Sabato 25 Luglio 2026 12:07
Anagni, rifiuti pericolosi interrati: sequestrati oltre 5mila mq di terreni
Nella mattinata del 22 luglio scorso, i Carabinieri della Stazione di Anagni, con il prezioso ausilio tecnico e operativo di […]
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Nella mattinata del 22 luglio scorso, i Carabinieri della Stazione di Anagni, con il prezioso ausilio tecnico e operativo di personale del Nucleo Forestale Carabinieri di
Anagni,
hanno portato a termine una vasta operazione a tutela dell’ambiente, portando alla luce un’attività di abbandono e illecito interramento di rifiuti speciali e pericolosi nel territorio cittadino.L’operazione è scattata in esecuzione di un decreto di ispezione dei luoghi emesso dalla Procura della Repubblica di Frosinone. Sul campo hanno operato i militari delle Stazioni di Anagni e Sgurgola, supportati dai Vigili del Fuoco di Frosinone. Le ispezioni, condotte anche mediante l’utilizzo di mezzi d’opera pesanti per gli scavi, si sono concentrate su due distinti appezzamenti di terreno: il primo situato in località Ruspitto, di proprietà di una società con sede nella Capitale e il secondo in località periferica a confine con il Comune di Sgurgola.
In entrambi i siti, l’attività di scavo ha confermato le ipotesi investigative: è stato infatti riscontrato l’abbandono e l’interramento sistematico di rifiuti pericolosi. Nello specifico, dal sottosuolo sono emersi ingenti quantitativi di scarti derivanti da attività edilizia, tra cui materiali inerti, rottami metallici, tubature in plastica e, fatto ancor più grave per la tutela delle falde, contenitori di pitture e vernici.
Secondo i primi accertamenti, il materiale illecitamente smaltito sarebbe verosimilmente riconducibile alle attività di un’impresa edile locale. Per i fatti contestati risultano attualmente indagate tre persone del posto, due imprenditori e una donna, tutti già noti alle forze dell’ordine, per reati in materia ambientale. Al termine delle operazioni, per evitare la prosecuzione del reato e cristallizzare le prove in vista delle successive bonifiche, i militari dell’Arma hanno sottoposto a sequestro penale le due aree compromesse: un appezzamento di circa 5.000 metri quadrati in località Ruspitto e un’area di circa 200 metri quadrati in via Capannaccio. Entrambi i terreni sono stati affidati in custodia giudiziale.
L’Autorità Giudiziaria è stata prontamente informata dalla Stazione Carabinieri di Anagni, che procede nelle indagini, unitamente ai colleghi Carabinieri Forestali, per delineare le esatte responsabilità e la portata del danno ambientale.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che i soggetti coinvolti devono ritenersi innocenti fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.
