Lunedì 27 Luglio 2026 08:07
Reina: nonni e anziani, «veri tesori nascosti e preziosi»


La celebrazione presieduta nella Giornata mondiale a San Saba. L’invito a «recuperare la forza delle relazioni familiari»
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Reina: nonni e anziani, «veri tesori nascosti e preziosi»
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Troppo spesso sono percepiti dalla società come un peso. In realtà i nonni e gli anziani sono «i veri tesori nascosti e preziosi», la cui saggezza va valorizzata e l’esperienza accumulata negli anni va considerata come una voce profetica che indica il cammino per evitare gli errori del passato. Per questo «non possiamo e non dobbiamo mai metterli da parte».
È l’invito espresso dal cardinale vicario Baldo Reina che ieri mattina, domenica 26 luglio, ha presieduto la Messa nella basilica di San Saba all’Aventino in occasione della VI Giornata mondiale dei nonni e degli anziani. Istituita da Papa Francesco nel 2021, si celebra nella quarta domenica di luglio e quest’anno è coincisa con la memoria liturgica dei santi Gioacchino ed Anna, i nonni di Gesù.
La liturgia nella parrocchia affidata alla Compagnia di Gesù, curata dall’Ufficio per la pastorale degli anziani e dei malati, è stata trasmessa in diretta su Rai 1. Con il cardinale hanno concelebrato i vescovi Renato Tarantelli Baccari, vicegerente della diocesi di Roma, Dario Gervasi, segretario aggiunto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, don Carlo Abbate, responsabile dell’Ufficio diocesano per la pastorale degli anziani e dei malati, don Alfredo Tedesco, direttore dell’Ufficio per la pastorale giovanile di Roma, e il parroco padre Sergio Cavicchia.
Nell’omelia Reina per celebrare gli anziani e i nonni, ai quali la vita ha insegnato a «discernere ciò che vale e ciò che è inutile», ha utilizzato l’immagine evangelica del contadino e del mercante che vendono tutti i propri averi per acquistare il campo con il tesoro nascosto e la perla preziosa. Tema scelto da Papa Leone XIV per questa VI Giornata è stato “Io invece non ti dimenticherò mai” tratto dal Libro del profeta Isaia. A tal proposito il vicario ha invitato a «rinnovare l’impegno a renderci prossimi alle persone anziane, andandole a trovare, mettendoci in ascolto della loro saggezza, dedicando loro tempo e attenzione».
Di fronte a un tempo di relazioni labili, in cui «le persone più fragili spesso vivono nella solitudine», la Giornata diventa un monito per «recuperare la forza delle relazioni familiari dando la giusta importanza ai nonni e ai più anziani», ha detto Reina. Il vicario ha quindi pregato i santi Gioacchino e Anna di intercedere affinché «donino la loro lungimiranza e la loro forte speranza per avere un cuore attento e vigile che si lega solo a Dio, Tesoro per eccellenza, e per accompagnare i passi dei più giovani e di quanti hanno smesso di considerarsi preziosi e di considerare un bene grande la vita stessa».
Commentando la parabola del Vangelo di Matteo, il cardinale ha inoltre sottolineato che essa restituisce «un modello prezioso per descrivere il nostro rapporto con Dio e la visione che abbiamo di Lui. Non un Dio legato al dovere e all’osservanza di norme ma un Padre tenero che ama farsi cercare non per mettere a dura prova la nostra fatica ma per misurare il desiderio che abbiamo di Lui. Tutto è all’insegna della gioia – ha proseguito -. È una fede che nasce dalla gioia e conduce alla vera gioia. La fede è esperienza di gioia. In ogni istante, in ogni situazione, anche in quelle più difficili e dolorose». Ai fedeli che gremivano la basilica ha consegnato tre domande sulle quali meditare: «Dio per noi è davvero un tesoro da ricercare? È davvero una perla preziosa rispetto a cui “tutto il resto è una spazzatura”? Che cosa tiriamo fuori quotidianamente dallo scrigno della nostra vita?».
27 luglio 2026
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