Giovedì 23 Luglio 2026 15:07
Traffico di sigarette di contrabbando: fermato un furgone sulla A1 a Cassino
I finanzieri dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Caserta e Frosinone, in stretta sinergia, hanno scoperto e smantellato […]
#cronaca #cassino #guardia di finanza #traffico
leggi la notizia su Casilina News
I finanzieri dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Caserta e Frosinone, in stretta sinergia, hanno
scoperto e smantellato una fabbrica clandestina di sigarette attiva nella provincia di Pavia, in grado di produrre milioni di sigarette al giorno, nonché un deposito nella provincia di Cremona, che serviva a stoccare il tabacco
lavorato e le materie prime.
scoperto e smantellato una fabbrica clandestina di sigarette attiva nella provincia di Pavia, in grado di produrre milioni di sigarette al giorno, nonché un deposito nella provincia di Cremona, che serviva a stoccare il tabacco
lavorato e le materie prime.
L’operazione, sviluppata congiuntamente dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Caserta e dal Gruppo di Cassino (FR), ha avuto origine da un servizio di controllo del territorio straordinario, predisposto nell’ambito delle direttive dettate dal Corpo della Guardia di Finanza, finalizzato al contrasto dei traffici illeciti perpetrati sulle principali arterie autostradali.
In particolare, i finanzieri hanno attenzionato un furgone con targa italiana, che percorreva il tratto autostradale dell’A1, in direzione Napoli, all’altezza dell’uscita di Cassino, già notato nei giorni precedenti sul medesimo tratto autostradale, che aveva destato sospetti per le modalità di marcia.
Pertanto, i militari hanno deciso di pedinare il veicolo e di ispezionarlo, al fine di verificare il carico trasportato e i relativi documenti di trasporto.
Le operazioni di controllo hanno permesso di evidenziare che il carico trasportato era costituito da oltre 50.000 pacchetti di sigarette di contrabbando, con marchio Marlboro e Winston, pronti per essere immessi sul mercato illecito.
L’autista, cittadino italiano di origini campane, è stato tratto in arresto su disposizione della Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere e tradotto nel carcere cittadino, per il reato di contrabbando di tabacchi
lavorati.
lavorati.
Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di scoprire che il furgone era partito da un immobile commerciale situato in Provincia di Cremona e, da questa località, di risalire a un capannone sito in Provincia di
Pavia. Pertanto, con il supporto del personale del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cremona, del
Gruppo di Pavia, della Compagnia di Voghera (PV) e della Compagnia di Crema (CR) della Guardia di Finanza,
sono state effettuate le perquisizioni dei citati immobili individuati.
Pavia. Pertanto, con il supporto del personale del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cremona, del
Gruppo di Pavia, della Compagnia di Voghera (PV) e della Compagnia di Crema (CR) della Guardia di Finanza,
sono state effettuate le perquisizioni dei citati immobili individuati.
Le attività hanno consentito di portare alla luce all’interno del capannone di Campospinoso Albaredo (PV), delle
dimensioni di circa 5.000 mq, una vera e propria fabbrica clandestina di sigarette, dotata di numerosi macchinari
e impianti in grado di gestire l’intero ciclo produttivo e di realizzare milioni di sigarette al giorno. Le lavorazioni
riguardavano l’essiccazione e la trinciatura del tabacco, fino alla fabbricazione delle sigarette nonché al
confezionamento dei pacchetti e delle casse. C’erano poi carrelli elevatori, attrezzature e furgoni per la
movimentazione delle merci e la consegna del prodotto finito.
dimensioni di circa 5.000 mq, una vera e propria fabbrica clandestina di sigarette, dotata di numerosi macchinari
e impianti in grado di gestire l’intero ciclo produttivo e di realizzare milioni di sigarette al giorno. Le lavorazioni
riguardavano l’essiccazione e la trinciatura del tabacco, fino alla fabbricazione delle sigarette nonché al
confezionamento dei pacchetti e delle casse. C’erano poi carrelli elevatori, attrezzature e furgoni per la
movimentazione delle merci e la consegna del prodotto finito.
All’interno dello stabilimento sono stati trovati 12 cittadini stranieri (ucraini e moldavi) intenti alle lavorazioni.
Nel capannone c’erano anche taluni locali allestiti a dormitorio, una cucina/refettorio, una lavanderia e cospicue
scorte alimentari, a testimonianza del fatto che la produzione veniva svolta senza soluzione di continuità da
personale stabilmente presente.
Nel capannone c’erano anche taluni locali allestiti a dormitorio, una cucina/refettorio, una lavanderia e cospicue
scorte alimentari, a testimonianza del fatto che la produzione veniva svolta senza soluzione di continuità da
personale stabilmente presente.
L’opificio era gestito con particolare accortezza, finalizzata a garantire il massimo riserbo delle attività
produttive: infatti, le pareti erano state rivestite con materiale fonoassorbente per attutire i rumori dei macchinari
ed erano in uso dei gruppi elettrogeni per impedire che fossero rilevati picchi di consumo elettrico, nella
fornitura di energia.
produttive: infatti, le pareti erano state rivestite con materiale fonoassorbente per attutire i rumori dei macchinari
ed erano in uso dei gruppi elettrogeni per impedire che fossero rilevati picchi di consumo elettrico, nella
fornitura di energia.
La perquisizione eseguita a Spino D’Adda (CR) ha permesso di scoprire un magazzino con scorte di materie
prime e un gran numero di prodotti finiti, nonché mezzi per la movimentazione del materiale e un alloggio di
servizio per le due persone, individuate nel corso dell’accesso, a cui era demandata la gestione e la vigilanza del
sito.
prime e un gran numero di prodotti finiti, nonché mezzi per la movimentazione del materiale e un alloggio di
servizio per le due persone, individuate nel corso dell’accesso, a cui era demandata la gestione e la vigilanza del
sito.
Il bilancio dell’operazione è rilevante: sequestrati circa 300.000 pacchetti di sigarette contraffatte riconducibili a marchi di largo consumo (Marlboro e Winston), 13.000 kg di tabacco, milioni di filtri e fustelle per il
confezionamento, due linee produttive di macchinari industriali e diversi mezzi utilizzati per il trasporto, oltre ai
due capannoni.
confezionamento, due linee produttive di macchinari industriali e diversi mezzi utilizzati per il trasporto, oltre ai
due capannoni.
II valore complessivo dei prodotti sottratti al mercato illegale e dell’intera linea di produzione è stimato intorno ai
5 milioni di euro.
5 milioni di euro.
Conformemente al parere delle Autorità Giudiziarie interessate, una persona è stata arrestata e 14 denunciate in
stato di libertà per contrabbando di tabacchi lavorati e contraffazione di marchi.
stato di libertà per contrabbando di tabacchi lavorati e contraffazione di marchi.
L’operazione conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alle produzioni illegali e ai traffici che
alimentano il mercato nero dei tabacchi, fenomeno che provoca gravi danni all’Erario, altera le regole della
concorrenza ed è suscettibile di arrecare gravi danni alla salute dei consumatori.
alimentano il mercato nero dei tabacchi, fenomeno che provoca gravi danni all’Erario, altera le regole della
concorrenza ed è suscettibile di arrecare gravi danni alla salute dei consumatori.
Si evidenzia che si tratta di fatti in attesa di giudizio definitivo e per i quali, nei confronti degli indagati, sussiste
la presunzione di innocenza.
la presunzione di innocenza.
