Lunedì 27 Luglio 2026 09:07
Giovani dalla Terra Santa a Roma, tra preghiera e speranza


La testimonianza dei giovani del gruppo St. Francis Youth of Jerusalem: incontri con la pastorale giovanile e con il Seminario Maggiore, visite in alcuni luoghi simbolo di Roma
L'articolo
Giovani dalla Terra Santa a Roma, tra preghiera e speranza
proviene da RomaSette
.
#giovani #alfredo tedesco #pastorale giovanile #terra santa #vetrina
leggi la notizia su RomaSette


I ragazzi della Gioventù Francescana provenienti dalla parrocchia di San Salvatore, a Gerusalemme, sono giunti nella Capitale nei giorni scorsi per un cammino che unisce la dimensione del pellegrinaggio, il valore della testimonianza e la preghiera corale per la pace. L’iniziativa si inserisce nella proposta ideata da padre Harold Toledano, degli agostiniani scalzi, intitolata “In illo uno unum, Ab oriente et occidente”: un canale di comunione spirituale pensato per stringere in un unico abbraccio i fedeli del Medio Oriente e la comunità romana.
L’accoglienza affettuosa della Chiesa di Roma è stata fondamentale: ad aprire le porte ai giovani sono stati don Alfredo Tedesco, direttore dell’Ufficio per la Pastorale giovanile della diocesi di Roma e parroco di Santa Marcella, e il Pontificio Seminario Romano Maggiore, che hanno accolto con generosità il gruppo proveniente dalla Terra di Gesù. Altrettanto essenziali le tappe guidate alla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, a San Giovanni in Laterano e al Santuario della Scala Santa con la collaborazione della professoressa Emilia Stolfi e delle suore Missionarie della Divina Rivelazione.
Il cuore pulsante dell’esperienza si è svolto domenica 19 luglio nel cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, dove il Papa ha riservato un momento di vicinanza personale al gruppo dopo l’Angelus. «Siamo le pietre vive della Terra Santa che in questo momento difficile ha bisogno della preghiera di tutti, e noi abbiamo bisogno di sentire vicino il Papa», ha sottolineato fra Butros Moallem, religioso francescano della Custodia di Terra Santa.
I ragazzi di Gerusalemme, nei loro incontri, hanno spiegato come il loro percorso spirituale e l’insegnamento evangelico del “porgi l’altra guancia” riescano a prevalere sul rancore e sulla violenza a cui assistono ogni giorno. Gerusalemme è infatti un punto d’incontro tra culture differenti dove purtroppo la diversità non viene sempre accolta come un valore o una ricchezza, ma, ha affermato suor Amal, «il saluto del Papa ci dà una spinta concreta. Ci ricorda sempre che la pace non è un dono che si riceve passivamente, ma un giardino da coltivare ogni giorno attraverso lo studio, il lavoro, la testimonianza cristiana».
Successivamente, il gruppo si è spostato nella diocesi di Frascati. E durante l’incontro con la pastorale giovanile della Chiesa locale è risuonata la viva voce di Maria: «Nonostante le difficoltà, ai nostri coetanei diciamo che la nostra forza non sta nel potere, ma nella carità di Gesù, che è morto perdonando tutti». (Emiliano Eusepi)
27 giugno 2026
L'articolo
Giovani dalla Terra Santa a Roma, tra preghiera e speranza
proviene da RomaSette
.