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Giovedì 23 Luglio 2026 11:07

Anagni, arrestato il “basista” della rapina ai danni dell’imprenditore di Colleferro

Nella mattinata di ieri, 22 luglio 2026, ad Anagni, i militari del NORM – Aliquota Operativa della locale Compagnia Carabinieri, […]

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Nella mattinata di ieri, 22 luglio 2026, ad Anagni, i militari del NORM – Aliquota Operativa della locale Compagnia Carabinieri, coadiuvati dal personale dell’Aliquota Radiomobile, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone nei confronti di un 25enne, incensurato, del luogo.

Il provvedimento restrittivo scaturisce al termine di una complessa e articolata attività d’indagine condotta dai Militari dall’Aliquota Operativa, che ha consentito di raccogliere gravi e concordanti indizi di colpevolezza a carico del giovane. Il 25enne è ritenuto responsabile dell’ideazione e della fattiva partecipazione, sia nelle fasi preparatorie che operative, della rapina a mano armata perpetrata lo scorso 29 maggio ai danni del suo stesso datore di lavoro, un facoltoso imprenditore della provincia romana, da tempo residente nella periferia anagnina.

Il colpo aveva fruttato un bottino di ingente valore, stimato in circa 190.000 euro, composto da orologi e gioielli di lusso (tra cui un Rolex d’oro, due collane, un orecchino e un anello di brillanti). Per lo stesso episodio delittuoso, alle prime luci dell’alba del 23 giugno scorso, l’Arma, supportata da un imponente dispositivo, aveva già tratto in arresto i due presunti esecutori materiali:
due giovani complici di 22 e 24 anni
, rintracciati nei comuni di Casalvieri e Atina.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la sera della rapina la vittima, mentre rincasava a bordo della sua lussuosa autovettura, fu bloccata nei pressi della propria abitazione dai due complici che, qualificatisi falsamente come appartenenti alle Forze di Polizia tramite l’esibizione di un finto tesserino, gli avevano intimato l’alt per non destare sospetti.

Una volta fermato il veicolo, sotto la minaccia di un’arma (verosimilmente una pistola), l’imprenditore fu immobilizzato e costretto a consegnare tutti i preziosi. Le successive indagini, avviate tempestivamente grazie all’allarme lanciato da un passante e supportate dalla minuziosa analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati lungo il tragitto tra l’azienda a Colleferro e l’abitazione, hanno permesso non solo di individuare gli esecutori, ma di risalire all’ideatore interno all’azienda, il 25enne arrestato in data odierna.

Nel medesimo contesto operativo della mattinata, i militari hanno effettuato perquisizioni locali presso l’abitazione dell’arrestato ad Anagni e all’interno del suo ufficio presso l’azienda per la quale lavora nella sede della provincia romana, con l’obiettivo di recuperare la refurtiva, che rimane oggetto di ulteriori mirate ricerche. Le perquisizioni odierne hanno dato esito negativo. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Frosinone, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

Nel rispetto dei diritti dell’indagato, si precisa che lo stesso è da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento (indagini preliminari), fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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