti la Carta dei diritti fondamentali dell’Ue e non comporti detenzione, separazione dalle famiglie o trasferimenti contrari all’interesse superiore del minore.
Con la campagna #StandUpForEveryChild, Save the Children invita infine cittadini e istituzioni a mobilitarsi per ribadire che «ogni bambino è, innanzitutto, un bambino» e che i suoi diritti devono prevalere su qualsiasi logica di controllo delle frontiere.
23 luglio 2026
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